Bruce Springsteen

BRUCE SPRINGSTEEN AND THE E STREET BAND
Scritto e pubblicato da

Dario Migliorini

Bruce Springsteen è uno dei cantautori rock più noti al mondo. La sua carriera occupa ormai mezzo secolo di storia del rock ed è rappresentata da 20 album in studio, diversi dischi live ufficiali, una miriade di bootleg e concerti in tutto il mondo che ormai non si contano più. Il Boss, come Bruce Springsteen è universalmente noto specie con la pubblicazione dell’album Born In The USA, richiama l’attenzione delle masse per alcune caratteristiche peculiari: la sua voce roca e potente, il suo fisico possente, l’inconfondibile sound delle sue canzoni, prodotto da una delle più longeve e leggendarie band di tutti i tempi, la E Street Band. Tutti poi conoscono le incedibili maratone rock di Bruce Springsteen, concerti dal vivo lunghi anche quattro ore. Adrenalina e sudore, ma anche emozione e intimità.

LA POETICA DI BRUCE SPRINGSTEEN

Bruce Springsteen è un poeta rock e come tale è studiato nelle scuole. La sua narrativa è oggetto di studio nelle lezioni di letteratura americana e persino in numerose tesi di laurea. Il rocker del New Jersey non ha solo scritto centinaia di testi stracolmi di poesia, ma soprattutto si distingue per alcune caratteristiche peculiari. In primo luogo la sua capacità di racconto fotografico e cinematografico: Bruce Springsteen nei pochi versi di una canzone ci fa vedere quello che sta raccontando, ci catapulta nel bel mezzo della scena. In secondo luogo Bruce Springsteen è lo storyteller (il cantastorie) per eccellenza. Gran parte delle sue canzoni, anche se cantate in prima persona, sono veri e propri racconti. Raramente lui detta la morale, ma ti racconta una storia. Sarai tu, ascoltatore, a stabilire la conclusione da ricavarne.

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Bruce Springsteen e il Grande Romanzo Americano

Come ha suggerito Leonardo Colombati nel suo ormai celebre Like A Killer In The Sun, ciò che rende Bruce Springsteen davvero unico nell storia della musica popolare è il suo essere autore di una sorta di grande romanzo americano. Tra i massimi cantautori rock e folk degli ultimi cento anni lui è forse l’unico ad aver dato alla sua poetica una consequenzialità che lega ogni disco e ogni canzone come se fossero i capitoli e i paragrafi di un unico grande romanzo. Un compendio della storia d’America degli ultimi cinquant’anni, con particolare riferimento agli umili e agli emarginati, ma anche più semplicemente alle persone normali che inseguono una realizzazione o cercano una redenzione dai propri errori o dalle pressioni verso il basso di una società iniqua e ingiusta. Una famiglia di provincia, gli amori, le amicizie, i drammi, i tentativi di riscatto.

LADIES AND GENTLEMEN: BRUCE SPRINGSTEEN AND THE E STREET BAND

Questo è Bruce Springsteen! Un autore rock che ha accompagnato la vita di tante persone, alimentandone i sogni e aiutando a risolverne i dilemmi esistenziali, a trovare delle risposte, delle vie d’uscita. Ma spesso nella musica dietro a un grande artista c’è una grande band. Per Bruce Springsteen quel gruppo di musicisti e di grandi amici si riassume in un solo nome: E Street Band. Sono pochi gli esempi nel rock di un legame così forte come quello che lega Bruce Springsteen alla sua band. Un legame interrotto, ma solo per un decennio, necessario all’uomo Bruce per ritrovare se stesso e formare una sua vita privata. Ma prima e dopo quel periodo quegli uomini e quelle donne sono stati i suoi colleghi di lavoro, soprattutto i suoi compagni di vita. La vita in studio e sul palcoscenico, il luogo dove Bruce Springsteen è riuscito a creare una casa comune per lui, per la sua band e per la grande famiglia formata dai suoi milioni di fratelli e di sorelle in tutto il mondo.

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Cosa Rappresenta Bruce Springsteen nella storia della musica

Si è spesso discusso del ruolo di Springsteen nella storia della musica. I suoi detrattori lo dipingono spesso come un rocker e cantautore classico che non ha inventato nulla. Stevie Van Zandt, nella sua autobiografia Memoir: la mia odissea, fra rock e passioni non corrisposte, ha a mio parere riassunto perfettamente la posizione di Bruce nella storia della musica: Bruce stava contribuendo all’evoluzione del rock usando tutte le forme d’arte che lo avevano preceduto. La letteratura di Dashiell Hammett, Raymond Chandler e James M. Cain. I film di John Ford, Elia Kazan e Jacques Tourneur. La poesia di Rimbaud, Whitman e Ginsberg. La tavolozza esplosiva di Van Gogh e le innovazioni formali di Picasso. E ovviamente la sfacciataggine di Little Richard ed Elvis Presley, l’abilità dei Beatles, la sensualità degli Stones, la capacità di osservazione sociale dei Kinks, l’immaginazione di Pete Townsend e la potenza degli Who, la frustazione da classe operaia degli Animals, il genio testuale di Bob Dylan, l’elevazione spirituale di Van Morrison, l’ambizione musicale dei Byrds, l’atmosfera cupa dei Doors e la portata storica di The Band.”

Tira tu le conclusioni…

  • Conosci la musica e la narrativa di Bruce Springsteen? Cosa ne pensi?
  • Hai mai assistito a un concerto di Bruce Springsteen? Ti è piaciuto? Quanti concerti hai visto in presenza?
  • Qual’è l’album di Bruce Springsteen che ti piace di più?
  • Ho scritto un romanzo intitolato Coupe DeVille, fortemente ispirato alla narrativa di Bruce Springsteen. L’hai già letto?

Esprimere se stessi è segno di vitalità e di distinzione. Fallo anche tu e commenta qui.

Dario Migliorini

 

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Mi presento… sono Dario Migliorini, un giovanotto del 1971 nato a Codogno e residente nel Basso Lodigiano. Convivo con Lara, ho una figlia, Elisa, e sono il primo di quattro fratelli. Mi sono laureato in Economia e Commercio e lavoro in banca, ma ho ereditato dal mio compianto papà Umberto la passione per la scrittura. Lui, oltre a essere uno storico amministratore locale, si era appassionato di storia lodigiana e aveva scritto diversi libri sull’argomento. Io, dopo la sua morte, ho curato la pubblicazione di due biografie: E Sono Solo Un Uomo (che racconta la vita del sacerdote missionario Don Mario Prandini) e Il Re Povero (che ripercorre tutto quello che mio padre ha combinato su questa terra). Dal 2008 presiedo anche un Centro Culturale che mio padre aveva fondato nel 1991 e che ora porta il suo nome

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