Con due splendidi concerti al Wembley Stadium di Londra del 25 e del 27 luglio Bruce Springsteen chiude il Tour Europeo 2024. I 22 concerti europei fanno parte di un tour mondiale, denominato International Tour 2023/24/25 che ha cambiato in corsa la sua pianificazione e la sua stessa denominazione. Infatti inizialmente il tour era pianificato solo nel 2023 e comprendeva 92 date. Tutto è stato poi modificato da una serie di problemi di salute che hanno colpito Springsteen. Nel 2023, a causa di un’ulcera peptica, ha dovuto rimandare 26 date tra gli Stati Uniti e il Canada, originariamente programmate nell’autunno. L’anno scorso, quindi, Bruce si è dovuto fermare a 66 concerti.
Il Tour 2024
Le 26 date da recuperare sono diventate così la base di una nuova leg dell’International Tour, pianificata per il 2024. Ad essere si sono aggiunte 2 ulteriori date americane (Las Vegas, New Jersey) e 26 date europee. Poi quest’anno, a causa di una fastidiosa laringite, Springsteen ha dovuto rimandare 4 concerti. Insieme agli show di Marsiglia e di Praga, purtroppo sono rientrate tra le date rinviate anche le due in programma a Milano San Siro. Così, se le date del 2024 erano state programmate partendo da quelle che Bruce doveva recuperare dal 2023, lo stesso avverrà nel 2025. Infatti le 4 date europee rimandate nel 2024 sono già state riprogrammate il prossimo anno. Con tutta probabilità questo porterà Springsteen e la E Street Band a rimanere on the road anche nel 2025, con nuove leg europee e americane. Nel frattempo, Springsteen torna in Nord America, per recuperare alcune delle date americane e canadesi che aveva rimandato l’anno scorso, oltre a una data aggiuntiva nel New Jersey.
Nasce il Tour 2025
Dunque il programma del Tour 2024 di Bruce Springsteen & The Street Band è in pieno corso di svolgimento. Al momento Bruce ha già tenuto 33 concerti, di cui 11 in U.S.A. e 22 in Europa. Sommati a quelli del 2023, diventano 99 i concerti già suonati nel biennio. Il Tour 2024 è partito da Phoenix in Arizona il 19 marzo 2024 e terminerà a Vancouver in Canada il 22 novembre 2024 (leggi qui il calendario del Tour). Il leg europeo è invece partito da Cardiff il 5 maggio e si è concluso, come detto, a Londra il 27 luglio. I fan italiani, delusi dal rinvio delle due date milanesi, hanno però già ricevuto la conferma del recupero nel 2025. Gli appuntamenti sono fissati per il 30 giugno e per il 3 luglio, ovviamente sempre nella leggendaria cornice dello Stadio San Siro. Ma il “we’ll be seeing you” che Springsteen ha più volte ripetuto a conclusione di molti concerti europei, lascia intendere che le quattro date europee a recupero non saranno le uniche.
Le canzoni del tour
Nei concerti del 2024 Springsteen ha suonato complessivamente 85 canzoni (leggi qui l’elenco delle canzoni suonate nel 2024), mentre le canzoni totali suonate tra il 2023 e il 2024 sono 101, di cui 67 suonate nel 2023 e 34 aggiunte come tour première nel 2024. Leggi qui l’elenco completo. Di queste ultime 7 sono cover di altri artisti, mentre tra le sue canzoni Bruce ha pescato tanto tra le outtakes (5) e più diffusamente tra molti dei suoi album. Da notare che nel 2024 sono entrate anche 2 canzoni da Magic e 3 canzoni da High Hopes (album che nel 2023 erano assenti). Tra il 2023 e il 2024 rimangono invece escluse le canzoni degli album in studio Devils & Dust, Working On A Dream e Western Stars. Born In The U.S.A. è l’unico album interamente rappresentato da tutte e 12 le canzoni.
Le chicche del 2024
È ovviamente una opinione che si basa sui gusti personali, ma tra le 34 tour première suonate nel 2024 ne scelgo alcune, per me piu significative.
- This Hard Land – Bruce l’ha suonata una volta sola nel pre-show di Kilkenny, solo chitarra e armonica. Un’apparizione fugace, ma è la “mia canzone” per eccellenza (ha ispirato Coupe DeVille, il mio romanzo springsteeniano), quindi è bellissimo che l’abbia fatta
- Long Walk Home – del tutto inattesa, Bruce l’ha rispolverata come “preghiera per la mia nazione”. Un testo magnifico, molto adatto per la dedica agli U.S.A., che vivono un momento politicamente molto delicato
- A Rainy Day In Soho – la sentita dedica a Shane McGowan, leader dei Pogues, mancato poco tempo prima dopo una lunga malattia. Una delle più belle canzoni scritte da Shane nella sua Irlanda
- Seeds – sparita dai radar per lungo tempo, è una canzone molto più importante di quanto possa sembrare e Bruce ne ha in qualche modo riconosciuto la rilevanza. Resta una delle poche sue canzoni che non ha una versione ufficiale registrata in studio
- Frankie Fell In Love – nessuno avrebbe scommesso un dollaro su questa canzone dal vivo, dopo che High Hopes era rimasto assente per tutto il 2023. E invece “Frankie si è innamorato” anche a Madrid nella sua unica apparizione europea
- Janey Needs A Shooter – delle tre splendide “oldies” incluse in Letter To You, If I Was The Priest è stata la più suonata. Song For Orphans purtroppo è rimasta un sogno da puro fan. Ma per fortuna Janey è arrivata ad Hannover. Ad oggi l’unica esibizione live mai eseguita
- American Skin (41 Shots) – non sembrava una canzone da includere in questo tour, ma Bruce non poteva non approfittare dell’ospitata di Tom Morello a Inglewood, California per eseguire questa e The Ghost Of Tom Joad elettrica
- My City Of Ruins – a detta di tanti presenti una delle canzoni dalla migliore resa live, specie sul lato emozionale. Lo stadio che canta all’unisono, un gospel rock che per fortuna Bruce ha riscoperto per una decina di date del Tour 2024.
Leggi qui l’elenco completo delle canzoni suonate nel Tour 2024
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