Bruce Springsteen completa Born In The U.S.A. live. Nell’anno in cui si celebra il quarantesimo anniversario dal lancio del suo album più famoso, Springsteen ha onorato la ricorrenza a modo suo. Come noto, Bruce è in tour anche quest’anno (lo è stato nel 2023 e lo sarà nel 2025, quando recupererà le date di Milano, Marsiglia e Praga). Tra le tante canzoni che aveva eseguito in queste prime 19 date del Tour 2024, aveva già suonato 11 delle 12 canzoni che compongono Born In The U.S.A.. Ne mancava solo una: Cover Me. Il gap è stato colmato nella terza data tra quelle in  programma il 17 giugno al Civico Metropolitano di Madrid. Infatti, dopo aver esordito con l’inizio piuttosto frequente in questo tour con Lonesome Day, tratta da The Rising, Springsteen ha attaccato proprio con Cover Me, seconda traccia del suo celebre album del 1984.

Chitarre e rabbia

Cover Me è un brano di cui si parla poco spesso, schiacciato dalle canzoni più note dell’album. Ma la canzone ha alcuni spunti molto interessanti. Intanto il testo. Versi semplici, anche piuttosto ripetitivi, ma che esprimono con tensione il malessere di un uomo che si vuole isolare dal mondo. Se letta in sequenza con la title-track, che la precede nell’album, è forte la possibilità che il protagonista sia un veterano del Vietnam. – Leggi qui la mia recensione di Cover Me. – Inoltre Cover Me è forse la canzone più elettrica di Born In The U.S.A., colma com’è di assoli e riff chitarristici. Nelle sue versioni live, piuttosto rare, Springsteen e la E Street Band portano il brano al livelli di intensità elettrica ancora più alti dell’originale.

Tutti aspettano le Electric Sessions

La celebrazione dei 40 anni di Born In The U.S.A., del resto, non poteva non prevedere qualche segno di attenzione da parte di Bruce. Per il momento, in realtà, non emergono annunci di pubblicazioni particolari, se non una riedizione in vinile. In tanti aspettano qualcosa di più. Gira forte in rete l’auspicio che finalmente vedano la luce le registrazioni del 1982, denominate Born In The U.S.A. Electric Sessions. Si tratta delle sessioni di registrazione con le quali Springsteen provò con la band tante canzoni full-band. Tra queste le registrazioni dei brani che poi rimasero in forma acustica nell’album Nebraska del 1982. Altre canzoni registrate allora non rientrarono nemmeno nel blockbuster del 1984. Solo alcune di queste sono poi entrate nel cofanetto di inediti Tracks (1998).

L’unico album completo

Intanto, però, il Tour 2024 ci regala l’esecuzione completa di Born In The U.S.A., anche se – va detto – non all’interno di un’unica scaletta. Al momento è l’unico album eseguito dal vivo nella sua completezza, anche considerando i 66 concerti del 2023. Infatti, gli altri due album più suonati, Born To Run e Darkness On The Edge Of Town, mancano di alcune canzoni eseguite dal vivo. Per completare il primo mancano Jungleland e Meeting Across The River. Per completare il secondo manca la sola Factory.

 

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Dario Migliorini

 

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