Bruce Springsteen rinvia il concerto di Marsiglia, in programma la sera di sabato 25 maggio. Questo è il comunicato degli organizzatori: “A causa di un abbassamento di voce e su ordine dei medici, Bruce Springsteen non è in grado di cantare e salire sul palco questa sera.” Il Boss è stato colpito da una forma di laringite che gli ha provocato un calo di voce. Molto probabile che il malanno sia stato causato dagli ultimi concerti tenuti da Springsteen in Irlanda e in Inghilterra, a Sunderland. Il freddo, ben al di sotto delle medie stagionali e, ancor più, la pioggia ininterrotta di Sunderland potrebbero essere stati fatali per le corde vocali di Bruce. Il quale, peraltro, da folle amante del rock e del suo pubblico non si è sottratto alle intemperie, suonando per tre ore e finendo il concerto in t-shirt. Ad un certo punto ha addirittura simulato di rimanere a dorso nudo. Tutto questo a 74 anni. Ora si attendono notizie sullo stato di salute di Bruce. Per il prossimo show di Praga, al quale parteciperanno anche molti italiani. Ma soprattutto per i due concerti di Milano, in programma allo Stadio San Siro il 1 e il 3 giugno.

Un paio di testimonianze

Gianni, proveniente dal Piemonte, era andato a Marsiglia per il concerto. Inutile nascondere la sua delusione: “500 chilometri per venire a Marsiglia, felici per avere il biglietto nel pit sotto il palco. Ore di attesa sotto il sole e poi, quando stanno per aprire i cancelli, la notizia ferale: Bruce non ha voce, concerto annullato. Se non è sfiga questa!” Il fotografo Frank Stefanko, autore di tanti scatti a Bruce Springsteen e suo amico personale, sui suoi canali sociali ha invitato i fan delusi a capire lo stato d’animo con cui a volte il musicista è costretto a prendere certe decisioni. “Per favore non dategli colpe per aver dato tutto se stesso! Ho sentito alcuni amici che hanno viaggiato dagli Stati Uniti per vedere lo spettacolo a Marsiglia. Bruce ha dato tutto se stesso per tre ore e per più spettacoli, comprese le cover, trenta canzoni a concerto. E queste canzoni non sono di tre minuti. Ha fatto saltare la voce per offrirvi gli spettacoli che siete venuti a vedere. Capisco perfettamente la vostra delusione, dopo che siete volati in Francia, avete prenotato stanze, avete comprato cibo e pagato il trasporto a terra. È crudele! Dico solo di pensare a quanto si sente male anche Bruce. Non importa chi sia l’artista, quando viaggi oltreoceano per vedere il tuo artista preferito, corri il rischio. Che ti piaccia o no, può essere un fattore. Come ho detto, scoccia tanto, ma non date la colpa al tizio o alla tizia che si mette in gioco per darvi il miglior spettacolo.”

 

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Dario Migliorini

 

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