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Fade Away, Bruce Springsteen

Aggiornato il 27 Set, 2021 | Words and Music |
Fade Away

Nell’album The River, e al suo interno in diverse canzoni come Fade Away, Bruce Springsteen spostò il focus della sua poetica. In Born To Run e Darkness On The Edge Of Town avevamo trovato giovani uomini che prima inseguono un sogno di libertà e di realizzazione, ma al risveglio devono affrontare la più difficile e cruda realtà. Queste storie hanno però in comune il protagonismo assoluto della figura maschile, laddove le donne sono solo sparring partners, quando presenti. Fade Away, ballata acustica a tempo moderato nel solco della tradizione folk rock, è invece il classico esempio di canzone, come altre in The River, in cui quegli uomini hanno formato un’unione sentimentale, nella quale le donne hanno una presenza forte e un ruolo più attivo. Questo nonostante la narrazione sia sempre affrontata in prima persona dall’uomo. Fade Away induce l’ascoltatore a interrogarsi sulle dinamiche che portano alla fine di un rapporto sentimentale.

LE DIFFICOLTA’ DI UNA COPPIA

Dunque in The River si sono formate delle coppie. C’è un narratore, che molto spesso è il protagonista, ma c’è (o c’era) anche una donna con lui. Non più la ragazza a cui proporre la fuga, ma una giovane donna che con lui affronta la vita di tutti giorni, fatta di lavoro, di difficoltà economiche, in alcuni casi di figli. Alcune di queste coppie stanno nascendo e vivendo l’innamoramento, l’attrazione e la voglia di formare una famiglia, altre sono già al capolinea. In qualche modo Springsteen ci conferma che formare una coppia e farla durare nel tempo è maledettamente difficile. Fade Away (leggi la traduzione qui) è uno degli esempi più belli, per quanto tristemente concreti, di questa presa di coscienza della vita adulta.

L’inesorabile fine di una relazione

Perché un sentimento una volta così forte e luminoso può finire così malamente? Questa è la domanda che Springsteen ci induce a chiedere a noi stessi? In Fade Away il protagonista è stato lasciato dalla sua compagna, che nel frattempo ha trovato un altro uomo che si presume migliore di lui. Quanto meno qualcuno che le sa trasmettere qualcosa di più, che la capisce meglio. Dove l’uomo è mancato? O dove sono mancati entrambi? L’incomunicabilità, le incomprensioni, le rispettive rinunce. Tutti fattori che la donna ora sente solo come un brutto ricordo, nella bellezza di un nuovo amore, più fresco e più solido.

Svanire nel nulla

Il protagonista, però, è ancora innamorato e non vuole arrendersi. Non vuole svanire nel nulla. Nel disperato ritornello lui chiede a lei cosa possa fare o dire perché loro possano ripartire. Ma c’è un verso che più di tutti esprime magistralmente la paura di scomparire alla vista e nel cuore della donna che si ama: “(non voglio essere) solo un altro fantasma con cui ti fermi a parlare educatamente per strada quando lo incroci.” Se tra chi legge c’è qualcuno che è passato da un momento di disperazione come la fine drammatica di una storia d’amore, può testimoniare quanto sia triste pensare di tornare a essere un signor (o una signora) Nessuno per la donna (o l’uomo) per cui in precedenza si era la persona più importante.

Come due estranei

In certi casi il grande amore si trasforma nel grande nulla. Non si parla più di rotture, di litigi, di contrasti, che comunque presuppongono un contatto e, magari, una remota possibilità di ricongiunzione della coppia. Quando un amore termina definitivamente, ma sono rimasti rimpianti verso quella relazione, diventa desolante incontrare nuovamente l’altra persona per strada: si vorrebbe nuovamente abbracciarla e baciarla come nei giorni più belli e, invece, lei ti saluta educatamente come se tu fossi un qualsiasi conoscente. Poi prosegue oltre. Springsteen coglie in Fade Away quelle sensazioni: la disperazione del cuore infranto, i malinconici ricordi di ciò che è stato, i cattivi presagi di ciò che sarà.

L’insegnamento di una canzone

Come in altre canzoni del periodo (penso a Loose Ends, per esempio) Bruce, nel raccontare una vicenda, ci dà in pasto un argomento su cui riflettere. Una riflessione che ci può rendere migliori, anche nel rapporto con chi ci sta di fianco. Bisogna comunicare e rendere trasparente ciò che facciamo. È bello, oltre che maledettamente giusto, lasciare all’altra persona un po’ di spazio per il suo individualismo. I versi “Dici che per te non è facile e che ti sei sentita così sola, mentre le altre ragazze uscivano, facendo quello che volevano” hanno quel significato. Bisogna fare in modo che non prevalga in se stessi e nel partner un senso di rinuncia verso qualcosa che sta fuori dal perimetro della coppia. Quel qualcosa va vissuto, in coppia ma anche individualmente. Altrimenti arrivano la voglia di fuga o la repressione dei propri desideri.

PIANOFORTE E ORGANO HAMMOND: UNA COPPIA INSEPARABILE

Fade Away, nella sua semplicità di ballata rock acustica, è un piccolo gioiello anche dal punto di vista musicale. Senza che emergano particolari virtuosismi, nello stesso tempo la canzone mette in mostra quanto la E Street Band abbia costruito un sound divenuto inconfondibile. Oltre al pregevole e delicato lavoro di Springsteen alla chitarra acustica, è da rimarcare la bellezza della performance vocale dello stesso Bruce, che sembra recitare nel canto, lasciando trasparire nella sua voce roca e graffiata la sofferenza del protagonista della storia. E, come in altri episodi presenti in The River, è particolarmente forte il complemento vocale apportato da Steve Van Zandt ai cori nei ritornelli. Soprattutto Fade Away fa emergere lo splendido legame che si è formato tra la classe e l’eleganza di Roy Bittan al pianoforte e la profonda anima soul di Danny Federici all’organo Hammond. L’assolo che precede la strofa finale è tanto sontuoso quanto struggente.

Curiosità

Nonostante l’album The River accogliesse canzoni dallo spunto decisamente più commerciale, Fade Away fu scelta da Springsteen come secondo singolo dopo Hungry Heart (con Be True al lato B). Una scelta controversa che però venne relativamente premiata dal mercato, visto che il singolo entrò nella Top Venti sia negli USA che in Canada. Questo buon successo non impedì a Fade Away di essere dimenticata per lungo tempo nelle esibizioni dal vivo, nonostante proprio Steve Van Zandt la ritenesse una delle più belle canzoni scritte da Springsteen.

 

Dario Migliorini

 

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Mi presento… sono Dario Migliorini, un giovanotto del 1971 nato a Codogno e residente nel Basso Lodigiano. Convivo con Lara, ho una figlia, Elisa, e sono il primo di quattro fratelli. Mi sono laureato in Economia e Commercio, ma ho ereditato dal mio compianto papà Umberto la passione per la scrittura. Lui, oltre a essere uno storico amministratore locale, si era appassionato di storia lodigiana e aveva scritto diversi libri sull’argomento. Io, dopo la sua morte, ho curato la pubblicazione di due biografie: E Sono Solo Un Uomo (che racconta la vita del sacerdote missionario Don Mario Prandini) e Il Re Povero (che ripercorre tutto quello che mio padre ha combinato su questa terra). Dal 2008 presiedo anche un Centro Culturale che mio padre aveva fondato nel 1991 e che ora porta il suo nome

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