Greetings From Asbury Park, N.J., album di Bruce Springsteen

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Dario Migliorini

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Greetings From Asbury Park, N.J. è il primo album di Bruce Springsteen, pubblicato nel gennaio del 1973. Il giovane Springsteen a maggio del 1972, all’età di soli 22 anni, aveva tenuto un’audizione davanti al guru dei talent scout della CBS, John Hammond, che anni prima aveva scoperto niente meno che Bob Dylan. Era proprio a Dylan che Hammond si riferiva, vedendo Springsteen come l’erede del grande cantautore di Duluth, Minnesota. Non è un caso che Bruce portò all’audizione canzoni eseguite solo con la chitarra acustica: Growin’ Up, It’s Hard To Be A Saint In The City, Mary Queen Of Arkansas e Does This Bus Stop At 82nd Street? Queste canzoni entreranno in Greetings From Asbury Park, N.J., formandone il primo nucleo.

IL NUOVO DYLAN

L’idea del “nuovo Dylan” spinse la CBS a chiedere a Springsteen la registrazione di Greetings From Asbury Park, New Jersey come album folk acustico, ma Springsteen si oppose e chiese che alle registrazioni partecipassero alcuni dei musicisti con cui stava suonando, che poi erano gli amici con cui trascorreva le giornate e le nottate ad Asbury Park, New Jersey. La famiglia Springsteen si era trasferita in California e aveva venduto la casa nella natia Freehold. Bruce decise però di rimanere nel New Jersey, ma a quel punto non aveva un domicilio. Per un certo periodo pernottò addirittura nella casupola di deposito dei surf del suo amico Carl “Tinker” West. Il primo nucleo della futura E Street Band era formato da Vini Mad Dog Lopez alla batteria, Garry Tallent al basso e David Sancious al pianoforte e organo. Così, mentre Mary Queen Of Arkansas rimase nel formato one man band con la sola aggiunta di una parte sovraincisa di armonica a bocca, le altre tre canzoni presentate in audizione alla CBS divennero full band, sebbene sempre con una veste acustica.

Greetings from Asbury Park, New Jersey si completa

Nell’estate del 1972 vennero registrate altre canzoni per Greetings from Asbury Park, New Jersey: Lost In The Flood e For You, entrambe full band, e The Angel, scritta già nel 1971 e suonata solo da David Sancious al pianoforte e Richard Davis al contrabbasso. A Lost In The Flood collaborò, ma in modo del tutto marginale, anche un nuovo grande amico di Springsteen, Miami Steve Van Zandt, che però non entrò nella band, pagando la necessità di ridurre al minimo la band, imposta dalla CBS, e non potendo così partecipare alle registrazioni del disco. L’unico apporto del futuro Little Steven fu un suono distorto di amplificatore che si sente all’inizio di Lost In The Flood, a simulare un rumore di guerra.

Servono le hit

A quel punto, convinto ad abbandonare l’idea del “nuovo Dylan”, l’allora presidente della CBS, Clive Davis, chiese a Springsteen di scrivere e registrare due pezzi pop, adatti a scalare come singoli le classifiche di vendita. Nacquero così Blinded By The Light e Spirit In The Night, che videro un’altra novità fondamentale: alla band infatti si unì il sassofonista Clarence “Big Man” Clemons, destinato a diventare un mito nell’immaginario comune degli springsteeniani di ogni dove. Nella prima canzone Clemons partecipò con una partitura di solo accompagnamento, nella seconda invece eseguì il primo di una serie interminabile di assoli che accompagneranno la discografia di Springsteen nei decenni successivi. Greetings From Asbury Park, N.J. divenne quindi un album con tre anime: quella emersa dall’idea del nuovo Dylan, quella di una prima coscienza di band delle registrazioni dell’estate del 1972, quella più pop coincidente con l’ingresso di Clarence Clemons nella band.

Greetings from Asbury Park, New Jersey non sfonda

Blinded By The Light e Spirit In The Night non riuscirono però a ottenere l’effetto sperato dai discografici e dallo stesso Springsteen. I singoli raggiunsero livelli deludenti nelle classifiche e, una volta lanciato, Greetings from Asbury Park, New Jersey si rivelò un mezzo flop dal punto di vista commerciale. Mentre il giovane Bruce continuava a scrivere pezzi per avere nuovo materiale da proporre dal vivo, già la CBS iniziava a dubitare della scelta fatta. Meglio il folksinger acustico alla Dylan o insistere sul filone più rock? Meglio con musicisti professionisti o avanti tutta con quei ragazzi venuti dal nulla? Per qualcuno la scommessa Springsteen andava già abbandonata. Ma altro materiale era già pronto per essere inciso.

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Greetings From Asbury Park, N.J., album di Bruce Springsteen

Scritto da Dario Migliorini

Mi presento… sono Dario Migliorini, un giovanotto del 1971 nato a Codogno e residente nel Basso Lodigiano. Convivo con Lara, ho una figlia, Elisa, e sono il primo di quattro fratelli. Mi sono laureato in Economia e Commercio e lavoro in banca, ma ho ereditato dal mio compianto papà Umberto la passione per la scrittura. Lui, oltre a essere uno storico amministratore locale, si era appassionato di storia lodigiana e aveva scritto diversi libri sull’argomento. Io, dopo la sua morte, ho curato la pubblicazione di due biografie: E Sono Solo Un Uomo (che racconta la vita del sacerdote missionario Don Mario Prandini) e Il Re Povero (che ripercorre tutto quello che mio padre ha combinato su questa terra). Dal 2008 presiedo anche un Centro Culturale che mio padre aveva fondato nel 1991 e che ora porta il suo nome
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Gen 21, 2021

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