Il 3 settembre si è tenuta la finale di Cover Me 2023. Ma lungo tutto il weekend per il settimo anno di fila Bergamo ha raccontato Springsteen in questo appuntamento divenuto ormai un must per gli amanti della musica di Bruce Springsteen. L’esibizione del venerdì sera ha visto protagonisti Lorenzo Semprini e i suoi Miami & The Groovers, affiancati nell’occasione dagli amici di sempre, Carlo Ozzella e Daniele Tenca, davanti a un pubblico davvero numeroso. Sabato sera è stato il turno di Francesco Piu e la sua Full Band (in realtà erano solo in due, ma hanno fatto per dieci) in un infuocato concerto blues. Nel pomeriggio due tavole rotonde avevano visto coinvolti Gino Castaldo, Andrea Silenzi, Marco Biondi e Claudio Trotta, moderati da Patrizia De Rossi e Eleonora Bagarotti, per trattare un tema molto sentito (se esista un futuro per la musica indipendente) e per ripercorrere, almeno per sommi capi, i 50 anni di carriera di Springsteen.

La finale di Cover Me 2023

Ma è stato domenica il clou del programma. Per la quarta volta, infatti, si è svolto l’atto finale del contest Cover Me, concorso in cui si misurano artisti e band che, nel nome di Springsteen, presentano loro personali reinterpretazioni delle sue canzoni. Si parla di atto finale perché in realtà il contest ha il suo inizio in primavera, quando vengono raccolte tutte le iscrizioni. Quest’anno il numero di partecipanti si è fermato a 45, ma Alberto Lanfranchi, deus ex machina dell’evento e coordinatore dell’associazione Noi&Springsteen, ha annunciato che con l’edizione 2023 sono state superate le 200 cover in rassegna. Un risultato eclatante! Peraltro 15 tra quelle che hanno partecipato alle prime tre edizioni sono state selezionate per entrare in un disco celebrativo, Cover Me: A Special Selection from 2020/2022 Contest, che si è classificato al secondo posto del Premio Tenco 2023 nella categoria Miglior album collettivo a progetto (leggi qui l’articolo).

L’esito del contest 2023

Per la finale di Cover Me 2023, dunque, in seguito al voto della giuria e del pubblico, da 45 partecipanti si è passati ai 10 finalisti. Nel pomeriggio di domenica, 3 settembre, con la conduzione di Marco Biondi, l’evento ha vissuto il suo momento topico. Sono arrivati dal 6° al 10° posto (l’ordine riportato qui sotto è del tutto casuale):

  • Federica Crasnich, cantante friulana alla sua quarta partecipazione e dunque tra le veterane del contest nonostante la giovane età, ha eseguito Into The Fire in una versione nuda di chitarra acustica e voce. Lei che è soprattutto pianista, ha eseguito il brano tratto da The Rising lasciando alla chitarra una semplice parte di accompagnamento, dando enfasi alla sua bellissima voce, piena e vibrante
  • il duo valdostano Pol En Tino, votato al folk acustico che riporta non solo a Springsteen ma anche ad altri artisti come Simon & Garfunkel, si è presentato in quartetto e ha eseguito una notevole versione di Cover Me, brano tratto da Born In The USA, in un sound semiacustico. Senza batteria ma con la chitarra acustica battuta sulle corde, è stato bello sentire emergere la linea di basso e la chitarra elettrica solo in arpeggio e in riff. Inoltre, davvero interessante la partitura d’organo, che ha portato dalle parti del blues
  • Francesco Tanzelli, proveniente da Salerno, ha esordito al Cover Me eseguendo Drive All Night, brano estratto da The River molto amato dai fan del Boss. Una bella voce roca ha eseguito quasi fedelmente la linea di canto dell’originale, mentre Tanzelli si accompagnava con la sua chitarra elettrica distorta e con basi preregistrate che hanno certamente tolto intensità all’esibizione e penalizzato l’esito del piazzamento finale
  • i Freddo Cane, band bergamasca alla seconda partecipazione alla fase finale, hanno proposto una particolare versione di Hungry Heart, hit estratta sempre da The River, spogliandola della musicalità del pianoforte e del sax e rimontandola in una versione più cruda, fatta solo di batteria, basso e chitarra elettrica distorta, dalla quale è arrivato anche un pregevole assolo. Ma l’elemento di maggiore originalità è la voce: una voce profonda e bassa nel timbro che ha ricordato quella dei vecchi crooner, ma anche del compianto Willy De Ville
  • I Deneb, band milanese, hanno proposto la notissima I’m On Fire in una versione distante anni luce dall’armonia e dai suoni dell’originale. Il trio, presentatosi sul palco solo con batteria, basso e voce, ha portato la canzone nel proprio genere, quello della musica elettronica, che ha portato all’orecchio anche suoni di organo e controcanti preregistrati su basi. Pregevole, per i graffi che ha portato nel brano, la voce femminile solista su un brano tipicamente maschile

I primi 5 classificati

  • 5° classificato – Simone Bernardini, sardo di Cagliari, è un altro veterano del Cover Me. Ogni anno si presenta con la sua bellissima chitarra Weissenborn e, con la sua voce dal timbro basso e roco ma incredibilmente caldo, inventa qualcosa di davvero bello. La sua Thunder Road, dall’album Born To Run, con un’armonia leggermente modificata, ha colpito i sensi e, pur essendo una versione “di nicchia”, si è guadagnata un altro significativo piazzamento
  • 4° classificata – Giulietta Natalucci e il suo progetto Runark ha presentato Worlds Apart da The Rising. Le tendenze arabeggianti dell’originale sono state sostituite da un folk celtico alla Tori Amos, eseguito da pianoforte e violino. Una versione etnica che è piaciuta molto a pubblico e critica, pur non centrando (e di pochissimo) il podio
  • 3° classificati – Franky & The Blind Zeroes, band lecchese guidata dall’istrionico Davide Lanfranchi e presente al contest fin dalla prima edizione, ha presentato un pezzo tratto da Nebraska, replicandolo in versione elettrica. L’oscura State Trooper, che in versione originale è rock’n’roll acustico solo chitarra e voce, è stata suonata con effetto dirompente da Franky e soci, che hanno peraltro saputo dare un’ottima dinamica a un brano altrimenti molto lineare. Notevole la partitura di chitarra elettrica tra riff e assolo
  • 2° classificati – i Dream Band hanno eseguito una particolare versione di Missing, brano che Springsteen ha scritto come colonna sonora del film The Crossing Guard. Una scelta molto originale, quindi, ma anche azzeccata. Pubblico e critica sono rimasti assorbiti da questa versione rock dura, tendente alla psichedelia, con due notevoli assoli di tastiera e di chitarra elettrica. Le congas, oltre alla linea di canto, hanno contribuito a mantenere una traccia del brano oscuro di Springsteen
  • 1° classificati – Tommaso Imperiali & Daketo, un duo estemporaneo formato da un veterano del Cover Me (già due volta sul podio) e da una new entry. I due hanno raccolto intorno a loro una band in formato maxi, comprendente anche un sax e una tromba, e hanno lasciato esplodere la loro versione di The Wrestler, anch’esso brano scritto da Springsteen come canzone originale per una colonna sonora, quella dell’omonimo film. La canzone sommessa e semiacustica di Bruce è diventata una ballata rock con tanta dinamica. Una versione con accordi diversi dagli originali e con nuovi arrangiamenti azzeccati, comprensivi di due coinvolgenti assoli di chitarra e di sassofono. Ai massimi anche il coinvolgimento del pubblico presente al Parco Sant’Agostino di Bergamo.

Il premio della Giuria della Critica

A volte i giudizi della giuria di qualità non coincidono con i voti del pubblico. Così è successo che i vincitori del premio assegnato dalla Giuria della Critica, i David Nathan per la loro originale interpretazione di Dancing In The Dark, da Born In The USA, non sono entrati nella finalissima del contest. Comunque presenti a Bergamo per ritirare il loro ambito premio, la band è stata chiamata sul palco a eseguire la propria versione del blockbuster springsteeniano, una versione decisamente tra il punk e l’hard rock, che ha dimenticato tutti i fronzoli di pop elettronico dell’originale, per buttare nella mischia chitarre alla massima distorsione e una voce di grande impatto sopra una linea di canto relativamente fedele all’originale.

Leggi anche: Bergamo e Cover Me

 

Qui trovi il link per ascoltare le canzoni finaliste del contest 2023.

 

Dario Migliorini

 

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