Perché un articolo La storia dei Tour di Bruce Springsteen, canzoni e concerti? Perché l’argomento della presunta “staticità” dell’International Tour 2023/2024/2025 è stato oggetto di dibattito (e di polemiche). I numeri ci danno una grossa mano a capire meglio il grado di consistenza di quelle critiche e ci tolgono qualche curiosità. Nello specifico, ho considerato tutti i tour di Bruce Springsteen (dal 1975 in poi), risalendo al numero delle canzoni e dei concerti suonati. Ho escluso solo Springsteen On Broadway, che per la sua natura di pièce teatrale aveva una scaletta fissa, imparagonabile a quella dei classici tour. Rapportando il numero di canzoni e concerti si ottiene una statistica significativa di quanto Bruce abbia fatto girare le canzoni nei diversi tour. Qui di seguito i numeri, poi le mie considerazioni. La fonte dei dati è il sito BruceBase (brucebase.wikidot.com). Ovviamente il dato relativo al tour in corso è in progressione, quindi potrà cambiare in meglio o in peggio nei prossimi mesi.

I numeri: canzoni e concerti

 


CANZONI

CONCERTI
CANZONI/
CONCERTI
ANNI TOUR
181 33                                   5,48 2014 HIGH HOPES TOUR
193 83                                   2,33 2009 WORKING ON A DREAM TOUR
140 72                                   1,94 2005 DEVILS & DUST TOUR
144 75                                   1,92 2016 THE RIVER COLLECTION TOUR
230 133                                   1,73 2012/13 WRECKING BALL TOUR
141 99                                   1,42 2007/08 MAGIC TOUR
146 120                                   1,22 2002/03 THE RISING TOUR
100 93                                   1,08 2023/24 INTERNATIONAL TOUR 2023/2024/2025
58 56                                   1,04 2006 THE SEEGER SESSIONS TOUR
61 67                                   0,91 1988 TUNNEL OF LOVE EXPRESS TOUR
111 132                                   0,84 1999/00 REUNION TOUR
83 102                                   0,81 1992/93 WORLD TOUR 1992/93
68 111                                   0,61 1978/79 DARKNESS TOUR
76 128                                   0,59 1995/96/97 THE GHOST OF TOM JOAD TOUR
80 138                                   0,58 1980/81 THE RIVER TOUR
83 156                                   0,53 1984/85 BORN IN THE USA TOUR
50 116                                   0,43 1975/76 BORN TO RUN TOUR

 

Le mie considerazioni

Dalla tabella sopra riportata ricavo alcune considerazioni, che voglio condividere.

I tour con un maggior giro di canzoni suonate, in rapporto al numero di concerti, sono quelli del nuovo millennio. Questo dipende anche dal fatto che, aumentando la discografia, Bruce aveva a disposizione un maggior numero di canzoni tra cui scegliere.

A mio parere, dal Reunion Tour in poi, c’è stato anche un cambio di approccio. Bruce ha iniziato sempre più a rovistare nel suo repertorio. Meno concentrazione sui brani più recenti da promuovere e più attenzione ai brani più vecchi, persino alle outtakes.

La minor disponibilità di brani propri nei primi tour aiuta a spiegare la minore variazione delle scalette. Ad esempio, nel The River Tour Bruce ha suonato 80 canzoni, avendone a disposizione solo 55 dai suoi 5 album ufficiali fino ad allora. Le altre 25 sono state cover di altri artisti o alcune outtakes che non erano entrate negli album ufficiali.

Varia la propensione di Bruce a cambiare

Quanto detto al punto precedente, però, non spiega da solo la bassa variabilità delle canzoni nei tour più vecchi. Intanto perché Bruce in carriera ha suonato più di 1.000 cover. Quindi, in realtà, già allora aveva un bacino di canzoni tale da consentirgli la massima variabilità nei concerti. C’è un altro aspetto: consideriamo la differenza tra il Born In The USA Tour e il The River Tour. I due tour hanno una distanza cronologica di soli 4 anni. Inoltre il numero di canzoni proprie era cambiato molto. Nel frattempo erano arrivate le 10 canzoni di Nebraska e le 12 di Born In The USA, oltre a tantissime outtakes. Eppure, nel Born In The USA Tour Bruce suonò solo 3 canzoni in più, pur suonando ben 18 concerti in più. Segno che la propensione di Bruce a modificare le scalette concerto per concerto è cambiata di tour in tour, indipendentemente dal numero di canzoni a disposizione. D’altra parte i numeri lo dicono chiaro: non è vero che Bruce abbia sempre cambiato le scalette con grande intensità e che lo stia facendo poco solo nel tour in corso.

Altre curiosità

Sorprende il mini tour High Hopes del 2014. Fu quello in cui Tom Morello sostituì Steve Van Zandt in concerti che si svolsero prevalentemente in Oceania e Sud Africa. In quell’occasione Bruce suonò 181 canzoni in 33 date. Un dato incredibile.

I due tour acustici (The Ghost Of Tom Joad Tour e Devils & Dust Tour) mostrano numeri molto differenti, quasi agli antipodi. Il primo vide scalette relativamente statiche (solo 76 canzoni in 128 concerti). Il secondo, al contrario, mostrò scalette molto variabili e Bruce fece girare ben 140 canzoni in soli 72 concerti.

I due tour con maggiore variabilità di scaletta sono quelli i cui album sono risultati forse più deboli in termini di nuovi brani (High Hopes e Working On A Dream). Potrebbe non essere un caso. Alcune delle canzoni appartenenti a quegli album non sono mai state suonate dal vivo o lo sono state raramente. Questo potrebbe aver liberato spazio per altri brani da proporre, aumentando la variazione delle scalette.

Il Reunion Tour, pur avendo già un parco notevole di canzoni, comprese quelle del già pubblicato cofanetto Tracks, ha un indice di rotazione relativamente scarso (111 canzoni in 132 concerti). Per fare un confronto, l’attuale International Tour 2023/2024/2025, tanto criticato per la sua staticità, ha già 100 canzoni in soli 93 concerti già suonati.

E il tour in corso?

Sul tour in corso cosa si può dire? Intanto che, è vero, rispetto ad alcuni tour più recenti, la rotazione delle canzoni è inferiore. Il secondo aspetto di “staticità” – ma questo lo sapevamo – è che, come già avvenuto in molti dei tour della prima parte di carriera, Bruce ha per due terzi una scaletta fissa. Ruotano le canzoni iniziali, ruota qualcosa a metà scaletta, ruota qualcosina nel finale. C’è però un gruppo di circa 20 canzoni che rimane grosso modo immutato, soprattutto tra la fine del set principale e i bis. Bisogna però considerare che nel 2024 Bruce è tornato rispolverare canzoni che non aveva ancora suonato in questi due anni, a volte che non suonava da tempo.

Quota 100

Addirittura nel 2024 ha suonato, in 27 concerti, ben 33 tour première (leggi qui l’elenco), che hanno portato esattamente a 100 le canzoni suonate nel biennio 2023-24. Un dato – ne sono convinto – molto significativo, da me quasi inatteso. Intanto perché Bruce ha vissuto un biennio di problemi fisici (e mentali) di non poco conto e le modifiche di scaletta si fanno quando si hanno certezze e non problemi. Inoltre – lo avevo già scritto in passato – le modifiche anche improvvisate di scaletta devono coinvolgere in questo tour una band di quasi 20 elementi. Oltre la metà di questi musicisti non è un componente stabile della E Street Band. Ogni canzone deve essere provata: gli attacchi, gli stacchi, il finale, eventuali improvvisazioni. Pur parlando di musicisti professionisti, non tutto può essere considerato così immediato e automatico. Per questo resto dell’idea che Bruce ci stia regalando ancora un grande tour, non solo per l’energia e le emozioni, ma anche per le scalette che ci propone.

 

Leggi anche: l’elenco delle canzoni suonate nel 2024

 

Dario Migliorini

 

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