Sai cos’è la Musica Indie? Ti anticipo che Musica Indie sta per musica indipendente, ma voglio partire un po’ più da lontano. Scrivere una canzone è una delle più belle esperienze creative che si possano vivere. Ci hai mai provato? Io ho ancora al buio di un cassetto alcune canzoni che scrissi oltre vent’anni fa. Perché sono rimaste là? Perché mi è mancato quel mix di tempo, coraggio e cocciutaggine per portare in fondo uno dei miei più grandi e ricorrenti sogni. C’è chi invece ci ha creduto e lo ha realizzato. Ora ha vere e proprie canzoni pubblicate e catalogate nel novero della Musica Indie italiana. Molto prima aveva preso un foglio bianco, una matita e, imbracciando una chitarra o sedendo davanti alla tastiera di un pianoforte, aveva iniziato a comporre musica, abbinandola a un testo. Credendo in ciò che stava realizzando, aveva deciso che quello doveva essere il suo mestiere.

DAL TACCUINO AL DISCO

Capirai più avanti perché sto ripercorrendo le fasi di formazione di un musicista e/o di un cantautore per parlare di Musica Indie. Ci arriviamo a breve. Quell’aspirante autore di musica – qui affronto in particolare la figura del cantautore o quella di una band che scrivono, cantano e suonano canzoni – aveva poi cercato altri musicisti per plasmare le proprie canzoni, trasformandole dalle idee in un “prodotto finito” (per usare scialbi termini commerciali) o in un’opera artistica (così è meglio, non trovi?). Arriva la difficile fase dell’arrangiamento. La tua canzone deve essere trasferita da un foglio pasticciato di appunti e cancellature a un tape su cui rimangano impresse le parti musicali che tu, eventualmente insieme a un produttore, avrai deciso di darle. È un lavoro fondamentale perché la stessa canzone può essere resa in milioni di modi e nessuna versione sarà uguale all’altra. Avrai certamente sentito versioni alternative di una stessa canzone.

LEGGI ANCHE: ROCK EUROPEO

 

Per arte o per gloria

Il tuo ascoltatore finale ascolterà una canzone (o più canzoni) che saranno la somma di un’accurata creazione artistica, a sua volta formata dalla scrittura lirica, dalla composizione musicale, dalla definizione di un suono (l’arrangiamento musicale), oltre ovviamente al lavoro di mixaggio e di registrazione finale. Un lavoro a volte oscuro, perché solo tu conosci il punto di partenza e quindi sei consapevole di tutto lo sforzo creativo, intellettuale, fisico e psicologico che si nasconde dietro la realizzazione di un disco. In quei quattro minuti di canzone o in quei quarantacinque minuti di disco avrai messo tutto di te stesso: i tuoi pensieri, il tuo messaggio, la tua fantasia, la tua abilità musicale, le tue conoscenze, la tua capacità di sintesi e la tua leadership nel coordinare il lavoro di altre persone.

Saranno famosi?

Dopo questo lavoro intenso e faticoso, ma ampiamente gratificante, quando ascolterai per la prima volta il tuo disco, ti sentirai in cima al mondo. Se l’avrai ottenuto come volevi e chi ti avrà aiutato nella produzione e nel missaggio avrà rispettato le tue idee, quello ti sembrerà il tuo miglior disco. A volte sei così eccitato che ti potrà sembrare anche il miglior disco mai pubblicato. Ma spesso gli agenti e i promotori discografici non la pensano come te: “È un buon lavoro, ma fammi sentire altro. Ho bisogno di qualcosa in più per spaccare. Ci risentiamo più avanti, ti faccio sapere.” Frasi che potresti spesso sentirti dire, mentre il tuo entusiasmo rischia di sgonfiarsi come un palloncino bucato. Solo in pochi conosceranno il successo con la S maiuscola. Questione di bravura, di mercato, di conoscenze, di fortuna? I motivi possono essere molteplici, ma la Musica Indie nasce proprio in questo frangente.

LEGGI ANCHE: LA MUSICA AMERICANA

 

Liberi e indipendenti

Le case discografiche cosiddette major sono quelle che hanno in mano il mercato e possono muovere grandi volumi di musica. Riuscire a pubblicare un disco con loro significa avere una chance di successo. Riuscire a pubblicarne altri dopo il primo significa esserci riusciti. Rimanere su quei livelli dipenderà certamente dal tuo lavoro e dalla tua creatività, ma ancor più dai gusti della gente e dalle mode passeggere. Spesso, però, non si riesce nemmeno ad accedere a quei player così rilevanti nel mercato discografico. E, purtroppo, questo non dipende dalla qualità del lavoro che c’è alle spalle, quanto da una serie di fattori, spesso commerciali e di marketing, perché il tuo, prima ancora di essere un’opera artistica, deve essere un prodotto da vendere. Ma nulla è perduto. Al di là che tu stesso possa decidere di investire del denaro per autoprodurre il tuo lavoro, esistono per fortuna alcuni “mecenati” che, per amore della musica e con lo scopo di scoprire nuovi talenti o portare evidenza su lavori meritevoli, decidono di dare vita alle etichette indipendenti. Piccole etichette discografiche che promuovono musicisti che non rientrano nel cosiddetto mainstream, cioè al filone delle case discografiche major.

Sforzo e qualità premiati

Nella Musica Indie – e qui mi rivolgo al lettore appassionato di musica – puoi trovare lavori superbi che per timing, mancanza di visione prospettica, mancanza di appeal commerciale, non riscontreresti nelle playlist di Youtube o di Spotify che vanno per la maggiore. Ma credimi, se ami la musica, puoi trovare ottimi dischi “nascosti”. Non li troverai sui giornali nazionali, forse. I loro autori magari non faranno grandi concerti negli stadi o nelle arene, ma se li sai cercare, li troverai. Questo è il ruolo di quei discografici illuminati che propongono musica indipendente. Anch’io, creando la sezione di Musica Indie, voglio aiutarti in questo. Il premio per te che cerchi ottima musica, il premio per quel valido cantautore, musicista o band e per la sua opera artistica di qualità.

Tira tu le conclusioni…

  • Dimmi… sei d’accordo su quello che ho scritto? Faccio bene a sostenere la musica indipendente?
  • Conosci qualche artista meno conosciuto, ma i cui dischi trovi di grande valore?
  • Hai mai scritto una canzone?
  • Conosci il lavoro che sta dietro la realizzazione di un disco?

Esprimere se stessi è segno di vitalità e di distinzione. Fallo anche tu e commenta qui.

Dario Migliorini

Condividi questo articolo