Polemiche su Bruce Springsteen

di Dario Migliorini
News
Polemiche su Bruce Springsteen

Quante polemiche su Bruce Springsteen in questo periodo! Negli anni, in realtà, era già avvenuto, ma quelle polemiche avevano riguardato prevalentemente le sue scelte artistiche, come il passaggio dal rock più puro a quello più patinato. Oppure per il licenziamento della E Street Band per un lungo decennio o, infine, la pubblicazione di alcuni album che parte dei fan e della critica non ritennero all’altezza della sua levatura artistica. Altre volte le polemiche su Bruce Springsteen hanno toccato la scelta di pubblicare o eseguire dal vivo canzoni spinose, una su tutte quella American Skin (41 Shots) che gli allontanò tanti fans appartenenti alle forze dell’ordine o ad esse vicini. Ora, invece, le polemiche su Bruce Springsteen riguardano altro: le scelte che impattano sul suo enorme patrimonio artistico, ad esempio, ma anche il suo generale atteggiamento nei confronti del fare musica e dei suoi numerosissimi ammiratori.

WORKING CLASS HERO

Bruce Springsteen è da sempre l’emblema del working class hero, il paladino delle classi più umili. In effetti, raccogliendo il testimone da illustri colleghi che l’hanno preceduto, come Woodie Guthrie, Pete Seeger, Johnny Cash e Bob Dylan, Bruce ha spesso cantato della componente più umile della popolazione, quella che deve contare i soldi per arrivare alla fine del mese o che vive ai margini della società. E, soprattutto in America, proprio da quelle masse provengono milioni di suoi ammiratori. Nonostante il successo planetario lo abbia reso milionario, Springsteen nel tempo è riuscito, grazie alla sua credibilità e alla naturalezza del suo comportamento, a mantenere intatto quello status di cantore delle classi medio-basse. Inoltre, nonostante lui non abbia mai amato farne menzione, è emerso spesso quanto Bruce abbia sostenuto, anche economicamente, tantissime iniziative e associazioni di volontariato. Una figura davvero ineccepibile. Ma… attenzione! Ammesso che sia comprensibile che noi ci creiamo delle aspettative su quello che Bruce debba o non debba fare, non cadiamo nell’equivoco di considerare quelle aspettative come atti dovuti. Questo è, a mio parere, un sacrosanto punto di partenza. Bruce semmai ci “deve” della bella musica, testi che ci dicano qualcosa di rilevante, possibilmente e fino a che ce la farà tanta energia e tanto sudore nei suoi concerti. Se possibile, ancora un po’ della sua ammirevole onestà, visto che per molti di noi è una sorta di fratello maggiore.

Le polemiche su Bruce Springsteen

Nonostante questo, nel giro di poco tempo Bruce Springsteen è stato investito da feroci polemiche, a volte originate da ammiratori delusi, più spesso alimentate da media alla ricerca di notizie shock e di nuovi ascolti o click sul web. Cinque gli argomenti:

  1. cessione del suo catalogo alla Sony per un corrispettivo di 500 milioni di dollari (articolo programmato per il 1 giugno – ore 18.00)
  2. scelta di aderire alla logica del dynamic pricing sui biglietti dei concerti pianificati nel tour 2023 per le date americane (articolo programmato per il 4 giugno – ore 18.00)
  3. scelte logistiche e organizzative, in particolare la programmazione di alcune date europee, tra cui tutte quelle italiane, in luoghi diversi da strutture attrezzate come gli stadi o le arene sportive (articolo programmato per il 7 giugno – ore 18.00)
  4. scelte di scaletta dei concerti e, più in generale, la predisposizione di Bruce a soddisfare le aspettative del suo pubblico (articolo programmato per il 10 giugno – ore 18.00)
  5. i fatti collegati alle alluvioni in Romagna e, in particolare, l’opportunità di rinviare il concerto di Ferrara e il sostegno morale ed economico alle popolazioni colpite (articolo programmato per il 13 giugno – ore 18.00).

OBIETTIVO

Pur essendo un ammiratore innamorato di Bruce Springsteen, al punto di avergli dedicato un romanzo (Coupe DeVille – Frank è tornato a casa) e di aver dato vita questo blog, per gran parte dedicato a lui (leggi qui la mia presentazione di Bruce), mi sono trovato a volte in dissenso con alcune sue scelte artistiche ed extra-artistiche. Un dissenso che a volte ho tenuto riservato nel mio intimo e altre volte ho destinato a qualche discussione con pochi amici. In rarissimi casi ne ho scritto pubblicamente, ma in quel caso ho sempre tentato di spiegarne i motivi. Questa premessa per consentirmi di dire che la serie di articoli che pubblicherò in seguito a questo non è un “manuale di autodifesa del fan springsteeniano” a tutti i costi, anche perché Bruce non ha bisogno di essere difeso e noi possiamo goderci serenamente la nostra ammirazione per lui e per la sua musica senza dover indossare elmetti. È invece un sereno approfondimento delle scelte operate da Bruce e uno stimolo per voi a discuterne, qui sul mio blog, in maniera anche critica, ma educata e motivata.

 

Appuntamento al 1 giugno, ore 18.00 per il primo argomento: la vendita del catalogo di Bruce Springsteen alla Sony.

 

Iscriviti alla mia newsletter, cliccando qui. Sarai avvisato con una mail quando pubblicherò i miei articoli.

 

Dario Migliorini

 

Se ti è piaciuto questo articolo commentalo e condividilo sui tuoi profili Social!

 

Condividi questo articolo

Dario Migliorini

Mi presento… … sono Dario Migliorini, nato a Codogno nel 1971 e residente nel Basso Lodigiano. Convivo con Lara, ho una figlia, Elisa, e sono il primo di quattro fratelli. Mi sono laureato in Economia e Commercio.Amo la musica: il mio riferimento assoluto è Bruce Springsteen. Lo seguo dal 1985, l’ho visto dal vivo più di venti volte (persino a New York) e da tanti anni mi appassionano in particolare i suoi testi. La sua poesia, dovrei dire.

2 Commenti

  1. Sandro

    Ciao Dario.
    Sto seguendo le tue analisi sul mitico Bruce Springsteen…..
    Sono stato tra i fortunatissimi a poterlo vedere DAL VIVO a Ferrara il 18 maggio, ed è stato uno spettacolo Unico. La sua Energia si è sentita benissimo, il suo Messaggio è passato chiarissimo.
    Ovviamente MESSAGGI simili e Persone come lui(simili a Maestri) vanno derisi, boicottati, insidiati e criticati proprio per tentare di sminuire la Loro FORZA e il loro Messaggio. Così vuole il sistema, no?
    Il suo messaggio di questo Tour 2023? Amicizia, Amore, Vivere la vita appieno e fino all’ ultimo, nessuno è immortale ed invincibile (neanche lui e lo ammette, lo canta, ce lo ha urlato).
    Vibrazioni forti, una scaletta volta a farci arrivare dentro tutto questo.
    Grazie per le tue analisi sempre molto centrate ed oggettive.
    Lasciamo.pure la sterile e continua polemica a chi non può.amcora vedere oltre.
    Ciao e grazie ancora

    Rispondi
    • Dario Migliorini

      Caro Sandro, grazie per il commento e per la lettura dei miei articoli. Per ciò che riguarda la sua musica, non aggiungo niente, hai scritto tutto benissimo. Per quanto riguarda le polemiche, penso che per gran parte siano motivate da due cose, altrettanto negative. La necessità dei media di fare ascolti e click (ovviamente riescono a farli di più criticand uno importante). Paradossalmente prendono dei nomi brutti da tanti fan, ma tant’è, intanto aumentano i loro numeri. Il secondo elemento è la presenza dei social, uno strumento strapositivo (tu mi conosci grazie a loro, giusto?) ma che purtroppo amplifica anche la cattiveria e la frustrazione di tanti. Non perché critichino Bruce, ma per l’astio con cui dicono le cose. Questi miei articoli, spero si capisca, vogliono solo approfondire alcune tematiche, per aiutare a capirle meglio e, perché no, per darci elementi che possano confutare le polemiche dettate solo dall’ignoranza (intesa come “non sapere”). Continua a seguirmi. Se vuoi iscriverti alla newsletter, verrai avvertito da una mail quando pubblico qualcosa

      Rispondi

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati