Recensione Another You, Bruce Springsteen

di Dario Migliorini
Bruce Springsteen | Tracks 2 The Lost Albums

Another You è la decima traccia dell’album Twilight Hours, il sesto dei sette Lost Albums rientranti nella raccolta di inediti Tracks II di Bruce Springsteen. Con Another You, Springsteen scrive una delle canzoni più inneggianti all’amore dell’album. Un amore forte e solido che si riferisce a persone in età matura. La scelta del periodo di fine estate, ricorrente nelle canzoni di questo album, non sembra casuale a rappresentare anche l’autunno della vita. Eppure, è una relazione che mostra una freschezza quasi adolescenziale, grazie alla spensieratezza dominante e ad alcuni dettagli che Bruce descrive nel testo. L’abbinamento poi a una melodia molto orecchiabile e a suoni decisamente dolci, rende Another You uno dei momenti più romanticamente leggeri di Twilight Hours.

Another You: una notte in spiaggia

Siamo alla fine dell’estate e due innamorati si baciano sotto alcuni padiglioni, per poi spostarsi in spiaggia. Potremmo essere in qualsiasi località oceanica degli Stati Uniti d’America, costa Est o costa Ovest, ma viene spontaneo pensare ad Asbury Park. Il riferimento ai padiglioni vicini al mare, infatti, conducono dritti a quelli lungo il boardwalk, la celebre passeggiata sul lungomare cantata da Springsteen in tante canzoni. Dopo l’accesso alla spiaggia i due, proprio come ragazzini, giocano con la sabbia e poi, dopo aver ammirato il tramonto, decidono di passare la notte in spiaggia. Al loro risveglio il sole sta sorgendo sulla linea dell’orizzonte.

Another You: baci e poesia

In connessione con il grande romanticismo del testo e con le melodie solenni della canzone, Springsteen utilizza l’elemento poetico per cantare l’amore. Un sentimento caratterizzato da una componente fisica molto accesa. Gli elementi fisici di maggiore contatto sono le labbra, ma ancora di più, la lingua in un bacio che si fa passionale. In ognuna delle tre strofe ci sono riferimenti a questo. I baci che i due si scambiano dimenticando le puzze attorno, le lingue che si incrociano in spiaggia, ancora la lingua di lei che aspetta quella del partner all’alba. Ci sono poi elementi poetici che si collegano al ciclo del sole. La nostra stella brucia durante il giorno e poi si ritira, lasciando cadere gli imperi della sera e colorando di ruggine l’orizzonte. Un terzo ambito poetico è quello che lega l’oceano e la sabbia. I due innamorati giocano con la sabbia, costruendo metaforicamente torri verso il sole, sulle quali salire come apoteosi del loro amore. Poi si lasciano travolgere dalle onde dell’oceano. Situazioni che portano l’uomo a godere di questo sentimento elevato e lo portano a considerare la donna come l’unica che avrà mai nel resto della sua vita.

Another You: tre chitarre al servizio dell’amore

Another You è un’altra ballata a ritmo moderato, molto melodica e orecchiabile, di Twilight Hours. Una canzone leggera, piacevole all’ascolto, che basa il suo tema musicale sul pianoforte, doppiato dal glockenspiel. Nei suoi cinque minuti abbondanti di durata, la dinamica è portata sia della batteria di Max Weinberg, che aumenta di intensità e introduce perfino qualche rullata, ma soprattutto dalle chitarre e dai suoni sintetizzati di violini. Le chitarre, in particolare, sono accreditate a Bruce, a Ron Aniello e al session-man Jon Brion. Quest’ultimo, già presente in studio in quel periodo per partecipare alle registrazioni di alcuni brani di Western Stars, doppia con la chitarra il tema principale ed esegue l’assolo centrale, in uno stile molto vicino a quello prevalente nell’album registrato negli stessi periodi di Twilight Hours, ma pubblicato soltanto nel 2019. C’è anche una chitarra acustica che accompagna finemente tutta la ritmica, probabilmente suonata dallo stesso Springsteen.

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Dario Migliorini

 

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Dario Migliorini

Mi presento… … sono Dario Migliorini, nato a Codogno nel 1971 e residente nel Basso Lodigiano. Convivo con Lara, ho una figlia, Elisa, e sono il primo di quattro fratelli. Mi sono laureato in Economia e Commercio.Amo la musica: il mio riferimento assoluto è Bruce Springsteen. Lo seguo dal 1985, l’ho visto dal vivo più di venti volte (persino a New York) e da tanti anni mi appassionano in particolare i suoi testi. La sua poesia, dovrei dire.

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