Cautious Man è la quinta traccia dell’album Tunnel Of Love (1987) di Bruce Springsteen. Insieme quella di Spare Parts, la canzone che la precede nell’album, anche la storia di Cautious Man è raccontata in terza persona da Springsteen. Un ritorno ai tempi dell’album Nebraska, visto che tutte le canzoni di Born In The U.S.A. erano narrate in prima persona. Il parallelo con Spare Parts finisce però con questo unico spunto stilistico perché per il resto questa è un brano decisamente rock con notevoli spunti elettrici, mentre Cautious Man è una canzone di richiamo folk, retta da un semplice arpeggio di chitarra acustica. Se è vero che la narrazione in terza persona può portare all’ipotesi che la storia riguardi un nuovo tra i tanti personaggi fuoriusciti dalla penna di Springsteen, è molto forte la possibilità che, soprattutto con il senno del poi, dietro il protagonista della canzone si nasconda lo stesso autore.

Tra slancio e prudenza

Bill Horton – questo è il nome che Bruce assegna al suo personaggio – è un uomo estremamente cauto, come del resto lasciano intuire il titolo della canzone e il primo verso. “Quando qualcosa catturava il suo sguardo, lui misurava i suoi bisogni e poi procedeva con molta cautela“, canta Bruce. Lo slancio sentimentale che lo porta a vivere in pieno l’amore per la propria donna è contrastato dalla paura di compiere errori che lo portino a rovinare tutto. Non è un caso che l’uomo si sia fatto tatuare sulle quattro nocche di una mano la parola love (amore) e su quelle dell’altra la parola fear (paura). “Non fu mai chiaro in quale mano lui tenesse il suo destino“, canta Springsteen. Ma paura di cosa? Bill teme che un grande amore possa portare con sé anche a un grande dolore. Ancor più nel nello specifico, l’uomo ha paura della propria instabilità e prega perché non venga meno la sua cautela, consapevole che l’instabilità possa portare anche al tradimento. Non è solo il tradimento coniugale a spaventarlo, ma anche il tradimento dei propri valori e dei propri sentimenti.

L’anticipazione del secondo lato

Cautious Man (leggi qui la traduzione) è il brano del primo lato dell’album che anticipa temi che tornano forti nel secondo lato. Infatti ogni canzone del secondo lato torna a indagare sulla possibilità che i propri errori e le proprie debolezze possano portare ai problemi di una coppia. La canzone Tunnel Of Love parla di quelle paure che spaventano le persone e si insinuano tra due innamorati. Two Faces mette in evidenza la doppia natura che una persona può avere (ecco di nuovo la stabilità da un lato e l’incostanza dall’altro). Anche Brilliant Disguise torna sulle insicurezze che possono minare la vita di coppia. La stessa cosa succede in One Step Up, nella quale una coppia fronteggia i propri errori e spesso si ritrova a indietreggiare al posto di avanzare. When You’re Alone aggiunge il tema della solitudine che si affronta quando un amore è finito. Infine Valentine’s Day torna sul timore della perdita del proprio partner, in questo caso a causa del distacco fisico.

Bill e Bruce

Proprio l’evidente collegamento tra Cautious Man e le canzoni del secondo lato dell’album suggeriscono la portata fortemente autobiografica di questo brano, nonostante il suo testo riguardi un personaggio dal nome diverso, per di più con una narrazione in terza persona. Springsteen, del resto, ha spesso raccontato quanto, anche prima delle vicissitudini collegate al suo primo fallimentare matrimonio, avesse provato la paura di legarsi sentimentalmente in modo profondo alle donne che aveva frequentato tra gli anni ’70 e i primi anni ’80. Una paura che è, né più né meno, quella che prova Bill Horton in Cautious Man. È come se Springsteen vedesse in Bill Horton se stesso e, dopo aver vissuto storie d’amore finite, volesse esorcizzare la storia d’amore intensa che si stava formando quel periodo con Patti Scialfa.

Narrazione e poesia

Nell’ambito di una storia narrata con il dettaglio cronologico del racconto Springsteen aggiunge in Cautious Man anche l’elemento poetico. Infatti, dopo averci presentato il suo personaggio e raccontato la nascita e l’evoluzione del suo grande amore, nella seconda parte della canzone Bruce dipinge quei momenti in cui le paure di Bill si trasformano in incubi notturni. Una notte, svegliatosi di soprassalto, l’uomo fa un giro in auto per scaricare quella dolorosa tensione ma, in cerca di una soluzione, non trova altro che lo scuro asfalto di una strada che lo può portare ovunque senza una meta, quindi senza risposte ai propri dubbi. Così, quando torna a casa, prendendo atto che la moglie sta dormendo sonni tranquilli, non gli rimane che accarezzarla e provare a recuperare la serenità perduta. Oltre trent’anni dopo Springsteen ha scritto una canzone nella quale un uomo si alza di notte e vaga solitario per la strada senza una meta, mentre tutti dormono. In The Wayfarer, però, l’uomo vive solo e non ha nessuno che lo aspetta nel suo letto. In una visione pessimista quel viandante potrebbe essere lo stesso Bill Horton che, anni dopo, si ritrova solo, dopo un’altra relazione fallita. Potrebbe essere quindi proprio alla ormai ex-moglie che il protagonista di The Wayfarer si rivolge con quel insistito where are you now? (dove sei adesso?). Del resto, in Cautious Man due versi sono di presagio: “Billy sentì un brivido freddo che gli cresceva dentro e che non seppe definire, proprio come le parole tatuate sulle sue mani, sapeva che gli sarebbe rimasto per sempre”.

Folk dolce e sommesso

Cautious Man è una canzone dallo stampo prettamente folk alla quale Springsteen assegna una dinamica estremamente lineare, nell’obiettivo di portare l’ascoltatore a concentrarsi sul significato della storia. La base ritmica è assente, mentre il brano si regge su una classica arpeggio di chitarra acustica che accompagna tutta la canzone. A completare l’assetto musicale un accompagnamento di mandolino, presente fin dalle prime note, e più avanti un tappeto di tastiere. Anche la struttura della canzone appartiene alla tradizione folk, con strofe che vengono intervallate da incisi cantati e da brevi break musicali. In un album in cui una gran parte delle parti musicali è suonata dallo stesso Springsteen, in questo caso Bruce ha deciso di non sovrapporre alla propria voce nemmeno un controcanto.

Rarità live

La storia live di Cautious Man è tra le più povere dell’intera discografia di Springsteen. Infatti la canzone è stata eseguita dal vivo solo 9 volte. Peraltro è singolare che sia stata suonata solo una volta nel tour dell’album di riferimento (1988) e otto volte, invece, nel corso del Devils & Dust Tour del 2005. A penalizzarla probabilmente non tanto l’aspetto lirico (a mio parere notevole), ma il carattere piatto e sommesso del folk sul lato musicale, poco adatto alle arene e ai grandi stadi. Altre canzoni estratte da Tunnel Of Love hanno avuto grosso modo la stessa sorte su versante live.

Tira tu le conclusioni…

  • Conosci Cautious Man di Bruce Springsteen?
  • Solo 9 volte dal vivo, avresti voluto sentirla più spesso?
  • L’instabilità nei sentimenti e nelle proprie aspettative. Le tue esperienze?
  • Anche Frank, il protagonista del mio romanzo Coupe DeVille, vive questa irrequietezza. Hai già letto Coupe DeVille? Qui trovi sinossi, recensioni e piattaforma d’acquisto.

Leggi anche: Tougher Than The Rest

 

Dario Migliorini

 

Se ti è piaciuto questo articolo commentalo e condividilo sui tuoi profili Social!

 

Condividi questo articolo