Recensione County Fair, Bruce Springsteen
Bruce Springsteen | Tracks 2 The Lost Albums
County Fair è la decima traccia dell’album L.A. Garage Sessions ’83, il primo disco di Tracks II – The Lost Albums di Bruce Springsteen. Come Johnny Bye-Bye, My Hometown e Shut Out The Light (per limitarci al solo primo lost album), anche County Fair è un brano già pubblicato in forma ufficiale da Springsteen. Nello specifico la canzone era stata inserita nella tracklist della raccolta The Essential Bruce Springsteen (2003). A differenza delle altre tre canzoni citate, che mostrano differenze anche notevoli con le versioni già note, la versione di County Fair inserita in Tracks II sembra una take del tutto simile a quella comparsa in The Essential Bruce Springsteen. Potrebbe anche trattarsi della stessa registrazione che su Tracks II ha semplicemente beneficiato di un migliore mixaggio e quindi di una migliore resa musicale.
County Fair: versioni senza grandi variazioni
C’è comunque molta confusione sulle diverse versioni della canzone. Se quella acustica girata a lungo nei bootleg era stata certamente suonata da Springsteen nelle sessions californiane solitarie del 1983, le versioni ufficiali comparse nelle due raccolte sembra abbiano avuto il supporto di alcuni componenti della E Street Band nelle successive sessioni di maggio ’83 a New York. L’apporto vocale femminile che si sente in coda alla canzone fu invece di Ruth Jackson, allora moglie di uno degli ingegnere dei suoni di Springsteen. In ogni caso, la versione di County Fair pubblicata su Tracks II è molto simile per armonia, melodia e arrangiamenti alla canzone già pubblicata in The Essential Bruce Springsteen (qui sotto potete ascoltare entrambe le versioni). È in assoluto l’unico brano dell’intera raccolta che si sovrappone in modo così preciso a qualcosa di già pubblicato, al punto da rendere quasi superflua una sua nuova pubblicazione. Con l’ascolto più fino, tuttavia, sembra che Bruce cerchi qualche piccolo arrangiamento alternativo, soprattutto lavorando sugli effetti della chitarra e sul suono delle tastiere.
County Fair: una coppia in festa
Sul lato lirico, il testo di
County Fair trova il suo spunto di interesse nella sostanziale originalità del tema. Nonostante
Springsteen avesse spesso scritto di storie che si ambientano nelle piccole città di provincia, è la prima e unica volta che l’artista si cimenta con una scrittura apparentemente leggera, descrivendo una giornata di divertimento trascorsa presso una fiera locale. Una scrittura particolare: non ci sono storie raccontate ma semplicemente una coppia che vive il giorno di festa tra la musica e le attrazioni. Un inciso: la parola
daddy ripetuta nel ritornello è utilizzata in slang a significare una figura maschile “forte” nell’ambito di una coppia (come avviene in
I’m On Fire) e non ha nulla a che vedere con il significato letterale di
papà. Dunque,
County Fair sembra dipingere un momento di leggerezza, quasi di felicità, in mezzo alle tante storie (anche d’amore) fallimentari che
Bruce scrisse in quegli anni. Quel momento è confermato dall’ultima strofa della canzone, la più emotivamente coinvolgente: una volta arrivati a casa e parcheggiata l’auto, i due innamorati si accoccolano nel cortile e guardano le stelle, accompagnati dalla musica dell’autoradio. “
Oh, vorrei non dover mai lasciar fuggire questo momento“, pensa tra sé e sé il protagonista.
County Fair: il disperato desiderio di Bruce
Se questa è l’interpretazione della canzone per quello che
Bruce ci canta, scopriamo invece dalla lettura del libro
Deliver Me From Nowhere di
Warren Zanes che il suo significato ha origini più profonde.
County Fair fu scritta da
Springsteen dopo che, nel corso del lungo viaggio che lo vide attraversare l’America verso la pur breve permanenza californiana,
Bruce capitò in una fiera di paese. L’osservazione di quella gente così serena, che trovava gioia e mostrava sorrisi nella semplicità di una fiera locale, gli provocò un doloroso sentimento di contrasto con ciò che lui stava vivendo. Arrivando dal successo di
The River e dal successivo tentativo di nascondersi, quasi di annullare se stesso, come uomo e come artista, in
Nebraska,
Bruce si chiese con
County Fair se mai sarebbe tornato in una situazione semplice e felice come quella della fiera di paese in cui si era imbattuto.
Dario Migliorini
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