Recensione Delivery Man, Bruce Springsteen

di Dario Migliorini
Bruce Springsteen | Tracks 2 The Lost Albums

Delivery Man è la quarta traccia di Somewhere North Of Nashville, il quarto dei sette Lost Albums rientranti nella raccolta di inediti Tracks II di Bruce Springsteen. Se Repo Man, Tiger Rose e le successive Detail Man e Stand On It sono prettamente canzoni dalla ritmica rock’n’roll, Delivery Man presenta una veloce ritmica rockabilly su cui Springsteen ha impostato le classiche sonorità country. La canzone fu scritta nei primi anni ’80. Nonostante non sia nota alcuna traccia nemmeno nei bootleg, è possibile che fu almeno abbozzata nelle sessioni californiane che diedero origine al lost album L.A. Garage Sessions ’83. Dunque, a differenza di canzoni cronologicamente vicine, come Stand On It, Janey Don’t You Lose Heart, Shut Out The Light e County Fair, Delivery Man è una canzone di cui soltanto oggi conosciamo una versione ufficiale. Un country rock che ricorda per ritmi e sonorità brani di importanti riferimenti musicali per Springsteen come Johnny Cash e Creedence Clearwater Revival. Di questa ultima band risuona in particolare Looking Out My Back Door.

Delivery Man: un curioso incidente

Delivery Man è curiosamente una delle tre canzoni di Somewhere North Of Nashville con la parola man nel titolo (le altre sono Repo Man e Detail Man). Sembra che Springsteen stesse inseguendo figure maschili appartenenti alla parte più umile della popolazione, spesso vicina all’illegalità per sopravvivere. Proprio il caso di questa canzone che ci racconta, con la consueta efficace scrittura cinematografica di Bruce, un fatto specifico, non si sa quanto ispirato a una storia vera. Un fattorino, insieme a un socio, trasporta illegalmente galline e pollame. Un lavoro che tiene sempre i due sempre sul filo spinato per il rischio costante che le forze dell’ordine li possano incastrare. Quel giorno succede l’imprevisto: un incidente stradale nel quale, a causa di una curva presa troppo allegramente, il furgone si ribalta e disperde per strada il carico. Dal momento che la strada viene ostruita, diventa necessario l’intervento della Polizia Stradale. A quel punto, proprio mentre i due vengono colti in fragrante nel tentativo di recuperare il carico, il fattorino si rende conto di quanto vorrebbe fare altro nella vita.

La tragicommedia in Delivery Man

Delivery Man è uno di quei brani in cui Springsteen, pur tenendo sullo sfondo una storia dal forte elemento sociale, utilizza un tono leggero, quasi ridicolo. Come in Repo Man, anche in questo brano viene spontaneo ridere sulle sventure di questi fattorini, nonostante provengano dai ceti più poveri che fanno di tutto, comprese le attività illegali, pur di raggranellare qualche soldo e sopravvivere. In effetti, la scena dei due uomini che inseguono le galline per strada mentre arriva la Polizia, immaginata in un film o in una scena reale farebbe letteralmente spanciare dalle risate. Adottando per storie come questa un genere musicale ritmato e orecchiabile e un testo scanzonato, Springsteen trova il modo di trattare il tema sociale, adottando la tecnica della tragicommedia, sfiorando il grottesco. Pur nella differenza di genere ma nemmeno tanto di cronologia, è la stessa tecnica utilizzata in canzoni come Sherry Darling da The River. Anche in questo brano, infatti, Bruce narra la tragicomica situazione di un ragazzo che si deve portare dietro la pesante (in tutti i sensi) suocera, inserendo la storia in un contesto sociale di difficoltà economiche e di carenza di lavoro e di sussistenza.

Delivery Man: il country su base rockabilly

Delivery Man è un classico brano con ritmica rockabilly e sonorità che si spostano verso Nashville e dintorni. Per tiro ritmico e personalità la canzone si inserisce nella piena tradizione del genere country-rock. Prima dell’ingresso della pedal steel guitar, la chitarra acustica di accompagnamento e i riff di chitarra elettrica lasciano pensare a una tendenza di puro rock’n’roll. Proprio la pedal steel guitar, strumento che nel corso della canzone diventa sovrano, è l’elemento che porta il sound, ma anche la storia narrata, in pieno Tennessee. Come puro inciso personale, sarebbe curioso sapere come il variegato mondo della country music stia accogliendo la decisa deriva di Springsteen sul genere, la prima vera produzione decisamente country di Bruce. Una curiosità che aumenta se si considera che gli Stati centrali degli U.S.A. hanno una decisa prevalenza repubblicana e conservatrice. Springsteen, con la sua dichiarata militanza democratica e soprattutto nella veste di nemico n° 1 di Donald Trump nel mondo dello spettacolo, potrebbe essere politicamente visto come un elemento avverso e pertanto inviso anche dal punto di vista musicale.

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Dario Migliorini

 

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Dario Migliorini

Mi presento… … sono Dario Migliorini, nato a Codogno nel 1971 e residente nel Basso Lodigiano. Convivo con Lara, ho una figlia, Elisa, e sono il primo di quattro fratelli. Mi sono laureato in Economia e Commercio.Amo la musica: il mio riferimento assoluto è Bruce Springsteen. Lo seguo dal 1985, l’ho visto dal vivo più di venti volte (persino a New York) e da tanti anni mi appassionano in particolare i suoi testi. La sua poesia, dovrei dire.

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