Recensione Gloria’s Eyes, Bruce Springsteen

di Dario Migliorini
Bruce Springsteen | Human Touch | Recensioni

Gloria’s Eyes è la quinta traccia dell’album Human Touch di Bruce Springsteen, pubblicato nel 1992. Brano caratterizzato da un energico rock’n’roll a tempo sostenuto, Gloria’s Eyes ha avuto un modestissimo seguito live, al pari del gradimento medio dei fan di Springsteen. Giunti alla fine del 2024 la canzone è stata suonata solo 41 volte, quasi tutte nel 1992. Quindi già nel corso del World Tour che promuoveva gli album Human Touch e Lucky Town la canzone era stata abbandonata. Eppure sul lato musicale Gloria’s Eyes, pur non avendo spunti particolarmente originali, colpisce per il suo tiro ritmico e per il suo sound complessivo. Il suo testo, invece, si allinea al tema dominante dell’album, l’amore e la vita di coppia. In questo episodio una coppia vive una profonda crisi a causa dell’incostanza e delle bugie della componente maschile, che è narratrice.

In Gloria’s Eyes lui è soltanto chiacchiere

In Gloria’s Eyes (leggi qui la traduzione) la figura maschile narra in prima persona l’evoluzione problematica di una coppia, che era nata sotto i migliori auspici. L’infatuazione di lei, agevolata dallo spiccato romanticismo dell’uomo, aveva portato quest’ultimo su un piedistallo. Ma a quelle parole colme di romanticismo non è corrisposto un comportamento sincero e costante. Lui si è rivelato molto diverso da quello che diceva di essere. Un mascheramento che aveva disilluso la ragazza, fino a provocarle un desiderio di vendetta. Tra i diversi tentativi di ricucire con Gloria, l’uomo ha anche tentato di ripercorrere la stessa via. Parole dolci che potessero convincere la ragazza a tornare sui suoi passi. Ma gli occhi di Gloria, che forniscono il titolo alla canzone, si sono ormai spenti e il suo sorriso sembra ormai forzato.

Lui riuscirà a riaccendere i Gloria’s Eyes?

Soltanto dopo i diversi e vani tentativi, l’uomo capisce che deve cambiare registro, provare a Gloria qualcosa di più sincero e credibile. Un percorso lungo e difficile che l’uomo prova a ripercorrere, giorno dopo giorno. L’impegno non manca, ma l’esito resta incerto, al punto che lui prega nel silenzio della notte, mentre lei dorme. La sua speranza è che quegli occhi spenti tornino ad illuminarsi come una torcia infuocata, proprio come nei primi tempi insieme. Un testo metricamente semplice e liricamente senza grandissime pretese o spunti poetici. Da notare, però, che Gloria’s Eyes riporta in auge un senso di speranza nell’amore che in episodi precedenti di Human Touch (57 Channels e Cross My Heart), ma già nell’album Tunnel Of Love, sembrava definitivamente perduto.

In Gloria’s Eyes protagoniste le chitarre elettriche

Gloria’s Eyes è una canzone dal deciso tiro rock’n’roll. Nei suoi pochi minuti di durata la ritmica rimane molto intensa e l’ascolto è intrigante. Gli arrangiamenti musicali si incentrano su Bruce Springsteen. Bruce non solo canta con voce potente, forzando anche verso ottave molto alte, ma domina con le chitarre elettriche. È lui, infatti a suonare entrambe le partiture di chitarra. La prima è una chitarra più pulita, colma di effetti, che arpeggia il tema principale. La seconda, invece, è notevolmente distorta, con un suono molto più lancinante e vicino agli standard rock del ventennio precedente. È con questa chitarra che Bruce esegue i riff che si alternano al canto e il tutt’altro che trascurabile assolo finale. Nel complesso, almeno musicalmente, la canzone avrebbe forse meritato più di attenzione da parte di Springsteen e dei suoi ammiratori. Il suo tiro ritmico, il pregevole lavoro alle chitarre del Boss e il sound meno pomposo di altre canzoni di Human Touch la rendono un episodio non così marginale.

Una curiosità sul nome Gloria

Mi risulta che il nome femminile Gloria sia stato utilizzato una sola volta da Bruce Springsteen, proprio in questa canzone. Certamente la scelta di questo nome non ha motivi autobiografici. In realtà, la cosa più probabile è che Bruce abbia scelto casualmente il nome, tra i tanti composti da due sole sillabe, per incastrarlo nella metrica del testo. Se dovessimo però guardare anche al di fuori della mastodontica produzione discografica di Bruce Springsteen, in cerca di un’ispirazione o di un riferimento, troveremmo agevolmente una canzone: Gloria di Van Morrison. Non solo Morrison è stato tra i più importanti riferimenti di Springsteen nella sua carriera, ma questo celebre pezzo rock è stato più volte eseguito live da Bruce con la E Street Band.

Tira tu le conclusioni…

  • Conosci Gloria’s Eyes di Bruce Springsteen?
  • Un brano dal forte tiro rock. Non pensi anche tu che la canzone avrebbe meritato più attenzione?
  • Un testo forse non particolarmente profondo, come in altri episodi di Human Touch. Come ti poni nei confronti di questo album?
  • Le difficoltà della vita di coppia, tra romanticismo e vita di tutti i giorni. Cosa pensi di questi temi?

 

ASCOLTA LA CANZONE

 

Leggi anche: recensione di Soul Driver, Bruce Springsteen

 

Dario Migliorini

 

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Dario Migliorini

Mi presento… … sono Dario Migliorini, nato a Codogno nel 1971 e residente nel Basso Lodigiano. Convivo con Lara, ho una figlia, Elisa, e sono il primo di quattro fratelli. Mi sono laureato in Economia e Commercio.Amo la musica: il mio riferimento assoluto è Bruce Springsteen. Lo seguo dal 1985, l’ho visto dal vivo più di venti volte (persino a New York) e da tanti anni mi appassionano in particolare i suoi testi. La sua poesia, dovrei dire.

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