Human Touch è la canzone che dà il titolo al nono album di Bruce Springsteen, pubblicato nel 1992. La canzone rappresentò anche il primo di tre singoli che vennero lanciati in promozione dell’album (gli altri furono 57 Channels e Roll Of The Dice). Insieme al singolo, che uscì contemporaneamente al disco, fu presentata una videoclip che mostrava uno Springsteen in strepitosa forma fisica. Human Touch, come tutto l’album, vide impegnati in studio musicisti diversi da quelli con cui Springsteen era solito registrare. Licenziata la E Street Band, infatti, Bruce aveva assoldato turnisti molto noti nell’ambiente, tra cui Randy Jackson al basso e Jeff Porcaro alla batteria. Ma la presenza di Bruce, Patti Scialfa (neo signora Springsteen) e Roy Bittan consentì di dare un minimo di continuità al sound. Brano lungo oltre 6 minuti, Human Touch prevede una struttura standard da ballata rock, ma un lungo finale strumentale.
Human Touch: il contatto umano
In un album dedicato alle relazioni d’amore, Springsteen ha trovato l’incipit in Human Touch (leggi qui la traduzione), brano che esalta l’importanza del contatto, del dialogo, del calore umano. Una coppia che ha vissuto momenti di crisi, sia per i propri errori sia per l’influenza negativa del mondo esterno, prova a ripartire. Il protagonista si rivolge alla donna dichiarando il proprio intento, senza lasciare alcunché di non detto. “Non sono venuto in cerca di elogi o pietà, né per cercare una stampella“, canta Bruce. Ecco che l’uomo viene al dunque: “Voglio solo qualcuno con cui parlare e un po’ di contatto umano“. Un tocco che ha certamente un risvolto fisico, come confermano le immagini finali della videoclip. Ma non c’è dubbo che il senso si amplia alla componente sentimentale e spirituale.
Paralleli quasi inattesi
Quasi un decennio dopo Born In The U.S.A., sono cambiate tante cose nella vita di Springsteen, come nella sua musica. Eppure, tornano alcuni temi e un approccio piuttosto oscuro, già riscontrato in alcuni brani del celebre album del 1984. Anche canzoni come Cover Me e Dancing In The Dark vedevano uomini soli che cercavano in una donna la vicinanza, il calore. Nel caso di Cover Me il protagonista auspicava il contatto con una donna per isolarsi da un mondo duro che lo aveva messo a terra. Il protagonista di Dancing In The Dark, invece, cercava una love reaction, una reazione d’amore, pur con la minaccia autodistruttiva di una pistola a noleggio. Dopo gli anni trascorsi e le crisi vissute, la coppia affronta ancora un mondo avverso. Nessuno che ti aiuti, nessuno che “trasformi il sangue in vino“. Sono solo loro due, invecchiati, con la necessità di “un piccolo ritocco e di un po’ di vernice”, ma ancora insieme. Restano le difficoltà: l’uomo ha ancora bisogno di aggrapparsi a qualcuno. Insieme devono però capire che non serve fingere, ma cercare il dialogo. E trovare quel contatto umano per rivivere le emozioni.
Human Touch: impegno e dedizione
L’amore, del resto, non è un gioco privo di rischi. Un sentimento da vivere a fondo, cercando un senso di benessere, di sicurezza, che può comportare prezzi da pagare. L’inciso della canzone è il fulcro di questo aspetto: “Oh ragazza, quel senso di sicurezza che apprezzi, beh, lo ottieni pagando un duro prezzo, non puoi eliminare il rischio e il dolore, senza perdere l’amore che rimane.” Elementi come la fiducia, la fedeltà, la passione, la continuità comportano impegno, dedizione. Ma a volte provocano sofferenza. Una sofferenza che bisogna sempre avere la disponibilità di affrontare. Del resto le crisi sentimentali devono essere superate insieme: “Siamo tutti passeggeri su questo treno“, canta Bruce.
Agli antipodi del grunge
Mentre nei primi anni ’90 esplodeva il sound ruvido del grunge, Springsteen sorprese tutti con un sound di rock patinato. La presenza di Jeff Porcaro in studio di registrazione potrebbe aver agevolato sonorità che ricordano la pulizia e la precisione dei Toto. Human Touch, ballata di oltre 6 minuti, si struttura in modo relativamente standard. Le sequenze di strofe e ritornelli prevedono un crescendo sonoro, grazie alla batteria di Porcaro e alle chitarre, tutte suonate da Springsteen. Anche la successiva sequenza inciso-assolo non si discosta dalla struttura ordinaria della ballata rock. Eppure, se dopo l’ultima sequenza ci si aspetterebbe la fine della canzone, si resta sorpresi. In effetti, dopo un finto finale, Bruce allunga la canzone con quasi due minuti solo strumentali, se si eccettuano alcuni vocalizzi. Se il giro armonico rimane immutato, questo finale strumentale ha due peculiarità. Un ottimo assolo di Springsteen, il primo di una serie per nulla insignificante nell’album. Poi il pezzo di bravura di Jeff Porcaro alla batteria. Bruce, che nel complesso non chiese ai musicisti al suo servizio particolari virtuosismi, in quel finale lasciò libero sfogo al batterista. La ritmica con quei ripetuti colpi di grancassa sembra provenga da un uomo con un paio di arti in più.
Peculiarità e tristi coincidenze
Human Touch è una delle canzoni in cui sembra più riuscito l’abbinamento tra le voci di Bruce e di Patti Scialfa. A mio parere il brano è uno dei migliori episodi di collaborazione artistica tra i due, insieme a Tougher Than The Rest. Curiosamente nell’album Patti darà il suo contributo solo nella prima e nell’ultima canzone (Pony Boy). Dal canto suo Bruce appare in una forma fisica stratosferica. Ormai ultra-quarantenne, Springsteen si mostra a torso nudo nel video, quasi a voler apparire per la prima volta in modo esplicito come un sex symbol. Human Touch è anche legato a una triste coincidenza. Jeff Porcaro morirà di infarto pochi mesi dopo il lancio dell’album a soli 38 anni. Bruce gli aveva proposto di seguirlo nel tour che avrebbe promosso Human Touch e Lucky Town, . Porcaro aveva però rifiutato in quanto già impegnato con i suoi Toto. Purtroppo il destino (e non si sa quali altri misteriosi motivi collegati alla sua morte) vollero che Porcaro non suonasse in nessuno dei due tour. E mai più.
Tira tu le conclusioni…
- Conosci Human Touch di Bruce Springsteen?
- Allora terminò, almeno temporaneamente, l’epopea della E Street Band. Se l’hai vissuto, cosa ricordi di questo cambio epocale
- Uomini che cercano donne per trovare calore e sostegno. Cosa pensi dei paralleli che ho tracciato nella recensione?
- Il coraggio di Springsteen di uscire con un album pop-rock in piena era grunge. Una scommessa vinta? Cosa ne pensi?
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