Recensione I’ll Stand By You, Bruce Springsteen

di Dario Migliorini
Bruce Springsteen | Tracks 2 The Lost Albums

I’ll Stand By You è la settima traccia dell’album Twilight Hours, il sesto dei sette Lost Albums rientranti nella raccolta di inediti Tracks II di Bruce Springsteen. La canzone è l’unica dell’album già nota prima dell’uscita di Tracks II. Con il titolo di I’ll Stand By You Always, infatti, ha fatto parte della colonna sonora del film Blinded By The Light – Travolto dalla Musica, diretto nel 2019 da Gurinder Chadha e ispirato alla musica di Springsteen. Ma ancora prima la canzone avrebbe potuto fare parte della colonna sonora del blockbuster Harry Potter e la Pietra Filosofale. Fu scartata, sembra, perché l’autrice della celebre serie di romanzi, J.K. Rowling, avesse previsto contrattualmente che nessuna canzone commerciale potesse entrare nelle colonne sonore dei film originati dai suoi romanzi. Questo fatto ci conferma, in ogni caso, che I’ll Stand By You (Always) fu scritta da Springsteen alla fine del millennio, sembra perché ispirato proprio dalla lettura ai suoi figli piccoli di uno dei libri di Harry Potter.

I’ll Stand By You: un amore diverso

La sorprendente ispirazione di Springsteen dalle vicende del celebre maghetto Harry Potter dà decisamente un senso univoco a una canzone che, altrimenti, avrebbe potuto essere fraintesa. Il testo, infatti, alla prima lettura poteva essere scambiato per una canzone d’amore. In essa il protagonista e narratore si proporrebbe di aiutare la donna di cui è innamorato a scacciare tutti i suoi fantasmi. In un album dedicato prevalentemente ai rapporti di coppia, questo testo, unitamente alla dolcezza delle melodie, si sarebbe prestato tranquillamente a quel tipo di lettura. Invece, la presenza di alcuni dettagli del testo e la consapevolezza dell’ispirazione sottesa, sposta decisamente i significati. E la stessa musica, tra melodie e arrangiamenti, perde l’approccio romantico per assumerne uno più favolistico. E le favole, inevitabilmente, si raccontano ai bambini, verso i quali si prova un amore diverso, ma comunque amore.

I’ll Stand By You: la protezione paterna

In un periodo – siamo alla fine del millennio – in cui i figli di Springsteen avevano dai 3 agli 8 anni, l’artista fu ispirato a scrivere una canzone che esprimesse il senso di protezione paterno. L’ispirazione gli arrivò dalla lettura ai figli delle vicende narrate nella collana di Harry Potter. Lo stare accanto sempre del titolo, dunque, è la volontà di un padre che, nel raccontare storie di fantasia, vuole fare sentire ai propri piccoli la sua vicinanza e un senso di protezione. Nel testo il padre viene svegliato nella notte dal figlio che piange di paura. L’uomo gli stringe la manina e gli promette che lo aiuterà a sconfiggere la paura del buio, a scacciare ladri, fantasmi e folletti, a vincere le battaglie in nome dell’amore. Quella promessa di tutela e di presenza eterna si spinge fino alla ricerca del coraggio e della fiducia per superare le avversità. Gli ultimi versi, a differenza dei primi, sembrano portare più verso un approccio adulto, meno infantile. Proprio quando si parla di coraggio e di fede e del fatto che “faremo quello che potremo“, sembra che Springsteen sposti il focus verso aspetti che sembrano indirizzati a un figlio già grande.

I’ll Stand By You: musica da… favola

I’ll Stand By You è una canzone molto orecchiabile che, come Sunday Love, September Kisses e Twilight Hours avrebbe avuto la potenzialità del singolo di successo. Springsteen studia arrangiamenti relativamente semplici, che si addicono a una canzone dal significato favolistico. Questi arrangiamenti sono basati sul pianoforte e su una ritmica lineare di basso e batteria, la cui dinamica è data unicamente dal passaggio dal bordo alla percussione piena del rullante. Prima che entrino l’ensemble di violini e i cori, si sente anche una parte di violoncello. È proprio l’ingresso di violini e cori che porta il crescendo della canzone, benché entrambi questi elementi rimangano per lo più appoggiati sulle melodie principali. I crediti, sulla cui precisione è ragionevole a volte dubitare, riconoscono singolarmente sia a Springsteen sia a Ron Aniello la parte di basso, a significare che quasi certamente la canzone abbia avuto ritocchi successivi dopo una prima registrazione. Springsteen è peraltro accreditato di 7 strumenti, oltre alla voce. Tra questi il mellotron e alcune particolari percussioni. Insieme ad Aniello, Bruce si occupa di tutti gli arrangiamenti orchestrali sintetizzati. Sono invece soltanto Patti Scialfa e Lisa Lowell a curare i vocalizzi.

Leggi la traduzione

 

Ascolta I’ll Stand By You

Dario Migliorini

 

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Dario Migliorini

Mi presento… … sono Dario Migliorini, nato a Codogno nel 1971 e residente nel Basso Lodigiano. Convivo con Lara, ho una figlia, Elisa, e sono il primo di quattro fratelli. Mi sono laureato in Economia e Commercio.Amo la musica: il mio riferimento assoluto è Bruce Springsteen. Lo seguo dal 1985, l’ho visto dal vivo più di venti volte (persino a New York) e da tanti anni mi appassionano in particolare i suoi testi. La sua poesia, dovrei dire.

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