Jersey Girl è una canzone scritta e composta da Tom Waits nel 1980 e inclusa nel suo album Heartattack And Vine del 1980. Ballata lenta dalla melodia romantica, Jersey Girl fu scritta come dedica alla sua futura moglie Kathleen Brennan, nativa irlandese ma allora residente nel New Jersey. La Brennan non diventerà solo moglie di Waits (lo è ancora oggi), ma anche la sua manager. La versione originale di Tom Waits, tuttavia, benché nota ai fan del grande cantautore californiano, non è tra le sue più celebri. A darle una maggiore visibilità ha provveduto Bruce Springsteen, il figlio del New Jersey per eccellenza, suonandola spesso dal vivo. Springsteen la incluse perfino tra le quattro cover presenti nel mastodontico cofanetto Live 1975-85. A Jersey Girl in particolare Bruce ha riservato la posizione di chiusura della sua celebre raccolta live.

Il romaticismo di Tom Waits

Considerando il motivo fondante della canzone, Tom Waits compose una canzone dal sapore puramente romantico (leggi qui la traduzione). Lui, californiano, aveva conosciuto Kathleen Brennan mentre era in tour nel New Jersey e se ne innamorò perdutamente. Ne fu così ispirato che scrisse per lei Jersey Girl. In essa il narratore mette in disparte i disordini della sua vita, dall’appartenenza a una compagnia chiassosa di amici alla frequentazione delle prostitute. L’amore per quella ragazza del New Jersey porta in secondo piano tutto il resto. Un amore subito importante, evidentemente, perché – canta Waits – “so che un giorno indosserai il mio anello“. Quel sabato sera lui attraverserà per lei il ponte al fiume Hudson, passando da New York al confinante New Jersey. Passerà a prenderla e la porterà al luna park lungo la riva del fiume, dove tutto diventa magia.

Springsteen aggiunge la durezza della vita

Se il brano di Tom Waits ha un puro approccio romantico, le ulteriori strofe introdotte da Springsteen toccano il tema sociale (leggi la traduzione qui). La ragazza a cui il narratore si rivolge, infatti, è una lavoratrice che svolge un lavoro particolarmente faticoso. Non solo, la donna ha anche un figlio da accudire. Il narratore racconta che, quando lui passa dalla casa della donna per portarla fuori a ballare, la trova già vestita per la sera, ma sdraiata nel letto a fare un veloce sonnellino. Poi, proprio per concedersi quel piccolo spazio per se stessa, la ragazza chiede al suo uomo di portare il proprio figlio da sua madre. Springsteen, dunque, affianca al puro rapporto d’amore e di complicità una situazione di maggiore profondità nella vita della protagonista, tra durezza del lavoro e solitudine nella maternità.

La dolce ballata romantica di Tom Waits

La canzone originale di Tom Waits si struttura su una classica ballata rock a tempo lento che prevede il più ordinario susseguirsi di strofe e ritornelli con un giro armonico che rimane costante in tutta la canzone. Tom Waits arrangiò la sua canzone con una sobria base ritmica su cui si sovrappongono una chitarra in arpeggio, una sezione di archi, un organo e il glockenspiel, strumento utilizzato spesso dallo stesso Springsteen. Per stessa ammissione di Tom Waits Jersey Girl rappresenta anche la prima volta in cui è presente il romantico shalalala, che lui non avrebbe mai pensato di utilizzare in una sua canzone.

La solennità nella versione di Bruce Springsteen

Bruce Springsteen ne ha prodotto solo versioni dal vivo, pubblicandone una sul confetto Live 1975-85. La ballata si struttura con arrangiamenti molto simili a quelli originali, al netto ovviamente della presenza di strofe aggiuntive. Springsteen, però, aggiunse arrangiamenti che le hanno donato più dinamica e solennità. A dare dinamica contribuisce molto la base ritmica che prima cresce, ma poi si ferma in corrispondenza delle strofe aggiuntive e rientra per il solenne finale. Del resto, è tutto l’ensemble sonoro a dare dinamica e solennità alla canzone, dai delicati riff chitarristici di Steve Van Zandt al lavoro degli organi, dalla presenza di cori a più voci nei ritornelli fino al conclusivo assolo di sassofono di Clarence Clemons.

Una volta insieme

Il notevole numero di esecuzioni di Springsteen dal vivo ha portato molti tra fan e pubblico indistinto a pensare che la canzone fosse di Bruce. Anche la sua personalizzazione del brano e la sua provenienza dal New Jersey hanno contribuito. In effetti Springsteen l’ha eseguita ben 68 volte dal vivo, in un arco temporale che va dal 1981 al 2024. La quasi totalità delle esecuzioni si registra nel New Jersey (o a Philadelphia che si trova appena al di là del confine con lo Stato Giardino). In quelle occasioni il pubblico ha sempre orgogliosamente manifestato urla di approvazione nei passaggi in cui il testo cita il New Jersey e il suo shore. Springsteen tributò all’autore del brano la sua riconoscenza, ospitando Tom Waits sul palco il 24/08/1981 a Los Angeles, nell’unica apparizione congiunta dei due grandi artisti. Inoltre, è curioso notare che la primissima esecuzione di Jersey Girl di Bruce Springsteen e della E Street Band è avvenuta nel corso del convivio per il matrimonio di Max Weinberg con la moglie Becky, avvenuto il 22/06/1981.

Tira tu le conclusioni…

  • conosci Jersey Girl di Tom Waits?
  • il romanticismo di Tom Waits, tra amici chiassosi e prostitute. Conosci l’opera del grande artista californiano?
  • il testo aggiuntivo di Springsteen. Lo hai letto? Cosa ne pensi, anche alla luce di quanto ho scritto nella recensione?
  • Il glockenspiel (in italiano si traduce metallofono) è uno strumento che sia Waits sia Springsteen hanno usato molto nei loro arrangiamenti. Ti piace?

 

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Dario Migliorini

 

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