Recensione L’Astronave, Lucio Corsi

di Dario Migliorini
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L’Astronave è la terza traccia della raccolta Altalena Boy/Vetulonia Dakar di Lucio Corsi, pubblicata nel 2015. Si presenta come una ballata rock a ritmo lento, basata su una ritmica di chitarra acustica e su intarsi di organo, oltre a una base ritmica di puro sostegno. È forte il riferimento al folk rock americano, specie quello degli anni ’60. Un riferimento che si sente negli accordi dissonanti delle strofe e nella tecnica utilizzata sulla chitarra acustica, che ricorda artisti come Neil Young. Benché altrove venga descritta come una canzone d’amore, a mio parere il testo de L’Astronave traccia una metafora della musica. Il mezzo spaziale, che dovrebbe essere composto da migliaia di pezzi, nell’immaginazione di Lucio Corsi si compone di due sole parti: la musica e le parole. Oppure, in una visione alternativa ma comunque attinente, la melodia e l’armonia. Eppure, nonostante questa semplicità, l’astronave musicale riesce a librarsi in volo e a superare ogni barriera.

Il disco che gira fa partire l’astronave

Con questo volo a bordo dell’astronave musicale, Lucio Corsi tratta con poesia surreale il suo trasferimento dalla Maremma a Milano. “Quando qualcuno mette un disco e questo disco gira...”, canta Lucio, ecco che la musica-astronave parte dalla sua camera da letto a Grosseto, sfonda il soffitto della casa e sale in cielo. La sua forza oltrepassa ogni tipo di controllo e saluta la città toscana per approdare nella metropoli. Il saluto alle mura medicee del capoluogo della Maremma si accompagna all’addio al “parco giochi, ai campi da tennis e quelli da hockey“. Un addio che viene ripetuto tante volte, ossessivamente e in un crescendo di tensione. Il motivo potrebbe essere legato a un elemento ben specifico: il dolore della partenza. Quel saluto, forse un arrivederci, è voluto e dovuto, per lo sviluppo della sua carriera da musicista. Ma non è indolore.

Tornano l’astronave e Lucio

Anni dopo la pubblicazione de L’Astronave, due elementi torneranno nella musica e nella vita di Lucio Corsi. Il primo è Lucio stesso. Dopo aver cantato in diverse occasioni la sua voglia di ritorno alle sue campagne e alle sue spiagge, il rientro stabile a casa è avvenuto davvero. Fermo restando il suo vagabondaggio per i palcoscenici di tutta l’Italia, il cantautore ha deciso di eleggere nuovamente a suo luogo stabile di vita e di riposo la Maremma. Il secondo elemento che è tornato nel 2023 è l’idea dell’astronave abbinata alla musica. Nel suo album La Gente Che Sogna, infatti, ha inserito la canzone Astronave Giradisco, un velivolo spaziale che spara musica nell’universo a beneficio degli abitanti delle stelle.

 

Ascolta L’Astronave

 

Torna alla recensione dell’album Altalena Boy/Vetulonia Dakar

 

Dario Migliorini

 

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Dario Migliorini

Mi presento… … sono Dario Migliorini, nato a Codogno nel 1971 e residente nel Basso Lodigiano. Convivo con Lara, ho una figlia, Elisa, e sono il primo di quattro fratelli. Mi sono laureato in Economia e Commercio.Amo la musica: il mio riferimento assoluto è Bruce Springsteen. Lo seguo dal 1985, l’ho visto dal vivo più di venti volte (persino a New York) e da tanti anni mi appassionano in particolare i suoi testi. La sua poesia, dovrei dire.

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