Recensione Lùmina, album di Hernandez & Sampedro

di Dario Migliorini
Musica Indie | Recensioni

Si intitola Lùmina ed è il quarto album di Hernandez & Sampedro. L’album esce a distanza di tre anni da Traces, il precedente lavoro del duo ravennate. Composto da 10 brani e una bonus track, tutti inediti, Lùmina fonde l’energia dell’Alternative Rock con le atmosfere intime e acustiche del Folk Rock. Nove brani sono composti, musica e testi, distintamente da Luca “Hernandez” Damassa o da Mauro “Sampedro” Giorgi. Altre due canzoni di Lùmina, Your Hollow Crown e la bonus track The Cage, sono accreditati per i testi a Hernandez e per la musica a Sampedro. Hernandez è alla voce solista e ai cori, suona le parti ritmiche di chitarra, oltre allo stilofono e alla drum machine in Smoke And Mirrors. Sampedro canta da voce solista nelle canzoni che ha scritto ed esegue le parti ritmiche e solistiche alle chitarre, oltre ai cori. Completano la line-up Giacomo “Jack La Bamba” Sangiorgi al basso e Luca “El Chapo” Cocchieri a batteria e percussioni. Davide Lavia siede infine alle tastiere, pianoforte e organo.

Lùmina, una luce contro la tossicità della società

Recita il booklet che accompagna il CD: “Lùmina è la luce che squarcia l’oscurità di un mondo in ombra, dove la specie umana, disumanizzata e lobotomizzata dalla digitalizzazione e dalla propaganda sfrenata, si perde in un abisso di tossicità. Un mondo in cui le guerre continuano, si trasformano, si evolvono, senza però mai cessare. È l’amore per le radici profonde, per i valori che questa realtà tenta di mutare, soffocare e rendere obsoleti.” Un sunto perfetto di quanto emerge nei versi delle canzoni di Lùmina, che cantano i tratti oscuri della realtà, ma anche la speranza che bisogna ancora nutrire. Un invito verso chi sente malessere verso questa società artificiale e vuole riscoprire i valori di un’umanità più profonda. Che il vivere sociale e le relazioni umane tornino a essere costruite su basi solide e naturali. Confermano Hernandez & Sampedro: “Lumina vuole essere un grido di speranza in un mondo avvolto dall’oscurità. Del resto il titolo stesso è il vocabolo latino che indica la luce.”

Silent Walls, il primo singolo estratto da Lùmina

Il singolo Silent Walls, scritta da Hernandez, è la prima traccia dell’album e dichiara in modo inequivocabile il sound di Hernandez & Sampedro. Un Rock Alternativo, dominato da chitarre distorte, un basso pulsante e una batteria molto incisiva. Nonostante il brano scorra ad alta intensità per tutta la sua durata, è interessante la dinamica che Hernandez, Sampedro e il co-produttore Federico “Fico” Randi, hanno dato alla ritmica in corrispondenza di quelle che potremmo definire le parole chiave della canzone. Il testo, infatti, pone particolare enfasi ad alcune parole: ombre, echi, esercito, umani. Su di esse gli stacchi di ritmica sottolineano la centralità di queste parole e aumentano l’attesa per i versi successivi. “Il testo dipinge un quadro inquietante di alienazione e controllo. Immagini evocative di smarrimento, isolamento e disumanizzazione”, dichiarano Hernandez & Sampedro.  L’umanità è dipinta, in un verso molto significativo, come qualcosa che “respira, ma non vive“. Si è vivi, si respira, ma non si gode della vita, schiavi di qualcosa di più grande che controlla le nostre vite. L’uscita del singolo è accompagnata da un video, disponibile dal 5 maggio.

Nella tossicità del nulla

Un mondo in piena oscurità è dipinto anche in In The Middle Of Nowhere, canzone dalla ritmica travolgente, con chitarre in piena distorsione. Se ritmo e sound portano a metà guado tra il Punk e il Grunge, l’inciso centrale a ritmo bloccato torna verso l’Alternative Rock. In essa Sampedro canta il desiderio di fuga da una società sempre più opprimente, nella quale si stanno sgretolando i valori di umanità e di democrazia che consideravamo basi solide della nostra vita. Una fuga verso il nulla, perché il nulla diventa l’unico posto libero, tra tanti luoghi ormai occupati dalla propaganda e dalla digitalizzazione. Sul tema della nocività di una società alienante vira anche Toxic World, pezzo che riferisce un po’ al Grunge e un po’ alla Psichedelia degli anni ’70 di band come i Led Zeppelin. La canzone, dopo aver sfogato tutta l’energia, si chiude con interessanti ritmiche sincopate, stacchi e un notevole assolo di chitarra. “Stiamo correndo veloci in questo mondo tossico”, canta Hernandez. La realtà è manipolata da una comunicazione fittizia, al punto che nel finale c’è un esplicito riferimento a The Truman Show, film diventato emblema della vita radiocomandata in ogni momento della quotidianità.

False promesse e veri massacri

Due canzoni esprimono una denuncia esplicita verso chi ci governa. Your Hollow Crown, testo di Hernandez e musica di Sampedro, è una ballad che parte dal Classic Rock dei Rolling Stones e di Tom Petty per poi evolversi in un sound più elaborato, da wall of sound. “Dici che andrà tutto bene, ma quello che riesco a sentire adesso è il prezzo da pagare“, canta Hernandez. La politica promette ma, alla fine, chiede il conto, nonostante il fallimento (“le vostre promesse si frantumano”). La corona vuota del titolo è proprio un’allegoria della vacua propaganda politica. Con questo brano fa il paio Dignity And Humanity, scritta da Sampedro, un brano molto arrabbiato nei confronti delle presunte società civilizzate dell’Occidente. Nonostante siano state costruite su valori solidi, oggi queste democrazie voltano la faccia dall’altra parte di fronte ai massacri che in diverse parti del mondo vengono perpetrati contro persone inermi. Servendosi della censura il potere mantiene un silenzio che diventa assordante alle orecchie di chi non vuole accettare. “Dove sono i tuoi amici, dove sono tua mamma e tuo papà?“, chiede Sampedro nella disperazione, invocando amore, diritti umani, dignità e umanità.  Sul lato musicale l’attacco della canzone riporta alle sonorità dei R.E.M., poi la canzone torna su suoni più duri.

Lùmina, la reazione nella luce

Se i cinque brani già passati in rassegna denotano rabbia e tinte fosche, due canzoni rappresentano invece un primo passaggio verso una visione più ottimistica, quantomeno di reazione. In Side by Side Hernandez eleva un inno di libertà contro quelli che definisce aloni digitali, cioè quei fasci di luce artificiale che illuminano il nostro viso, ingabbiandoci davanti a uno smartphone. La luce vera è quella naturale, che troviamo all’aperto e che ci mette in pace con noi stessi e con il mondo. In questo brano, una ritmica più compassata si alterna a una ritmica più battente, con ritorno a riff chitarristici distorti. Un brano che riporta all’Alternative Rock dei Radiohead e simili, come anche Smoke And Mirrors. In realtà, questo brano trova un riferimento musicale anche in David Bowie, soprattutto per l’utilizzo dello stilofono. In questa contrapposizione tra analogico e digitale, Hernandez inserisce un elemento di speranza, rappresentato da chi si può ribellare dall’interno di un sistema distorto. L’autore, infatti, spera che uno slancio di etica e di umanità porti alla ribellione chi oggi contribuisce ad alimentare la macchina di propaganda e di governo della mente. Torna l’elemento della luce: uscire dal buio consiste nel pensare con la propria testa, nel combattere la paura e nel non farsi accecare dal fumo negli occhi.

Lùmina: ritorno a casa e alla nuova vita

Il percorso di speranza e di ottimismo trova tappe cruciali nelle tre canzoni che musicalmente si spostano verso approcci meno aggressivi. Where I Belong, scritta da Sampedro, vede una persona alla guida sulla strada verso casa. Nel bel mezzo della notte l’uomo accende la radio: riaffiorano desideri e valori, la voglia di riprendere in mano la propria vita. Un testo accompagnato da una ballata lenta elettrica che riporta ad alcuni dei grandi ispiratori di Sampedro, specie a Neil Young, padre-pioniere del grunge. In The Byrds Flying High ancora Sampedro, diventando adulto, guarda indietro e ricorda i suoi sogni di ragazzino. Oggi, osservando se stesso, capisce che per restare vivo deve continuare a inseguirli. I suoi sogni musicali diventano un motivo di tributo a una delle band degli anni ’60 che ascoltava di più: i Byrds (per questo la parola nel titolo è scritta con la y). Del resto, gli arpeggi e i riff delle chitarre elettriche, oltre al tono del canto e dei cori, riportano inequivocabilmente a Roger McGuinn e soci. Anche My Second Gift Of Love, che chiude l’album prima della bonus track, cerca una visione positiva. Hernandez vede nell’amore e nella famiglia le molle per continuare a lottare per un mondo migliore. La canzone è stata scritta in occasione della sua seconda paternità. “Il primo figlio è amore irruento, tensione, gioia incontrollata, il secondo è amore delicato, sorriso, pace“, testimonia l’autore. Il brano musicale è in perfetta sintonia con il significato che traghetta: arpeggi di chitarra acustica, a tratti sovrapposti alla linea di canto. Poi diventa una bellissima ballata in cui emerge l’amore di Hernandez & Sampedro anche per la tradizione acustica americana.

La bonus track The Cage

The Cage è la bonus track di Lùmina, già pubblicata nel 2023. In realtà, si tratta della rivisitazione di un vecchio brano degli Stoned Machine. Quella era la band in cui Mauro Giorgi già suonava e che accolse un giovanissimo Luca Damassa come frontman. La canzone allora si intitolava White And Blue, ma a distanza di vent’anni Hernandez ne ha riscritto il testo, mentre Sampedro ha firmato la componente musicale. The Cage diventa così, sia nei significati sia nell’approccio musicale, una sorta di prologo di quello che diventerà Lùmina nella sua veste definitiva. Un sound che, come altre canzoni, riporta alle radici dell’Alternative Rock e accompagna un messaggio da speranza: solo l’amore ci può salvare dalla gabbia in cui ci troviamo. Con l’amore possiamo rompere la serratura della gabbia e volare liberi senza paura di abbandonare questa “falsa zona di comfort“, come recita il testo. Un album che si era aperto con la parola ombre si chiude, in un escalation di speranza e di ottimismo, con la parola amore, urlata più volte nei microfoni.

 

Per ulteriori info e aggiornamenti, questo è il link:

https://linktr.ee/hernandezesampedro

Sulle principali piattaforme digitali sono disponibili tutti i brani.

 

Dario Migliorini

 

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Dario Migliorini

Mi presento… … sono Dario Migliorini, nato a Codogno nel 1971 e residente nel Basso Lodigiano. Convivo con Lara, ho una figlia, Elisa, e sono il primo di quattro fratelli. Mi sono laureato in Economia e Commercio.Amo la musica: il mio riferimento assoluto è Bruce Springsteen. Lo seguo dal 1985, l’ho visto dal vivo più di venti volte (persino a New York) e da tanti anni mi appassionano in particolare i suoi testi. La sua poesia, dovrei dire.

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