Recensione My Master’s Hand (strumentale), Bruce Springsteen

di Dario Migliorini
Bruce Springsteen | Tracks 2 The Lost Albums

My Master’s Hand (strumentale) è l’undicesima e ultima traccia dell’album Faithless, il terzo disco di Tracks II – The Lost Albums di Bruce Springsteen. Un album che in realtà è la colonna sonora di un film mai uscito nelle sale. Bruce racconta che doveva essere uno spiritual western dal titolo Faithless, ma si sa poco di più. È noto solamente che avrebbe dovuto essere girato intorno al 2004 e che per la colonna sonora era stato incaricato lo stesso Bruce. My Master’s Hand è l’unico brano dell’album Faithless che viene presentato da Springsteen nella doppia versione cantata/strumentale. Evidentemente, l’artista avrebbe voluto puntare tanto sulle armonie e sulle melodie di My Master’s Hand. Le due versioni, infatti, presentano le stesse armonie e gli stessi arrangiamenti. Il fatto che poi questo brano sia presentato in doppia versione ne rende superflua l’interpretazione. Le azioni e le immagini del film che Springsteen voleva rappresentare con il brano strumentale sono già ben chiare nella versione cantata.

My Master’s Hand: la parte finale del percorso

La posizione in chiusura della versione strumentale di My Master’s Hand lascia supporre che il percorso verso la fede del protagonista si chiuda con un pieno successo. Il testo della traccia cantata non lascia dubbi sulle intenzioni dell’uomo, così come la richiesta a Dio di un metaforico biglietto per entrare nel suo regno in Let Me Ride sembra confermare questo esito. Nello stesso tempo, a livello musicale, questa versione strumentale avrebbe potuto rappresentare la musica finale sui titoli di coda. Ma è ancora più probabile che l’insistenza di Bruce su questo motivo armonico e melodico rappresentasse la sua volontà di costruire su di esso il tema più ricorrente durante il film. In effetti, la differenza tra la versione cantata e quella strumentale è minima. La struttura è la medesima, così come gli arrangiamenti in crescendo sopra un motivo musicale invariato. Anche la versione strumentale unisce il folk, il western e il gospel, con un accompagnamento di base della chitarra acustica a cui via via si aggiungono il pianoforte, l’organo Hammond, i cori e l’armonica a bocca da elemento solista. Ciò che rappresenta la vera unica differenza tra le due versione è la linea melodica. Il canto di Springsteen è infatti sostituito dalla chitarra acustica che ne replica fedelmente la melodia.

 

Ascolta The Western Sea

 

Dario Migliorini

 

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Dario Migliorini

Mi presento… … sono Dario Migliorini, nato a Codogno nel 1971 e residente nel Basso Lodigiano. Convivo con Lara, ho una figlia, Elisa, e sono il primo di quattro fratelli. Mi sono laureato in Economia e Commercio.Amo la musica: il mio riferimento assoluto è Bruce Springsteen. Lo seguo dal 1985, l’ho visto dal vivo più di venti volte (persino a New York) e da tanti anni mi appassionano in particolare i suoi testi. La sua poesia, dovrei dire.

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