Poor Side Of Town è la terza traccia di Somewhere North Of Nashville, il quarto dei sette Lost Albums rientranti nella raccolta di inediti Tracks II di Bruce Springsteen. Si tratta in realtà di una cover di un brano del 1966 del cantautore americano Johnny Rivers. Poor Side Of Town è una canzone in pieno stile easy listening con i do-wah e i shoo–be-doo-be tipici degli anni ’50, angelici cori femminili e pomposi ensemble di violini. Per certi versi gli arrangiamenti originali di Rivers portano a quel pop orchestrale che ebbe in Burt Bacharach e in Brian Wilson i migliori interpreti e lo stesso Springsteen riprenderà in alcune canzoni dell’album Western Stars e nel lost album Twilight Hours. Un riferimento musicale che evidentemente Bruce non contemplava ancora a metà degli anni ’90. Infatti, incise la cover di Poor Side Of Town in versione country, inserendola poi in Somewhere North Of Nashville.
Poor Side Of Town: dal pop orchestrale al country
La versione country di Springsteen non si discosta granché dall’originale in termini di melodia e di struttura. Ha soltanto una durata più breve perché prevede molti meno fronzoli di vocalizzi in testa e in coda al brano. Sono invece gli arrangiamenti a modificare notevolmente il sound complessivo della canzone. Springsteen tiene una ritmica piuttosto compassata, senza mai battere sul rullante. Inoltre, fa accompagnare il brano dalla chitarra acustica di Ron Aniello con un’ordinaria ritmica da ballata a tempo moderato. Poi elimina tutti i cori e interpreta la canzone con una voce molto più corposa e di timbro basso rispetto a quella di Johnny Rivers. Come in tutto l’album Somewhere North of Nashville, anche in Poor Side Of Town lo strumento solista è la pedal steel guitar di Mark Rifkin che, oltre a introdurre il brano, è presente per tutta la sua durata. Anche il pianoforte di Charlie Giordano si segnala per una parte molto raffinata che entra dalla seconda strofa. In realtà Giordano si divide in tre: oltre al piano cura anche l’organo B3 della Hammond e i sintetizzatori che riproducono i suoi di violini. In realtà, a giudicare dai credits, gli arrangiamenti sono molto più complessi, specie sul lato delle tastiere, che sono accreditate anche allo stesso Bruce e a Ron Aniello. Come in altre canzoni dell’album, la batteria e il basso sono suonate rispettivamente da Gary Mallaber e Garry Tallent.
Poor Side Of Town: l’illusione di avercela fatta
È interessante chiedersi perché Bruce, allora poco propenso a registrare in studio cover di altri artisti, abbia pensato a questo brano pop, mentre registrava brani country. A metà degli anni ’90, per di più, non aveva ancora riscoperto il suo personale favore per il pop orchestrale e l’epopea dei cosiddetti crooner. Invece, il fatto che la scelta sia ricaduta su un brano di secondaria importanza non è una stranezza. Nei decenni successivi, quando riprenderà delle cover in alcuni dei suoi album, raramente sceglierà brani molto noti, ma rispolvererà canzoni spesso finite nel dimenticatoio. C’è infine un altro motivo che potrebbe – ma questa è una mia supposizione – aver attratto Springsteen di Poor Side Of Town. In un periodo in cui stava scrivendo molto sul tema delle difficoltà di coppia, la canzone potrebbe aver richiamato l’attenzione di Bruce, soprattutto perché il testo inserisce questa vibrante storia d’amore in un contesto sociale di ristrettezze economiche. Come spesso nelle canzoni di Springsteen, infatti, le vicende dei due protagonisti in Poor Side Of Town si inseriscono in un contesto sociale difficile. Un interessante parallelo, pur nella totale differenza di contesto e di genere musicale, può essere tracciato con Kitty’s Back. Come in questa canzone, anche in Poor Side Of Town abbiamo una donna che si lascia infatuare da un uomo ricco, avendo così la possibilità di lasciare le ristrettezze economiche in cui vive. La ragazza, però, come Kitty viene ricacciata indietro negli ambienti poveri dove da cui proviene e dove ha sempre vissuto.
Leggi la traduzione
Ascolta Poor Side Of Town (B. Springsteen)
Ascolta Poor Side Of Town (J. Rivers)
Se ti è piaciuto questo articolo commentalo e condividilo sui tuoi profili Social!





0 commenti