Recensione Silver Mountain, Bruce Springsteen

di Dario Migliorini
Bruce Springsteen | Tracks 2 The Lost Albums

Silver Mountain è la settima traccia di Somewhere North Of Nashville, il quarto dei sette Lost Albums rientranti nella raccolta di inediti Tracks II di Bruce Springsteen. In Silver Mountain Springsteen ci fa ascoltare un altro lato della musica country. Dopo i brani dalla ritmica rockabilly e le lente ballate, è il turno dell’ispirazione folk di stampo nord-europeo. È l’origine più vera e profonda del country americano. Quel folk celtico, diffusosi nei secoli soprattutto in Irlanda e in Scozia, che gli emigranti di quelle zone hanno portato con loro in America. Lo strumento simbolo di quel genere è il violino, che infatti in Silver Mountain diventa protagonista assoluto per la prima volta nel lost album Somewhere North Of Nashville. Un brano country-folk che trasporta una storia dura, di quelle basate sulle vecchie mentalità patriarcali. Nello stesso tempo è una storia in piena ambientazione western, in cui i fatti d’onore diventano fatti di sangue.

Silver Mountain: o matrimonio o morte

Silver Mountain, dunque, è una canzone country tradizionale che trasporta una storia di amore e di violenza dal sapore western. Una storia – verrebbe da dire – d’altri tempi, più tipica di situazioni passate, nelle quali vigeva ancora una fortissima mentalità patriarcale. La figura maschile, in particolare quella del padre di famiglia, era tanto dominante da condizionare, anche con la violenza e il sangue, la vita dei figli e, ancor più, delle figlie. È una vecchia storia da Far West, nella quale un giovane uomo, innamorato di una ragazza che conosceva fin dai tempi della scuola, è disposto a tutto pur di sposarla. Anche di battersi a duello armato con il padre della ragazza, che non vuole saperne di concedergli la mano della figlia. E così, quel duello ha luogo sulle sponde di un fiume. Uno scontro in cui il matrimonio si incrocia con la morte. Il giovane potrà sposarsi soltanto con la morte del potenziale suocero, che invece potrà impedire quel matrimonio soltanto con la morte del potenziale genero. È il giovane uomo a soccombere. In un’immagine toccante quanto poetica vediamo il ragazzo morente nelle acque del fiume. Nel dare l’addio alla ragazza, lui guarda dal basso il volto di lei, contornato dal cielo delle Silver Mountain.

Silver Mountain: nel solco del folk nord-europeo

Sebbene Silver Mountain sia singolarmente introdotta da un fischio umano, a caratterizzare questo genere originario arriva centrale, per la prima volta nell’album Somewhere North Of Nashville, il violino. Questo strumento di origine classica, nel folk e nel country viene suonato con tecniche più semplici e ripetitive, benché richieda spesso una notevole tecnica. È uno strumento che peraltro gli anglosassoni chiamano con un nome diverso da violin, quando riferito a questa musica. Si parla infatti di fiddle, strumento principe di un genere che, fino ad allora, Springsteen aveva tenuto in disparte, ma che ricorrerà spesso nel nuovo millennio, grazie anche all’ingresso di Soozie Tyrell nella E Street Band. Il violino sarà centrale non soltanto nell’album folk per eccellenza, We Shall Overcome: The Seeger Sessions, ma anche in diversi episodi successivi, specie negli album Wrecking Ball e Western Stars. Silver Mountain, in particolare, ricorda per tipologia e sonorità Easy Money, Shackled And Drawn e Death To My Hometown. Nella canzone troviamo anche un controcanto, anch’esso tipico di questo genere da canto collettivo. È Bruce stesso a sovra-incidere il proprio controcanto in una canzone in pieno stile irlandese, qualcosa che lo lega non poco alle sue origini paterne.

 

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Ascolta Silver Mointain

Dario Migliorini

 

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Dario Migliorini

Mi presento… … sono Dario Migliorini, nato a Codogno nel 1971 e residente nel Basso Lodigiano. Convivo con Lara, ho una figlia, Elisa, e sono il primo di quattro fratelli. Mi sono laureato in Economia e Commercio.Amo la musica: il mio riferimento assoluto è Bruce Springsteen. Lo seguo dal 1985, l’ho visto dal vivo più di venti volte (persino a New York) e da tanti anni mi appassionano in particolare i suoi testi. La sua poesia, dovrei dire.

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