Somewhere North Of Nashville è la title-track, nonché la dodicesima e ultima traccia dell’omonimo album, il quarto dei sette Lost Albums rientranti nella raccolta di inediti Tracks II di Bruce Springsteen. Prima ancora, una versione meno ricca di arrangiamenti era stata inclusa da Springsteen nell’album Western Stars (2019). Proprio con il quarto lost album di Tracks II scopriamo che questa mesta ma splendida canzone era stata pensata da Springsteen in un’alternativa e più complessa canzone country, sempre intorno al 2010. Somewhere North Of Nashville, nella sua versione alternativa che scopriamo soltanto nel 2025, è in effetti una ballata country con arrangiamenti full-band, completi di base ritmica e sonorità che riassumono tutto quello che ascoltiamo nel lost album di provenienza. La versione di Somewhere North Of Nashville che finirà in Western Stars, invece, è molto più breve e non prevede la classica ritmica batteria-basso-chitarra, reggendosi su un arpeggio di chitarra acustica. Una versione, peraltro, di un minuto più breve, mancando l’intro di pedal steel guitar e i due assoli che invece sono presenti nella versione inclusa nel lost album.
Il musicista torna a casa sconfitto
Somewhere North Of Nashville è un testo magnifico, a mio parere uno dei migliori scritti in quei sottovalutati anni ’90. Il brano narra in prima persona la storia di un musicista e cantautore che parte dalle campagne del Tennessee del Nord verso Nashville, la capitale mondiale della country music dove tutti i musicisti di quel genere arrivano per presentare i loro brani e aspirare al successo. Quella “manciata di canzoni” – come recita il testo – in realtà non ha portato il protagonista a niente, come succede a tanti che, come lui, ci provano. Per questo suo progetto aveva sacrificato tutto il resto. Una lista di errori in cima alla quale c’è la donna che amava, quella – sempre con riferimento al testo – che lui aveva “scambiato per una canzone”. Ora l’uomo si ritrova solo, nell’inedia e nell’apatia. Una vita che, nelle campagne sperdute a nord di Nashville, non gli offre nulla, se non i tristi ricordi e “il tempo da ammazzare“. Lo stile di Springsteen prevede anche un bel carico di autoironia, insieme alla tristezza. Un’auto-accusa che si differenzia notevolmente dal tono sarcastico, quasi tragicomico, che domina i primi brani dell’album.
Come Lodi dei Creedence Clearwater Revival
Un testo davvero importante, quello di Somewhere North Of Nashville. Springsteen mostra ancora una volta di sapere esprimere, in un testo breve e metricamente scarno, una vicenda umana complessa e desolante. C’è poi un ulteriore elemento molto significativo: Bruce canta di un uomo come lui, di un musicista che, a differenza sua, non ce l’ha fatta. Eppure, si percepisce nettamente la solidarietà che Bruce prova verso il musicista che da un lato nutre aspirazioni e dall’altro sperimenta il gusto amaro della sconfitta e il senso gravoso della solitudine. Il protagonista di Somewhere North Of Nashville è, in ultima analisi, un alter ego di Springsteen, quanto meno del Bruce che a lungo tempo non ha trovato pace nei suoi sentimenti e nella sua serenità mentale. Sembra di rivedere in questo mesto personaggio il protagonista di un’altra bellissima canzone basata sulle delusioni di una mancata carriera musicale. Il brano Lodi dei Creedence Clearwater Revival è stato scritto da John Fogerty, uno dei cantautori rock più influenti sulla musica di Springsteen. La canzone racconta la storia di un musicista che, dopo aver provato una carriera da professionista e avendo persino vissuto l’illusione di riuscirci, si ritrova al punto di partenza. In questo caso non siamo nel Tennessee ma in California, dove si trova la città di Lodi, che curiosamente porta il nome della città lombarda e ne è gemellata. Un luogo di campagna alle spalle delle celebri coste californiane, dove il glamour della California più vivace e modaiola è un miraggio.
Somewhere North Of Nashville: due versioni, una meraviglia
Le due versioni di Somewhere North Of Nashville hanno molte caratteristiche comuni. Intanto le melodie, le armonie e il testo sono identici. Inoltre, entrambe si riferiscono pienamente alla musica country western, con la pedal steel guitar e il violino in primo piano. Le variazioni di struttura (nella versione inclusa in Western Stars mancano l’intro, l’assolo centrale di pianoforte e pedal steel guitar e quello finale di violino) tolgono un minuto alla durata del brano, ma non ne modificano l’impostazione generale. È interessante però chiedersi cosa abbia spinto Bruce a re-inciderla per Western Stars in quella versione priva di ritmica. È possibile che la versione a suoni pieni, ritmata a mo’ di ballata e ricca di arrangiamenti (alla fine entrano anche i cori solenni tipici dell’epica western che dilatano l’ambientazione verso gli ampi spazi della pianura americana) sia sembrata a Springsteen meno rispondente ai toni sommessi, di muta afflizione che il testo della canzone esprime. Serviva un’atmosfera più intima, che l’arpeggio di chitarra acustica e gli arrangiamenti più contenuti meglio garantivano rispetto alla versione ritmata precedente.
Leggi la traduzione
Ascolta Somewhere North Of Nashville (da Western Stars)
Ascolta Somewhere North Of Nashville (da Tracks II)
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