Recensione Sunday Love, Bruce Springsteen

di Dario Migliorini
Bruce Springsteen | Tracks 2 The Lost Albums

Sunday Love è la prima traccia dell’album Twilight Hours, il sesto dei sette Lost Albums rientranti nella raccolta di inediti Tracks II di Bruce Springsteen. La canzone è stata anche la sesta e ultima anticipazione della raccolta, prima dell’uscita del 27 giugno 2025, dopo Rain In The River, Blind Spot, Faithless, Repo Man e Adelita. Sunday Love, come le altre canzoni dell’album di appartenenza, rientrano in un generico stile easy listening, nel quale la melodia, i suoni dolci e il bel canto dominano la scena. Ancora più precisamente, Bruce si lascia ispirare da due filoni musicali molto diffusi negli anni ’60 e ’70. Da un lato lo stile di canto dei cosiddetti crooner, ossia quei cantanti dalla voce calda e profonda che hanno caratterizzato la musica d’atmosfera di quegli anni. Dall’altro lato il pop orchestrale, ossia l’abbinamento della musica leggera con arrangiamenti orchestrali, quindi più complessi e sofisticati. A questo genere tipicamente più leggero in termini di significati, Springsteen riesce ad abbinare la sua profondità lirica, dando voce in Sunday Love a un uomo ormai assuefatto alla solitudine, che aspira ad avere una donna con cui vivere domeniche rilassanti, di totale evasione rispetto alla routine settimanale.

Sunday Love: vita da colletti bianchi

Il protagonista di Sunday Love è un impiegato, ma potrebbe anche essere un manager, che tutte le mattine si prepara e si veste di tutto punto per andare in ufficio. Sono le prime volte che Springsteen abbandona il mondo dei colletti blu per parlarci dell’alienazione abitudinaria dei colletti bianchi. L’uomo è il classico pendolare che compie tutti i giorni le stesse azioni, incluso leggere il giornale e sorseggiare il caffè mentre è in treno. È una vita di routine che all’uomo sta stretta, soprattutto perché manca una donna al suo fianco. Non una donna qualsiasi, però. Quelle non sembrano mancargli del tutto, visto che nel testo Bruce cita donne che l’uomo bacia quando le accompagna a casa. Lui aspira a una donna più importante, non necessariamente una moglie o una relazione fissa, ma quegli amori spensierati che riservano momenti belli, da ricordare. Momenti che Bruce associa alla domenica.

Sunday Love: la domenica è evasione

La domenica non è soltanto il giorno in cui non si lavora. È anche il giorno in cui si possono scordare le ansie e i pensieri. È il giorno in cui si possono rompere le abitudini. Senza necessariamente compiere qualcosa di folle, l’aspirazione dell’uomo che vive nella routine è quella di sentirsi appagati da qualcosa di speciale, in distacco dal grigiore della settimana. È una situazione che però l’uomo non riesce a creare, subendo con amarezza l’ordinarietà piatta della sua vita. Nel testo lui si rivolge a una donna. Potrebbe essere una donna con cui ha vissuto quelle situazioni in passato, ma Bruce sembra cantare di esperienze che l’uomo non ha mai vissuto. Potrebbe anche essere che il protagonista veda uno spiraglio in una donna che risponde a quelle caratteristiche e che gli sta girando intorno. Ma, considerando il suo stato d’animo decisamente scoraggiato, è probabile che si stia rivolgendo a una donna e a una situazione ideali, lontane, alle quali aspira invano.

Sunday Love e i sette giorni

In Sunday Love Springsteen utilizza lo schema dell’elencazione dei giorni della settimana, benché in realtà ometta il venerdì e il sabato. È uno schema che lui stesso aveva già utilizzato in una canzone tra il soul e il gospel, stilisticamente e liricamente molto più leggera di Sunday Love, che aveva registrato nel 1996, in occasione delle prime reunion in studio con la E Street Band. Il brano, Without You, era stato pubblicato nell’E.P. Blood Brothers ma non aveva poi avuto un grande seguito di notorietà. Era stato utilizzato più che altro da Springsteen come momento gioioso di riunificazione, tant’è che in un video la canzone era cantata da tutti gli E-Streeters, insieme intorno a un microfono. Curioso notare che anche Sting, grande amico di Springsteen già dai tempi del tour Human Rights Now (1988), ha scritto una canzone, decisamente più famosa delle due di Springsteen, che elenca i giorni della settimana. Si tratta del brano Seven Days, che Sting ha incluso nel suo album Ten Summoner’s Tales del 1993. Una canzone dal sapore jazz che il musicista ha sempre considerato di spessore, dal momento che l’ha inserita anche nelle raccolte dei suoi maggiori successi.

Sunday Love: l’orchestra sintetizzata

Sunday love è una canzone pop con una forte componente melodica. Considerando però il notevole impiego di strumentazione orchestrale, la canzone rientra nel genere definito pop orchestrale. Un genere che si diffuse soprattutto negli anni ’60-’70 per opera di autori come Bart Bacharach e Brian Wilson. Un genere che, già con la pubblicazione di Western Stars nel 2019, era stato avvicinato per la prima volta da Bruce Springsteen. Le sezioni di archi, insieme ai fiati, al pianoforte, agli organi e alle chitarre, danno vita a un sound molto elaborato, benché privo di virtuosismi individuali o elementi di particolare rilievo musicale. A tal proposito, tornando alla contiguità di Twilight Hours con Western Stars, sarebbe interessante che anche brani di spessore come Sunday Love possano essere riproposti con una vera orchestra. Rientrano, peraltro, nell’ensemble orchestrale anche i significativi cori femminili, che fanno deciso riferimento allo stile in voga negli anni ’70. Curiosamente Springsteen si dedica soltanto alla performance vocale, lasciando ai musicisti in studio l’esecuzione musicale. I suoni di archi e fiati sono riprodotti con i sintetizzatori, mentre i cori sono eseguiti da Patty Scialfa, Soozie Tyrell e Lisa Lowell. Ad occuparsi delle tastiere e, più in generale, dell’orchestrazione, Bruce ha chiamato quello Scott Tibbs che ha collaborato con lui in altre canzoni poi incluse in Western Stars, oltre che in American Skin (41 Shots). Una produzione complessivamente molto apprezzabile, sia per la nitidezza dei suoni, sia per l’equilibrio e la dinamica degli arrangiamenti.

 

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Ascolta Sunday Love

Dario Migliorini

 

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Dario Migliorini

Mi presento… … sono Dario Migliorini, nato a Codogno nel 1971 e residente nel Basso Lodigiano. Convivo con Lara, ho una figlia, Elisa, e sono il primo di quattro fratelli. Mi sono laureato in Economia e Commercio.Amo la musica: il mio riferimento assoluto è Bruce Springsteen. Lo seguo dal 1985, l’ho visto dal vivo più di venti volte (persino a New York) e da tanti anni mi appassionano in particolare i suoi testi. La sua poesia, dovrei dire.

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