The Wish è una canzone che Bruce Springsteen ha scritto nel febbraio 1987 come outtake dell’album Tunnel Of Love, poi pubblicata da inedita nel cofanetto Tracks del 1998. Semplice ballata rock dal sapore folk, The Wish è la canzone-simbolo del rapporto che ha legato Springsteen alla madre Adele Zerilli, mancata il 31 gennaio 2024 a 98 anni. Il testo della canzone descrive, come del resto confermato più volte dallo stesso Springsteen, non ultimo nella sua illuminante autobiografia Born To Run, quanto la figura materna sia stata importante, non solo per il suo naturale ruolo di madre, ma anche per la passione di Bruce per la musica e l’avvio della sua fulgente carriera. Suonata poco spesso dal vivo, tuttavia The Wish rientra nel ristretto novero di canzoni che Bruce ha inserito nella scaletta dello spettacolo Springsteen On Broadway, proprio per la sua natura squisitamente autobiografica.

La gioia della musica

Dal punto di vista lirico The Wish (leggi qui la traduzione) è un testo molto diretto e immediato, senza troppi significati nascosti. Bruce ricorda alcuni momenti essenziali del suo passato più remoto, quando tra le mille difficoltà economiche e familiari, Adele decise di destinare i pochi risparmi all’acquisto di una chitarra per Bruce, e quando, ancora prima, la mamma e le zie incoraggiavano il piccolo Bruce a cantare e a ballare con loro. Poi la narrazione si sposta in tempi più recenti, quando Bruce, rivolgendosi sempre in prima persona ad Adele, le propone di ritrovarsi. I genitori di Bruce vivevano ormai da anni in California, mentre lui, tra un tour e l’altro, aveva ancora base nel New Jersey. Lui era ormai diventato un rockstar di fama planetaria, ma nella canzone le dice che “sono più grande ma mi riconoscerai con un solo sguardo“. Poi troveranno un posticino dove suonano musica e dove loro, come tanti anni prima, potranno ballare insieme.

Una stella e una chitarra

Nel ricordo del passato, alcuni momenti sono molto toccanti. Il primo è proprio l’azione iniziale. Una mamma e il proprio figlio camminano per strada al freddo e al gelo di un Natale degli anni ’50 per recarsi in un vecchio negozio di strumenti musicali e comprare una chitarra. Sopra l’albero di Natale quell’anno ci sarà una stella, sotto di esso una nuova chitarra, il sogno del ragazzino. Fu un acquisto tutt’altro che scontato, non solo per la perdurante penuria di finanze della famiglia Springsteen, ma anche per la contrarietà di Douglas, marito di Adele e padre di Bruce.

Un mondo reale e un mondo di sogni

Proprio a Douglas fa riferimento Bruce nella terza strofa. “Se gli occhi di papà erano finestre su un mondo così mortale e reale, tu non potevi impedirmi di guardarlo, ma mi hai impedito di strisciarci sopra.” Versi meravigliosi che dipingono il diverso impatto dei due genitori sulla vita di Bruce. Da un lato il padre, schivo e pessimista, vedeva il mondo come un luogo grigio dal quale nascondersi, dall’altro la madre non poteva impedire che il figlio prendesse contatto con quel mondo, ma si fece in quattro perché lui non si arrendesse a quella sorta di predestinazione. All’oscurità che ha avvolto Doug fa da contraltare l’ottimismo della madre. Nella seconda strofa Bruce ricorda quando sentiva Adele prepararsi per andare al lavoro. Un po’ di trucco, un po’ di profumo e via al lavoro, dal quale più tardi tornava felice e orgogliosa.

Quanta strada da quel negozio di dischi

Nella penultima strofa Bruce fa riferimento alla sua nuova ragazza e all’accoglienza che Adele le ha riservato. Considerando quando la canzone fu scritta, nonostante fosse ancora formalmente in corso il matrimonio con Julianne Phillips, il riferimento è sicuramente a Patti Scialfa. L’ultima strofa, invece, è dedicata al momento attuale, quando, ritrovatosi con la sua famiglia, Bruce ricorda a sua madre il tempo che è passato dall’acquisto di quella chitarra. Bruce ricorda in pochi versi come la sua vita sia cambiata grazie a quell’acquisto e, nella volontà di dedicare una canzone a sua madre, le dichiara di volerle dedicare non una canzone triste, come per tanti anni è stata la vita di Adele, ma una canzone allegra come spera che possa essere la sua vita da quel momento in poi.

La semplicità musicale per trasportare il messaggio

The Wish è una semplice ballata rock a tempo moderato che si compone di sei strofe senza ritornello e di due assoli di chitarra costruiti sempre sullo stesso giro armonico delle strofe. Da questo punto di vista è chiaro l’intento di Springsteen di strutturare la canzone come una sorta di filastrocca, il cui obiettivo non è certamente quello di esasperare l’aspetto musicale, quanto di portare l’attenzione dell’ascoltatore sulle parole che traghetta. La canzone è accreditata interamente a Springsteen, con l’esclusione della batteria. Nella sua durata di oltre cinque minuti, tuttavia, Bruce lavora su The Wish, dandole una dinamica. La prima strofa prevede solo un arpeggio di chitarra ad accompagnare la sua voce. Dalla seconda strofa si aggiunge una melodia di sintetizzatori, mentre dalla terza il ritmo viene rafforzato da semplici colpi di charleston. Solo dalla quarta strofa subentrano i suoni pieni con la batteria e il basso e con il passaggio della chitarra acustica dall’arpeggio alla pennata piena. Il seguente giro strumentale introduce la chitarra elettrica, la cui linea melodica non fa altro che replicare la melodia del canto. Dopo una penultima strofa a suoni pieni, solo nel nell’ultima strofa Springsteen prevede un calo sonoro con ritorno all’arpeggio di chitarra e a ritmiche più contenute, prima del finale strumentale in cui Springsteen torna sul motivo melodico di chitarra. Le esibizioni live della canzone (ben 299 ad oggi) sono per lo più riconducibili allo spettacolo Springsteen On Broadway, ma non mancano una manciata di esecuzioni risalenti al The Ghost Of Tom Joad Tour. In tutte queste occasioni la canzone è stata eseguita in solitaria da Springsteen.

La grande figura di Adele Zerilli

Come detto, la rilevanza della figura materna è stata sottolineata da Springsteen non solo con The Wish, ma anche nella sua autobiografia, nella quale Bruce ha approfondito il legame di sua madre con la musica e il suo generale ottimismo verso la vita, nonostante le difficoltà. Sempre nell’autobiografia Bruce ricorda quei momenti in cui mamma Adele e le sue sorelle Ida e Nora cantavano e danzavano felici coinvolgendo il piccolo Bruce. Ma la figura di Adele è emersa anche in un altro momento “ufficiale”, ossia nel discorso che Bruce ha pronunciato quando è stato introdotto nella Rock and roll All Of Fame. In quell’occasione Bruce, chiamando Adele “mamma” in italiano, ha sottolineato in modo divertente quanto quel piccolo ma impegnativo investimento in quel negozio di dischi abbia fruttato davvero bene.

Tira tu le conclusioni…

  • Conosci The Wish di Bruce Springsteen?
  • La figura di Adele Zerilli è stata ricordata da tanti notiziari in tutto il mondo, come se fosse la mamma di tutti. Cosa hai provato nei suoi confronti?
  • La musica come esorcismo delle difficoltà. Come vivi il tuo rapporto con la musica?
  • Il folk-rock è musica semplice, ma spesso trasporta vera poesia. Cosa pensi di questo genere musicale?

 

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Dario Migliorini

 

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