Recensione Tiger Rose, Bruce Springsteen

di Dario Migliorini
Bruce Springsteen | Tracks 2 The Lost Albums

Tiger Rose è la seconda traccia di Somewhere North Of Nashville, il quarto dei sette Lost Albums rientranti nella raccolta di inediti Tracks II di Bruce Springsteen. Dopo il country rock di Repo Man, Tiger Rose è una sorta di replica in termini di genere musicale. Ma mentre Repo Man, pur contemplando sonorità country, tende più al rock’n’roll, Tiger Rose ha un’anima decisamente country, considerando il ruolo primario della pedal steel guitar. È un brano che guarda decisamente indietro nella tradizione americana, anche per la sua durata. Con i suoi due minuti scarsi sembra riferirsi a epoche (in particolare gli anni ’50), in cui le radio chiedevano tracce molto brevi da trasmettere. Sul versante dei significati, Tiger Rose è un brano dal tema drammatico, una storia d’amore finita male, che però si appoggia su un motivo musicale decisamente leggero.

Tiger Rose: una donna selvaggia

Tiger Rose è il nomignolo di una donna. Nel testo Bruce ne fa emergere un’indole dura e selvaggia. Una donna materiale, non troppo avvezza ai sentimentalismi. Sembra di vedere una di quelle donne ruvide della provincia americana, che compaiono spesso nei film. Donne cresciute nelle ristrettezze economiche, destinate ad accontentarsi di ciò che arriva, senza troppi sogni. Che la ragazza sia piuttosto selvaggia lo si capisce proprio dal suo soprannome. Tiger Rose, infatti, oltre a essere il nome di una varietà di rosa con i petali striati, è anche un vecchissimo film degli anni ’20 la cui protagonista veniva soprannominata proprio Tiger Rose per il suo carattere selvaggio e impavido. È possibile che Bruce, da buon cinefilo, abbia adottato il nome della donna, nonché il titolo della canzone, proprio da quel film.

La delusione dell’uomo romantico

Il narratore della canzone, al contrario, è un ragazzo romantico che spera di piacere alla donna, servendosi perfino della recitazione di testi in prosa. Lei, con il suo cuore da fornaio (come direbbe De Gregori), non apprezza questi voli sentimentali e lo tradisce nel modo più sfacciato. Accoglie un altro uomo nella sua casa, consentendogli la massima ospitalità, al punto da fargli di indossare i vestiti del fidanzato. Una vera e propria sostituzione, priva di ogni remora sentimentale o almeno affettiva. Nell’ultima strofa l’uomo chiede a Tiger Rose il motivo per cui l’amore finisca così presto. Soprattutto si chiede perché, una volta che l’amore finisce, non ci sia modo di recuperarlo. Quest’ultimo passaggio ricorda il finale di When You’re Alone da Tunnel Of Love, quando Bruce aveva cantato dell’amore che finisce come di qualcosa di irrecuperabile. Certo, in quella canzone come in tanti altri brani precedenti, il tema delle difficili relazioni di coppia era stato trattato da Bruce con una certa tensione drammatica (a parte rari casi come, ad esempio, I’m Goin’ Down). In Tiger Rose sembra invece che Bruce approcci il tema in maniera più tragicomica, non soltanto per la musica più ritmata e divertente, ma anche per uno stile lirico più leggero e disincantato.

Tiger Rose: tra il rockabilly e il country

Tiger Rose è un brano rock’n’roll con sonorità country. Il sound “da Nashville e dintorni” è ancora più marcato rispetto a brani simili dell’album, come Repo Man, Detail Man e Stand On It. Infatti, la particolarità musicale di questa canzone è la centralità assoluta della pedal steel guitar. Nei suoi arrangiamenti, mentre il pianoforte e la chitarra elettrica rimangono a puro sostegno della ritmica, lo strumento principe del country, suonato da Marty Rifkin, domina il suono con continui riff e con gli assoli. Insieme a quest’ultimo e, ovviamente, a Bruce Springsteen, sono presenti in studio Gary Mallaber, il batterista che aveva già accompagnato lo stesso Bruce in Lucky Town, e gli E Streeters Gary Tallent al basso e Danny Federici al pianoforte. Una particolarità, quest’ultima, considerando che l’indimenticabile tastierista della E Street Band si era sempre dedicato agli organi e ai sintetizzatori, ma praticamente mai al pianoforte.

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Ascolta Tiger Rose

Dario Migliorini

 

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Dario Migliorini

Mi presento… … sono Dario Migliorini, nato a Codogno nel 1971 e residente nel Basso Lodigiano. Convivo con Lara, ho una figlia, Elisa, e sono il primo di quattro fratelli. Mi sono laureato in Economia e Commercio.Amo la musica: il mio riferimento assoluto è Bruce Springsteen. Lo seguo dal 1985, l’ho visto dal vivo più di venti volte (persino a New York) e da tanti anni mi appassionano in particolare i suoi testi. La sua poesia, dovrei dire.

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