Recensione Twilight Hours, album di Bruce Springsteen

di Dario Migliorini
Bruce Springsteen | Tracks 2 The Lost Albums

Twilight Hours è il sesto dei sette lost albums che formano la raccolta Tracks II di Bruce Springsteen, pubblicata nel 2025. Composto per lo più da canzoni scritte e registrate tra il 2010 e il 2012, Twilight Hours è il lost album più atipico di Springsteen. Il disco, infatti, coniuga il pop orchestrale allo stile di canto dei cosiddetti crooner. Gli arrangiamenti orchestrali, costruiti su pianoforte, tastiere archi e ottoni, hanno come riferimenti principali Burt Bacharach, Brian Wilson e Glenn Campbell. Personalmente sento anche qualche richiamo ad artisti come Neil Diamond e Billy Joel. Sul lato canoro, Springsteen canta con voce profonda e melodica, sullo stile di crooner come Frank Sinatra, Bing Crosby e Tony Bennett. Una sperimentazione personale a ritroso nel tempo, Twilight Hours. Un lavoro apprezzabile che però pecca, salvo pochi episodi, dell’eccessiva presenza di sintetizzatori, in sostituzione di veri strumenti orchestrali.

Twilight Hours: il gemello diverso di Western Stars

Composto da canzoni scritte e incise negli stessi anni di quelle rientrate in Western Stars, Twilight Hours avrebbe potuto rappresentare la seconda metà di un doppio album. Poi Springsteen decise di accantonare il progetto nel biennio 2010-2011. Quando più avanti lo riprese, selezionò i brani per Western Stars, lasciando nel cassetto i brani che ora compongono Twilight Hours. Inevitabilmente i due album hanno forti elementi comuni, in particolare le gia citate influenze musicali e canore. In realtà, nel fare la selezione dei brani che poi entrarono in Western Stars, Bruce determinò anche alcune linee nette di distinzione. Western Stars ha nelle vicissitudini di coppia soltanto uno dei temi narrati. Ci sono anche drammi e fallimenti personali, vite ai margini. Twilight Hours, invece, verte quasi esclusivamente sulle vicende di coppie di innamorati. Coppie che non hanno funzionato e coppie che riescono ad andare avanti. Inoltre, Twilight Hours si allontana quasi sempre dalle ambientazioni liriche e musicali tipicamente western (la pedal steel guitar entra soltanto in due occasioni), per abbracciare spesso ambienti cittadini, a volte perfino sofisticati e da white collar. Infine, a parte un paio di casi, Twilight Hours propone per lo più suoni sintetizzati e non realmente orchestrali. Segno che probabilmente, quando Springsteen convocò i musicisti d’orchestra per registrare le versioni definitive delle canzoni di Western Stars, in quel frangente aveva già accantonato le canzoni di Twilight Hours, rendendo superflua la reincisione con l’orchestra.

 

Twilight Hours: musica e ambienti sofisticati

Delle 12 canzoni che compongono l’album, almeno 7 seguono la linea abbinata del pop orchestrale con canto crooner. Nell’inevitabile parallelo con Western Stars, sono canzoni che si collegano ad alcuni episodi di quell’album, in particolare a Sundown, The Wayfarer e There Goes My Miracle. Appartengono a questo gruppo Sunday Love, Late In The Evening, Two Of Us, September Kisses, Twilight Hours, Another you e Dinner At Eight. In comune queste canzoni hanno suoni dolci, ritmiche moderate, atmosfere soft, benché spesso associate a testi di sofferenza amorosa. La sensazione che si prova nell’ascolto è di trovarsi in certi club relativamente sofisticati, di quelli che si trovano più spesso in ambienti cittadini e in quartieri altolocati, abitati da ceti sociali borghesi.

Digavazioni sonore

Appartengono complessivamente allo stesso genere, ma si discostano per caratteristiche particolari, Lonely Town e Follow The Sun. La prima si basa su un arpeggio di chitarra acustica, sul pianoforte e sul basso, senza batteria o percussioni. Un delicato violoncello, benché purtroppo riprodotto dal sintetizzatore, riporta al cosiddetto pop barocco, genere a cui appartiene anche la famosissima Yesterday dei Beatles. Follow The Sun, invece, è una delle due canzoni che prevedono l’impiego di una vera sezione fiati. Il brano appartiene allo stesso genere pop orchestrale e resta sul tema dell’amore di coppia, ma si distingue per ritmiche latine (bossanova) e accordi dissonanti di stampo jazz (al pianoforte torna il grande David Sancious). Inoltre, la presenza della pedal steel guitar aggiunge un tocco western.

Dall’Ovest alle fiabe

Ci sono poi due canzoni, High Sierra e Sunliner che si staccano decisamente dal resto dell’album per ambientazione e stile musicale. Ci spostiamo a Ovest e torniamo nei grandi spazi americani. High Sierra è un nuovo episodio “da film” nel quale una storia drammatica è accompagnata da un brano western orchestrale, arricchito da una vera orchestra di archi e ottoni. È indubbiamente il brano di Twilight Hours più legato all’anima country-western di Western Stars. In particolare è accostabile per suoni e genere musicale alla title-track di quell’album. Sunliner è una ballata, sempre nel genere country-western, che grazie soprattutto alla centralità della ritrovata pedal steel guitar, conduce verso le praterie occidentali americane. Fa invece storia a sé, al punto da sembrare un oggetto isolato dal resto dell’album, I’ll Stand By You, Il brano presenta le sonorità soft di altre canzoni di Twilight Hours, ma è stato scritto in epoche totalmente diverse (la fine dello scorso millennio). Soprattutto, cambia decisamente il tema della canzone. Non narra l’amore di coppia, ma è il messaggio di protezione di un padre verso i figli piccoli, in occasione della lettura di libri fiabeschi e storie di magia. L’ispirazione viene nientemeno che dalla lettura dei libri sulle avventure del maghetto Harry Potter.

Twilight Hours: uomini soli

Proseguendo sull’aspetto lirico, detto dell’anomalia I’ll Stand By You, Twilight Hours verte esclusivamente sui rapporti di coppia, al punto di dividersi quasi equamente in due filoni tematici. Un gruppo di canzoni ha uno sfondo di mestizia. In esse troviamo uomini che si struggono per l’assenza di una donna, che sia per la fine di una storia d’amore o per il desiderio di averne una. E, anche quando la partner è presente, c’è qualcosa che non va. In Sunday Love il protagonista è solo e aspira non tanto un rapporto duraturo e fondato su progetti di vita, quanto a una compagnia spensierata, una donna speciale che nel weekend lo aiuti ad accantonare i pensieri e la routine della settimana. Late In The Evening racconta la solitudine di un uomo che passa le sere al bar e le notti insonni al pensiero di una donna che se n’è andata. La sua mancanza è così forte che lui spesso la vede nelle piccole azioni e negli oggetti di casa. È solo anche il protagonista di Lonely Town. In realtà scopriamo che la coppia è fisicamente ancora unita, ma in piena crisi. Così l’uomo si figura di appartenere a una città immaginaria, abitata da solitari come lui.

Twilight Hours: diversi epiloghi di amori intensi

Anche il protagonista di September Kisses è solo. Lui rimpiange i baci scambiati con una donna che potrebbe anche aver rappresentato semplicemente un’avventura estiva. La fine dell’estate e l’inizio dell’autunno sono metafore di qualcosa di bello e caldo che finisce e va verso il freddo e l’assenza di luce. Appartiene a questo filone tematico anche Dinner At Eight, brano in cui Springsteen ci illude su una coppia che sembra funzionare nel suo ménage da focolare domestico. Poi, però, con un colpo di scena, ci fa capire come quella cena alle 8 sia solamente un triste ricordo, tra i rimorsi di ciò che si è fatto (o non si è fatto) per causare l’abbandono della donna. C’è un’ulteriore canzone che riguarda una storia d’amore terminata: High Sierra. La particolarità sta nel motivo che ne ha causato la fine. Springsteen, infatti, inserisce questa bellissima storia d’amore in una vicenda di malavita che si esaurisce nel sangue di lui e nelle successive vane attese di lei. È il punto liricamente (e musicalmente) più alto dell’album, con uno Springsteen che torna a uno stile di scrittura cinematografico.

Alter ego di Bruce e Patti?

Ci sono anche rapporti che funzionano e in un paio di essi non è fuorviante vedere tra le righe due alter ego dello stesso Springsteen nel suo rapporto con la moglie Patti Scialfa. È il caso specifico di Two Of Us e Sunliner. In entrambe troviamo uomini che hanno passato tanto tempo per strada, spesso in solitudine. Nella prima il protagonista incontra una donna nel suo viaggio (Bruce incontra Patti nel suo percorso musicale?). Una donna che gli cambia le prospettive: si rimarrà in viaggio ma in due. Nella seconda, invece, la donna lo aspetta a casa e lui desidera finalmente fermarsi per godere della protezione della sua terra e della bellezza dell’amore (Bruce torna casa da Patti dopo i tour a cui lei non partecipa?). In entrambi i brani non sembra un caso che venga citata la canzone, metafora più generale della musica come elemento di unione e di forza.

Twilight Hours: qualcosa funziona

Altre due coppie molto unite sono cantate in Twilight Hours, la title-track, e Another You. Se nella seconda c’è la pura spensieratezza di una coppia che decide di passare la notte in spiaggia, mostrandoci abbracci e baci passionali, nella prima la coppia fa notte in giro per locali fino all’alba. Situazioni e atmosfere più leggere, ma in Twilight Hours Springsteen include anche versi profondi sull’importanza del godere ogni minuto insieme in una coppia matura (“questo posto e questo tempo sono nostri“). Anche nella finale Follow The Sun Springsteen canta la rilevanza dell’ora e adesso nel destino di una coppia matura. Tutto ciò che riguarda progetti e aspettative future, ciò che motiva persone e coppie nelle età più giovani, viene cancellato. Ora serve farsi guidare dal sole, godendo della bellezza di ogni momento di vita insieme.

 

Dario Migliorini

 

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Dario Migliorini

Mi presento… … sono Dario Migliorini, nato a Codogno nel 1971 e residente nel Basso Lodigiano. Convivo con Lara, ho una figlia, Elisa, e sono il primo di quattro fratelli. Mi sono laureato in Economia e Commercio.Amo la musica: il mio riferimento assoluto è Bruce Springsteen. Lo seguo dal 1985, l’ho visto dal vivo più di venti volte (persino a New York) e da tanti anni mi appassionano in particolare i suoi testi. La sua poesia, dovrei dire.

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