You Lifted Me Up è la nona traccia dell’album Perfect World, l’ultimo dei sette lost albums rientranti nella raccolta di inediti Tracks II di Bruce Springsteen. La canzone ha un dettaglio particolare: segna l’unica apparizione di Steven Van Zandt in tutta la raccolta Tracks II, peraltro non alla chitarra ma solamente ai cori. Come Cutting Knife, anche You Lifted Me Up presenta un sound molto riconducibile all’ultima E Street Band. In particolare sembra di sentire le atmosfere musicali di certi episodi di Letter To You, come Last Man Standing e The Power Of Prayer. Questo nonostante, tra i componenti della storica band di Springsteen, sia presente in studio, almeno sul suo strumento musicale, soltanto Max Weinberg. Al resto pensano Springsteen e Ron Aniello, dalle ritmiche agli arrangiamenti, in cui non mancano organo, piano e glockenspiel, proprio in pieno E Street sound. Anche in questo caso, come in molti altri di Perfect World, non sono noti i tempi di composizione e di registrazione. Si può presumere che You Lifted Me Up risalga grosso modo al 2018, quando Springsteen stava ritoccando con Aniello i brani che sarebbero entrati in Western Stars e, nel frattempo, stava lavorando su nuovi brani da suonare con la E Street Band.
You Lifted Me Up: un’ode di devozione
L’unica apparizione di Steven Van Zandt nei crediti di Tracks II non è l’unico elemento originale di You Lifted Me Up. Anche la componente lirica presenta un carattere peculiare o quantomeno anomalo. Springsteen utilizza uno stile narrativo per lui del tutto inconsueto. Infatti, non soltanto i ritornelli ma anche le strofe sono ripetitive fino all’ossessione. Una formula che riporta ai testi e alle composizioni tradizionali, dagli antichi salmi fino agli spiritual e alle altre forme di preghiera in musica. E, se non sembrano esserci significati nascosti e sia quindi probabile che questa canzone in forma di preghiera sia dedicata a una donna, allora è difficile non vedere in essa un’ode alla moglie Patti Scialfa. Un atto di devozione verso la donna che ha sollevato la vita e le sorti del protagonista, con tutta probabilità lo stesso Bruce. Il fatto che Patti sia coinvolta dal marito nell’arrangiamento dei cori, a cui partecipano lo stesso Bruce e Steve, potrebbe valere come ulteriore indizio del coinvolgimento diretto anche nel significato della canzone.
You Lifted Me Up: una vera preghiera?
Si potrebbe anche ipotizzare una lettura alternativa di You Lifted Me Up. Potrebbe anche trattarsi di una vera preghiera a Dio. Nel testo, infatti, si parla di lode, di fede, di amore e, per l’appunto, di preghiera. Dio non viene mai citato, ma potrebbe essere lui il destinatario di una canzone che quindi avrebbe, nella forma e nel significato, un approccio religioso. A sostenere questa lettura alternativa potrebbe aiutare la considerazione che gli unici brani in cui Springsteen ha mostrato una simile, accentuata ripetitività dei versi appartengono a un altro disco di Tracks II, proprio il religiosissimo Faithless. Questo album è nato come colonna sonora di un film di genere definito spiritual western. Un film mai nato, ma del quale si sa che avrebbe dovuto avere un fortissimo sfondo a tema religioso. Ne sono esempi le canzoni Where You Goin’, Where You From e God Sent You. Quest’ultima, in particolare, condivide con You Lifted Me Up il significato di lode per una persona che Dio ha affiancato all’uomo che canta e prega. Giusto anche specificare che, al contrario, You Lifted Me Up non ha nulla a che vedere con Lift Me Up, canzone d’amore (in questo caso inequivocabilmente) registrata tra il 1998 e il 1999 ed entrata nella colonna sonora del film Limbo, diretto da John Sayles e uscito nel 1999.
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