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Tenth Avenue Freeze-Out, Bruce Springsteen

Aggiornato il 1 Feb, 2021 | Words and Music |
tenth avenue freeze-out

Forse, sul lato prettamente musicale, non è destinata a entrare nell’olimpo delle canzoni più belle di Bruce Springsteen, ma il secondo brano del disco Born To Run, Tenth Avenue Freeze-Out, è indubbiamente una delle canzoni più significative a livello simbolico e, di certo, una delle migliori in termini di resa dal vivo. Il motivo della sua rilevanza? Tenth Avenue Freeze-Out è come quando qualcuno ti presenta un amico, perché con questa canzone Springsteen presentò formalmente all’America e al mondo la sua band. Il primo album, Greetings From Asbury Park, New Jersey, era suonato da un embrione della E Street Band. Il secondo album, The Wild, The Innocent & The E Street Shuffle, aveva visto un ampliamento della band e un impegno strumentale notevolmente aumentato. In Born To Run suonò sostanzialmente la formazione definitiva della E Street Band e Springsteen volle dedicarle una presentazione “musicata”. Con un grande coprotagonista: Clarence Clemons.

DOVE ORIGINO’ LA E STREET BAND

Tutto comincia già dal titolo: Tenth Avenue Freeze-Out (leggi la traduzione qui). Freeze-out significa escludere, in gergo significa tagliare fuori. Il significato quindi è: Decima Avenue Tagliata Fuori. Un titolo ironico, quasi indecifrabile. Lo stesso Springsteen non ha spiegato il suo significato sotto traccia, ma sembra che, da ragazzo di provincia che prova a conquistare il successo, abbia voluto rivolgersi al mondo, in quel momento per lui rappresentato da New York, dicendo: “Eccoci, veniamo da un viale tagliato fuori di una piccola cittadina della costa, ma ci siamo anche noi e spaccheremo la città di due.” Che Springsteen faccia riferimento alla sua band è un elemento certo. Ce lo dà il nome stesso della strada. È risaputo che la band prese il suo nome definitivo all’incrocio tra la Tenth Avenue e la E Street di Belmar, cittadina vicina ad Asbury Park, dove ai tempi abitava David Sancious, allora pianista e organista della prima formazione.

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Bad Scooter e Big Man

Se è vero, come è vero, che uno dei due protagonisti di Tenth Avenue Freeze-Out, Bad Scooter, sia lo stesso Springsteen (le iniziali, B.S., non sembrano casuali), allora Bruce adotta uno schema molto interessante: affida a un narratore terzo il racconto di ciò che lui vive in prima persona. C’è quel ragazzo, Bad Scooter, che si barcamena nei bassifondi e cerca di sopravvivere, solo e con le spalle al muro. La svolta avviene quando il ragazzo viene in qualche modo salvato dall’incontro con Big Man (nel suo caso non servono altri nomignoli). Springsteen ha spesso raccontato come avvenne l’incontro con Clarence Clemons. La porta di un bar che si apre e si richiude, sbattuta dal vento, alle spalle di un uomo enorme con in mano un sassofono che lui faceva sembrare un giocattolo per bimbi.

La svolta: arriva Clarence Clemons

E così, come recita Tenth Avenue Freeze-Out all’inizio dell’ultima celebre strofa, “quando le cose cambiarono in periferia e Big Man si unì alla band, dalla costa fino in centro tutte le giovani bellezze alzarono le loro mani”. Ecco la svolta: da quel momento Bruce Springsteen e la E Street Band faranno la storia del rock. Il piccolo italo-irlandese aveva incontrato il gigante afroamericano, la chitarra aveva incontrato il sax, il rock si stava fondendo con il soul e il rhythm & blues. L’iniziale visione di John Hammond di Springsteen come il Nuovo Dylan, per quanto essenziale come punto di partenza di una lunga e grande carriera, stava definitivamente svanendo. Da quel momento Bruce Springsteen e la E Street Band non spezzeranno in due solo la città della canzone, ma anche centinaia di città nel resto d’America prima e del mondo poi. Tenth Avenue Freeze-Out parla di questa promessa rock ed è curioso che ne parli prima che quel grande salto avvenga. In effetti, quando Springsteen scrisse e incise Tenth Avenue Freeze-Out per Born To Run, l’idea di esplodere nel firmamento del rock era ancora solo un sogno. Ma, evidentemente, l’arrivo di Clarence Clemons gli aveva fatto percepire di essere agli albori di qualcosa di importante. E così è stato davvero.

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IL SOUL TORNA ALLE ORIGINI

Tenth Avenue Freeze-Out è un pezzo soul-rock leggero e scanzonato, in cui emergono una partitura essenziale di pianoforte suonata dal neo arrivato Roy Bittan, un divertente riff di chitarra suonato dallo stesso Springsteen e le pennellate di sax e di una sezione fiati che riportano al primo soul degli anni ’50. Singolarmente la parte dei fiati è gestita dal redivivo Steve Van Zandt. Non ancora entrato in pianta stabile nella E Street Band, il futuro Little Steven, già legatissimo a Springsteen, entrò nei crediti del disco Born To Run proprio grazie al suo lavoro sugli arrangiamenti della sezioni fiati in Tenth Avenue Freeze-Out. Alla sezione ritmica, insieme a Garry Tallent, ora c’è Mighty Max Weinberg. Poi arrivarono le esibizioni dal vivo: quel piccolo brano leggero si trasformò nella leggendaria e lunghissima versione rock, sorretta dalla potente sezione fiati dei fedeli Miami Horns. L’esecuzione di Tenth Avenue Freeze-Out divenne nel tempo uno dei momenti più festosi e celebrativi dei concerti di Springsteen. Specie dal Reunion Tour in poi, Bruce iniziò a presentare nel corso della canzone “the heart-stopping, pants-dropping, house-rocking, earth-quaking, booty-shaking, Viagra-taking, love-making – legendary E Street Band!” Tenth Avenue Freeze-Out è diventata così una delle canzoni più iconiche del matrimonio di un artista con la sua band.

Curiosità

Strettamente collegato alla canzone a Tenth Avenue Freeze-Out e al nome della E Street Band c’è un vero e proprio monumento, che molti ammiratori di Springsteen hanno visitato e tanti altri conoscono bene grazie alla corposa letteratura sul rocker del New Jersey. Infatti, in corrispondenza dell’incrocio di Belmar hanno piantato una stele che indica il nome delle due vie che lo formano: la E Street e la Tenth Avenue. A pochi metri dalla stele hanno poi piazzato una scultura in grande scala della Fender Telecaster di Springsteen, color legno chiaro con paletta nera. Il luogo, manco a dirlo, è ormai diventato un must di ogni visita nel New Jersey lungo i luoghi springsteeniani.

Tira tu le conclusioni…

  • Conosci Tenth Avenue Freeze-out?
  • Hai mai suonato in una band o conosci da vicino la vita di una band?
  • L’album Born To Run è considerato uno degli album rock più belli di tutti i tempi. Lo conosci? Cosa ne pensi?

Esprimere se stessi è segno di vitalità e di distinzione. Fallo anche tu e commenta qui.

Dario Migliorini

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Autore

Mi presento… sono Dario Migliorini, un giovanotto del 1971 nato a Codogno e residente nel Basso Lodigiano. Convivo con Lara, ho una figlia, Elisa, e sono il primo di quattro fratelli. Mi sono laureato in Economia e Commercio, ma ho ereditato dal mio compianto papà Umberto la passione per la scrittura. Lui, oltre a essere uno storico amministratore locale, si era appassionato di storia lodigiana e aveva scritto diversi libri sull’argomento. Io, dopo la sua morte, ho curato la pubblicazione di due biografie: E Sono Solo Un Uomo (che racconta la vita del sacerdote missionario Don Mario Prandini) e Il Re Povero (che ripercorre tutto quello che mio padre ha combinato su questa terra). Dal 2008 presiedo anche un Centro Culturale che mio padre aveva fondato nel 1991 e che ora porta il suo nome

2 Commenti

  1. raved

    An intriɡuing discussion is worth cоmment.

    Ι do think thаt you need to publish more about this issue,
    it mіght not be ɑ taboo matter but usually people
    don’t talk about these topicѕ. To the next! Many thanks!!

    Rispondi
    • Dario Migliorini

      Many thanks to you for reading and writing a comment. I love writing about music and, most of all, about Bruce’s music. I would like to have more discussion on it, but people often prefer to answer on Facebook groups. However, I hope you will keep on reading my reviews and commenting them too. Ciao. Dario

      Rispondi

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