La casa discografica Sony ha annunciato per il prossimo 19 aprile la pubblicazione di Best Of Bruce Springsteen, la nuova raccolta lanciata in occasione dei 50 anni di carriera del grande cantautore rock americano. La nuova raccolta prevede il lancio di un doppio LP e di un unico CD con 18 brani selezionati tra gli oltre 500 che Bruce Springsteen ha scritto in carriera e gli oltre 350 che ha poi pubblicato. È prevista anche una pubblicazione in formato digitale, denominata Digital Deluxe, che amplia la proposta a 31 brani. L’annuncio di Best Of Bruce Springsteen, la nuova raccolta del Boss, ha generato, come sempre, un intenso dibattito tra i suoi fan. Un dibattito che alcuni media hanno cavalcato, dipingendolo impropriamente come una rivolta nei confronti di Springsteen, o almeno della sua nuova proposta.

Il giochetto giornalistico dei titoli-civetta

Alcuni media italiani, in particolare la versione web di una delle principali testate italiane, non hanno perso l’occasione, in cerca di qualche click in più, di parlare di un mondo dei fan springsteeniani in rivolta per la pubblicazione di questa raccolta. Il titolo del resto non lascia dubbi: <Bruce Springsteen, la rivolta dei fan contro l’ultimo disco: “Nella raccolta neppure un inedito”>. Se è vero che l’articolo all’interno è poi più morbido (si scrive che i fan “storcono il naso“), d’altra parte il titolo-civetta è stato studiato ad arte per attrarre i click dei lettori, springsteeniani e non. Tutto ruota intorno alle parole “rivolta dei fan contro“. Ci sono sicuramente molti fan critici nei confronti di questa pubblicazione, così come in realtà ci sono molti fan pronti ad accogliere questa nuova raccolta nella loro vasta collezione di materiale, musicale e non, relativo a Springsteen. Sarebbe stato quindi più opportuno, e sicuramente più rispondente alla realtà, usare parole meno forti e meno generaliste. I dubbi di alcuni fan, per esempio, o le critiche di alcuni fan. “La rivolta dei fan contro…” lascia presupporre una realtà totalmente distorta. Non c’è infatti nessun esercito di fan in rivolta. C’è anzi un esercito di persone che, critico o meno verso questo Best Of, sta facendo la corsa ad accaparrarsi i biglietti dei concerti di Bruce, in Italia e all’estero.

La legittima critica

Detto questo, è del tutto legittimo essere critici nei confronti di quest’opera, a mio parere (…e non solo mio) dettata dalle esigenze della Sony di iniziare a recuperare l’ingente somma spesa per impossessarsi dei diritti sulle canzoni di Springsteen. I motivi della mia personale critica a questa pubblicazione partono da un motivo basilare. Se i Best Of hanno senso per artisti che hanno impostato la loro carriera sul lancio di grandi hit, senza concepire i loro album come lavori di concetto, per un artista come Springsteen, i cui album sono come capitoli e le canzoni come paragrafi di un’unica grande storia, l’estrapolazione delle presunte migliori canzoni diventa inevitabilmente una pura operazione commerciale. È infatti impossibile sintetizzare i messaggi lanciati da Springsteen di 50 anni di carriera con un’opera di questo tipo. Se questo è vero, lo stesso vale anche per le precedenti raccolte, Greatest Hits e The Essential Bruce Springsteen. Ma in quelle pubblicazioni Bruce aveva colto l’occasione per lanciare alcuni dei tanti inediti che, dopo essere stati composti e registrati, erano rimasti nel cassetto. Così non è per questo Best Of, nonostante i fan più attenti sappiano che ancora tante canzoni inedite o registrazioni alternative di canzoni già pubblicate potevano essere incluse. Quello che delude alcuni fan – senza per carità parlare di rivolte – è legato soprattutto a questo. Un altro aspetto che delude molti è la scelta delle canzoni: tolte alcune canzoni storiche, quelle più recenti sembrano essere state selezionate più nella logica di una raccolta di singoli che di un vero Best Of.

I 40 anni di Born In The U.S.A.

Aggiungo, come ulteriore spunto critico, che lanciare questo tipo di pubblicazione in occasione dei 50 anni di carriera di Springsteen quando in realtà ne sono passati più di 51 dalla pubblicazione del primo album, è quantomeno singolare. Al contrario molti fan si aspettavano (e forse si aspettano ancora) un cofanetto celebrativo dei 40 anni compiuti da Born In The U.S.A., il celebre album che ha reso Bruce famoso nel mondo. Operazione già testata, ma forse non così redditizia, con la pubblicazione dei cofanetti celebrativi di Born To Run, Darkness On The Edge Of Town e The River. L’occasione sarebbe anche propizia per pubblicare ulteriori inediti del periodo, ad esempio Seeds, che ad oggi è nota solo per versioni dal vivo.

La tracklist del doppio LP e del CD

  1. Growin’ Up
  2. Rosalita (Come Out Tonight)
  3. Born To Run
  4. Thunder Road
  5. Badlands
  6. Hungry Heart
  7. Atlantic City
  8. Dancing in the Dark
  9. Born in the U.S.A
  10. Brilliant Disguise
  11. Human Touch
  12. Streets of Philadelphia
  13. The Ghost of Tom Joad
  14. Secret Garden
  15. The Rising
  16. Girls In Their Summer Clothes
  17. Hello Sunshine
  18. Letter To You

La tracklist della versione Digital Deluxe

  1. Growin’ Up
  2. Spirit In The Night
  3. Rosalita (Come Out Tonight)
  4. 4th of July, Asbury Park (Sandy)
  5. Born To Run
  6. Tenth Avenue Freeze Out
  7. Thunder Road
  8. Badlands
  9. Prove It All Night
  10. The River
  11. Hungry Heart
  12. Atlantic City
  13. Glory Days
  14. Dancing in the Dark
  15. Born in the U.S.A
  16. Brilliant Disguise
  17. Tougher Than The Rest
  18. Human Touch
  19. If I Should Fall Behind
  20. Living Proof
  21. Streets of Philadelphia
  22. The Ghost of Tom Joad
  23. Secret Garden
  24. The Rising
  25. Long Time Comin’
  26. Girls In Their Summer Clothes
  27. The Wrestler
  28. We Take Care Of Our Own
  29. Hello Sunshine
  30. Ghosts
  31. Letter To You

 

Leggi anche: il significato del cognome Springsteen

 

Dario Migliorini

 

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