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Traduzione A Plague Of Lighthouse Keepers, Van Der Graaf Generator

Aggiornato il 2 Mag, 2024 | Words and Music |

Traduzione A Plague Of Lighthouse Keepers, Van Der Graaf Generator

 

Leggi la mia traduzione di A Horse With No Name, America

 

Una piaga dei guardiani del faro

 

I. Testimone oculare
Aspetto ancora il mio salvatore
Le tempeste mi dilaniano pezzo per pezzo
Sento le mie dita come alghe
Sono così lontano, ci sono troppo dentro.
Sono un uomo solo… la mia solitudine è reale
I miei occhi hanno dato una dura testimonianza
E ora anche le mie notti sono contate
Io ho visto i sorrisi sulle mani morte
Le stelle brillano, ma non sono per me
Profetizzo il disastro e poi ne conto il costo
Brillo ma, splendendo, morendo
So che mi sono quasi perso
Sul tavolo c’è carta vuota/la mia torre è costruita su pietra
Ho solo forbici con al punta tonda/Ho solo la casa più smussata
Sono stato il testimone e il sigillo della morte
Che indugia nella cera fusa che è la mia testa
Quando vedi gli scheletri degli alberi dei velieri affondare
Inizierai a chiederti se i punti di tutti gli antichi miti
Sono solennemente diretti verso di…
Voi

II. Immagini/Faro
(Voragini/rocce/navi/collisione/rimorso)

III. Testimone oculare
Non c’è tempo adesso per la contrizione
il tempo per quello è passato da tempo
Le pareti sono sottili come tessuto
E se parlo spacco il vetro.
Quindi penso solo a come sarebbe potuto essere
Chiuso in un monologo silenzioso, in un urlo silenzioso
Comunque, sono troppo stanco per parlare
E, mentre le onde si infrangono sulle fredde
Pietre della torre, comincio a dare fuori di matto
E scopro di essere sopraffatto

IV. S.H.M.
“Irreale, irreale!”
Urlano i timonieri fantasma
E cadono attraverso il cielo
Senza rompere le mie grida di gabbiano
Nessuna pausa finché non muoio
Gli spettri grattano sulle fessure delle finestre
Volti incavati, sorrisi insensati
Intenti solo a distruggere ciò che hanno perso
Striscio sulla parete finché la pendenza non termina con la caduta verticale
Il mio secchio è finito in mare: nessuna speranza scherzosa all’alba
Le ossa bianche brillano nella maschera dalla mascella di ferro
Le teste d’albero perdute perforano l’oscurità gelida
E parallela alla mia torre isolata
Niente paraffina per la fiamma
Nussun porto rimasto da guadagnare

V. La Presenza della notte/Visite a Kosmos
Solo, solo”, urlano tutti i fantasmi
Individuami nella luce
L’unica vita che sento del tutto
È la presenza della notte.
Piangeresti se morissi?
Piangeresti se morissi?
Coglieresti le mie ultime parole?
Cattureresti le mie parole?
So che non c’è tempo
Lo so, non c’è rima
Falsi segnali mi trovano
Non voglio odiare
Voglio solo crescere
Perché non posso permettermi
Di vivere ed essere libero?
Ma muoio molto lentamente, solo
Non conosco più modi
Ho tanta paura
Io stesso non mi consentirò o stesso non me lo permetterò
Di essere semplicemente me stesso e quindi resto del tutto solo
Il vortice della mia memoria
È un vampiro e si nutre di me
Ora, barcollando come un pazzo, oltre il ciglio
Cado

VI. Ultima resistenza (di Custard)
I fari potrebbero ospitare la chiave
Ma posso raggiungere la porta?
Voglio camminare sul mare
Così che io possa giungere meglio a riva
ma come potrò mai tenere i piedi asciutti
Scruto l’orizzonte
Devo tenere gli occhi su tutte le parti di me
Guardando indietro negli anni
Sembra che ho perso
Come un cane nella notte, ho corso verso una mangiatoia
Ora sono lo straniero e rimango
In tutto il dolore che ho visto
Mi lascia inseguire la pace solitaria
Ma trattengo l’esperienza nella mia testa
Sono troppo vicino alla luce
Non credo di vedere bene, perché mi acceco

VII. Il coagulo si addensa
DOV’È il Dio che guida la mia mano?
COME possono raggiungermi le mani degli altri?
QUANDO troverò quello per cui brancolo?
CHI mi insegnerà?
Io sono io/io siamo noi/noi non riusciamo a vedere
Qualsiasi via d’uscita da qui
Mare che si schianta/storia atrofizzata
Ils caso ha perso la mia Ginevra
Non voglio essere un’onda nell’acqua
Ma il mare mi trascinerà in profondità
Un altro smunto UOMO AFFOGATO
Vedo arrivare i Lemming, ma so di essere solo un uomo
Mi unisco o affondo?
Quale possibilità è la migliore che posso fare?

VIII. La fine della terra (Sineline)/Andiamo adesso
Gli oceani vanno alla deriva, sono trascinato nell’incantesimo
Ti sento intorno a me…ti conosco bene
Le stelle tagliano gli orizzonti dove le linee sono troppo nette
Sento che sto annegando…le mani si allungano nel buio
Campi di panoplia e maestà, cos’è la Libertà di Scelta?
Dove mi trovo nello sfarzo… di chi è la mia voce?
Non mi sento poi così male adesso: penso che la fine sia l’inizio
Inizio a sentirmi molto felice ora
TUTTE LE COSE SONO UNA PARTE
TUTTE LE COSE SONO SEPARATE
TUTTE LE COSE SONO UNA PARTE

 

Leggi la traduzione di War (The Temptations/Edwin Starr)

 

Dario Migliorini

 

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2 Commenti

  1. Corrado

    Senza alcun dubbio un capolavoro assoluto del cosiddetto rock progressivo. 23 minuti di grande musica a corredo di uno straordinario testo.

    Rispondi
    • Dario Migliorini

      L’ho riascoltata in occasione della pubblicazione della traduzione. Testo bellissimo, musica geniale. Non ho una grande conoscenza del progressive rock, ma sto piangendo piano approfondendo.

      Rispondi

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