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Traduzione Blinded By The Light – Bruce Springsteen

Aggiornato il 3 Mar, 2021 | Words and Music |

Traduzione di BLINDED BY THE LIGHT (BRUCE SPRINGSTEEN)

LEGGI QUI LA MIA RECENSIONE DI BLINDED BY THE LIGHT

 

ACCECATI DALLA LUCE

Batteristi pazzi vagabondi e indiani in estate con un diplomatico teen-ager

Nei casini con gli orecchioni mentre l’adolescente segue la sua strada nel suo cappello

Con un macigno sulle spalle, sentendomi un po’ più vecchio, ho fatto un giro sulla giostra

Con questi davvero sgradevoli starnuti e gemiti la Calliope si è frantumata al suolo

 

Qualche ubriaco su di giri puntava verso il night, schioccando le dita, battendo le mani

E qualche mascotte di un casino erano immischiate in qualcosa che poi si ritrovarono tra le mani

E adesso il giovane Scott con una fionda in mano ha infine trovato un posto morbido e lancia la sua bella sulla sabbia

E qualche nontiscordardime sporco di sangue bisbiglia papà, è con l’orecchio teso, risparmiate i colpi, sparpagliate la banda

 

E lei fu accecata dalla luce

Libera come il diavolo, un’altra fuggitiva nella notte

Accecata dalla luce

È caduta così in basso da non riuscire più a trovarsi, ma se la caverà bene

 

Qualche impertinente baritono, anticiclonico predicatore, pietra rotolante dell’est

Dice: “detronizzate il dittafono, colpitelo nell’osso sacro, che è dove se lo aspettano di meno”

E qualche accompagnatrice poco tagliata era in piedi all’angolo, tutta sola guardava le ragazze ballare

E un qualche pietra di luna sbocciata di fresco si era intromessa nella sua zona ghiacciata per ricordargli il sentimento nelle storie d’amore

 

Sì lui fu accecato dalla luce

Libero come il diavolo, un altro fuggitivo nella notte

Accecato dalla luce

È caduto così in basso da non riuscire più a trovarsi, ma se la caverà bene stanotte

 

Qualche sorellina al silicone con lo scagnozzo del suo mister mi disse che avevo quel che ci voleva

Disse: “ti accenderò ragazzo mio, con qualcosa di forte se tu suoni quella canzone dal ritmo funky”,

E go-kart Mozart stava controllando la cartina meteorologica per vedere se era possibile uscire fuori

E la piccola Early-Pearly si avvicinò con il suo macinino scassato e mi chiese se avessi bisogno di un passaggio

Oh, un giocatore d’azzardo di Harvard è stato fregato a birra giocando nel cortile di un bombardiere

Sì, e Scotland Yard cercava di fare del suo meglio, mandò un duro con un biglietto da visita, che disse: “fate quello che vi pare, ma non fatelo qui”

Beh, io sono saltato su, ho girato intorno, sputato in aria, ricaduto in terra, chiesto a lui quale fosse la strada per tornare a casa

Mi disse prendi a destra verso il sole, continua ad andare dritto fino a che non è notte, e poi ragazzo, sarai per conto tuo-

 

E ora, in Zanzibar una stella cadente era alla guida di un side-car mormorando una melodia lunare

Sì, e un’apparizione disse: “Fai saltare in aria il bar ma prima porta via il barattolo dei biscotti”, insegneremo a quei ragazzi cosa succede a ridere troppo presto

E un qualche handicappato rapito si commiserava per aver preso un colpo da una qualche trappola per topi che aveva comprato la notte prima,

Così gli ho tolto il berretto e tra le sue orecchie ho visto una ferita ma ho pensato che stesse bene

 

Lui fu solo accecato dalla luce

Libero come il diavolo, un altro fuggitivo nella notte

Accecato dalla luce

Mamma mi diceva sempre di non guardare direttamente il sole

Oh, ma mamma è proprio lì che c’è il divertimento

 

Traduzione di Dario Migliorini

 

LEGGI QUI LA MIA RECENSIONE DI BLINDED BY THE LIGHT

 

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Dario Migliorini

Autore

Mi presento… sono Dario Migliorini, un giovanotto del 1971 nato a Codogno e residente nel Basso Lodigiano. Convivo con Lara, ho una figlia, Elisa, e sono il primo di quattro fratelli. Mi sono laureato in Economia e Commercio, ma ho ereditato dal mio compianto papà Umberto la passione per la scrittura. Lui, oltre a essere uno storico amministratore locale, si era appassionato di storia lodigiana e aveva scritto diversi libri sull’argomento. Io, dopo la sua morte, ho curato la pubblicazione di due biografie: E Sono Solo Un Uomo (che racconta la vita del sacerdote missionario Don Mario Prandini) e Il Re Povero (che ripercorre tutto quello che mio padre ha combinato su questa terra). Dal 2008 presiedo anche un Centro Culturale che mio padre aveva fondato nel 1991 e che ora porta il suo nome

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