Il giardiniere (sulla morte di Ramona)
Mi sveglio e prendo la tua foto sul mio comodino, con un bacio la metto sulla mensola
Ti offro la mia preghiera del mattino, è una debolezza che mi concedo
In cucina preparo il caffè mentre la prima luce del sole filtra attraverso la finestra
Sveglio tuo fratello Roberto dai suoi sogni
Getto i miei attrezzi nel cassone del camion, da San Fernando verso le colline
Mentre le grigie nuvole del mattino ricoprono il ruscello in cima
Le seguo giù nei freschi e ricchi canyon di grano
E la mia mente si sposta su di te
Dalle montagne del Nord arriva l’acqua e la città fiorisce
I Santa Ana soffiano così secchi e polverosi, già, tra le stanze della villa
I boccioli di bouganville rossi e bianchi sono intorno alla porta d’ingresso
E le rose si ergono così perfettamente sul suolo del deserto
Il tuo ricordo è il mio desiderio, figlia, se il mio dolore è il mio peccato
Con il mio lavoro qui, in questo giardino, vivremo entrambi di nuovo
Taglio l’eucalipto affinché i suoi rami siano liberi, amore mio
Sì, che il vento potrebbe trovare una via attraverso il cielo scuro sopra
Quel giorno tua madre in veranda ad aspettarti
Ora guardo i rami che fluttuano e il mio cuore si riempie di te
Di notte sento il tuo spirito come la stanchezza del giorno che abbraccio
Ti visito nella coraggiosa bellezza del viso addormentato di tua madre
Ora Ramona, ehi, quando scende il buio
E queste stanze sono addolcite dal vento secco del deserto
Dimmi come, come potrà mai guarire il mio cuore
Se non potrò mai più toccarti o sentire il tuo respiro?
Nei miei sogni la terra alla quale ti ho consegnato si apre sotto di me, nel punto in cui mi trovo
Scivolo sotto il terreno umido, la polvere fresca e la sabbia del deserto
Ti tengo la faccia, ti tengo la faccia tra le mani
Mi sveglio presto la mattina, oggi taglierò le rose dai loro steli
Ascolta El Jardinero (Upon The Death Of Ramona)
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