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Traduzione Hotel California – The Eagles

Aggiornato il 3 Mar, 2021 | Words and Music |

Traduzione di HOTEL CALIFORNIA (THE EAGLES)

 

LEGGI QUI LA MIA RECENSIONE DI HOTEL CALIFORNIA

 

HOTEL CALIFORNIA

Su un’autostrada buia e deserta, vento freddo tra i capelli
Un caldo odore di colitas si sollevava nell’aria
In lontananza vidi una luce scintillante
La mia testa s’era fatta pesante e la mia vista debole

Mi dovevo fermare per la notte

Lei stava là in piedi sulla soglia
Sentii la vecchia campana della missione
E stavo pensando tra me e me
‘Questo potrebbe essere il paradiso, potrebbe essere l’inferno’
Poi lei accese una candela e mi mostrò la strada
C’erano voci nel corridoio, credo dicessero

Benvenuto all’Hotel California
Un posto così carino (un posto così carino)

C’è abbondanza di stanze all’Hotel California
Ogni volta che ci arrivi, ne puoi trovare una

La sua mente è intricata da Tiffany, lei ha una Mercedes Benz
Ha molti ragazzi carini che lei chiama amici
Come danzano nel cortile, dolce sudore estivo
Alcuni ballano per ricordare, altri ballano per dimenticare

Così chiamai il capitano: ‘Per favore, mi porti il mio vino’
Lui disse, ‘Non abbiamo più avuto quel tipo di alcool dal 1969’
E ancora quelle voci chiamano in lontananza
Ti svegliano nel mezzo della notte, solo per sentirle dire

Benvenuto all’Hotel California
Un posto così carino (dalla facciata così bella)

Si godono la vita all’Hotel California
Che bella sorpresa, procurano i tuoi alibi

Specchi sul soffitto, champagne rosa con ghiaccio
E lei disse ‘Qui noi siamo tutti prigionieri per nostra scelta’
E nelle camere del padrone si sono radunati per la festa
Lo pugnalarono con i loro coltelli d’acciaio, ma non riuscirono ad uccidere la bestia.

L’ultima cosa che ricordo, stavo cercando la porta
Dovevo trovare un passaggio per tornare dov’ero prima
‘Rilassati’ disse il guardiano di notte, ‘qui siamo solo programmati per accogliere
Puoi lasciare la stanza e pagare quando vuoi, ma non potrai mai andartene’

 

Traduzione di Dario Migliorini

 

LEGGI QUI LA MIA RECENSIONE DI HOTEL CALIFORNIA

 

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Dario Migliorini

Autore

Mi presento… sono Dario Migliorini, un giovanotto del 1971 nato a Codogno e residente nel Basso Lodigiano. Convivo con Lara, ho una figlia, Elisa, e sono il primo di quattro fratelli. Mi sono laureato in Economia e Commercio, ma ho ereditato dal mio compianto papà Umberto la passione per la scrittura. Lui, oltre a essere uno storico amministratore locale, si era appassionato di storia lodigiana e aveva scritto diversi libri sull’argomento. Io, dopo la sua morte, ho curato la pubblicazione di due biografie: E Sono Solo Un Uomo (che racconta la vita del sacerdote missionario Don Mario Prandini) e Il Re Povero (che ripercorre tutto quello che mio padre ha combinato su questa terra). Dal 2008 presiedo anche un Centro Culturale che mio padre aveva fondato nel 1991 e che ora porta il suo nome

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