Città della solitudine*
C’è un posto dove la pioggia continua a cadere, il cielo è sempre grigio
Case silenziose, marciapiedi spazzati dalla pioggia, notte e giorno vuoti
Lì mi troverai, con il colletto rivolto contro il vento della sera
Cammino per le strade fino al confine della città dove, amico mio, c’è un cartello con la scritta
Benvenuto alla Città della Solitudine Benvenuto alla Città della Solitudine
Se l’amore ti ha deluso, c’è sempre una camera che puoi trovare
Qui alla Città della Solitudine
La custodia del rossetto giace sul marciapiede, colorandolo di rosso sangue
Il profumo passa nell’aria notturna e mi arriva dritto alla testa
Torni di corsa da me, il fruscio della tua gonna sulle grondaie
Poi l’oscurità della tua stanza, mi sveglio ed è un sogno
Benvenuto alla Città della Solitudine Benvenuto alla Città della Solitudine
Se l’amore ti ha deluso, c’è sempre una camera che puoi trovare
Qui alla Città della Solitudine
Il campanello della bicicletta suona lungo il marciapiede, guardo e non c’è niente
Il battito di ali di un pipistrello nella calura di fine estate lascia un’eco nell’aria
Conto le crepe sul marciapiede, inciampo sopra una cornice vuota
C’è un sussurro che vaga tra gli alberi, giuro di sentire il tuo nome
Mi sveglio, tu sei lì accanto a me e ti stringo forte
Al mattino, lo specchio del bagno, tutto quello che vedo è il fantasma dell’amore
Colazione, lavoro e poi ufficio, un taxi nella nebbia serale
Salgo le scale, oltrepasso la porta, una freddezza nel tuo bacio
Benvenuto alla Città della Solitudine Benvenuto alla Città della Solitudine
Se l’amore ti ha deluso, c’è sempre una camera che puoi trovare
Qui alla Città della Solitudine
Qui alla Città della Solitudine
* nel testo Lonely Town è citata come se fosse il nome proprio di una città. La traduco però con il suo significato letterario perché Springsteen utilizza evidentemente una metafora dello stato di solitudine.
Ascolta Lonely Town
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