Traduzione – Lost In The Flood – Bruce Springsteen

Lost-In-The-Flood-brano
Scritto e pubblicato da

Dario Migliorini

PERDUTO NEL DILUVIO

 

L’artigliere malconcio sta tornando a casa come un fuggiasco affamato

Cammina in città tutto solo. “Deve essere del forte”, sente dire le ragazze della scuola

Il suo paese è infestato da branchi di uomini lupo vestiti a festa per uccidere

Colpiscono e fuggono, chiedono rifugio, si nascondono sotto una pietra sacra

Distruggono travi e croci con la precisione barcollante di uno spastico

Suore calve incinte corrono attraverso le stanze vaticane, invocando l’Immacolata Concezione

E tutti si sono schiantati sulla strada principale per aver bevuto sangue non consacrato

L’attacchino sorride dolcemente mentre il soldato respira a fondo con le caviglie impantanate nel fango

 

E io dissi: “Ehi, soldato, sono sabbie mobili quelle, sono sabbie mobili, non fango

Hai gettato via i tuoi sensi in guerra o li hai persi nel diluvio?”

 

Quel puro fratello americano, occhi spenti e faccia vuota

Gareggia la domenica nel Jersey in una Chevy Super8

La guida piegato di lato, sulla fiancata ha scritto “Destinato Alla Gloria” con vernice brillante rossa, bianca e blu

Si appoggia sul cofano per raccontare storie di corse, i ragazzi lo chiamano Jimmy il Santo

Beh, quel ragazzo tutto fiammate e rumore sta sparando a tutta birra quella cagna carica al limite dell’esplosione

Si dirige diritto dentro un uragano e scompare in un punto

E non è rimasto che un po’ di sangue dove il suo corpo è caduto

Tutto lì, non è rimasto nulla che tu potessi vendere

Solo rottami sparsi all’orizzonte, un addio degno di un vero uomo della strada

 

E io dissi “Ehi, ragazzi, credete che sia olio? Non è olio, quello è sangue”

Mi chiedo cosa stesse pensando quando impattò quella tempesta, o si era solo perduto nel diluvio?

 

Ottava strada, marinai in camicie di seta sussurrano nell’aria

Un manichino da vetrina incarnazione di Maria mi sta fissando

E il migliore apostolo del Bronx se ne sta con la mano sul suo pezzo di ferro

Tutto si ferma, si sentono cinque colpi veloci, i poliziotti escono per prendere aria

E ora la banda dei tossici della periferia sta sparando all’impazzata per la strada

E quel tipo del Bronx inizia a sfogarsi ma viene sollevato da terra dai colpi

E un ragazzo arriva da dietro l’angolo sparando, ma un poliziotto lo sistema subito

Rimane sdraiato sulla strada, tenendosi la gamba e urlando qualcosa in spagnolo

Ancora respirava quando me ne sono venuto via

 

E qualcuno disse: “Ehi ragazzi, avete visto quello? Il suo corpo è piombato sulla strada con un bel tonfo”

Mi chiedo cosa stesse dicendo quel tipo o si era solo perduto nel diluvio?

Ehi amico, hai visto, quei poveracci sono proprio conciati male

Mi chiedo cosa volessero fare, o si erano solo perduti nel diluvio?

 

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Autore

Mi presento… sono Dario Migliorini, un giovanotto del 1971 nato a Codogno e residente nel Basso Lodigiano. Convivo con Lara, ho una figlia, Elisa, e sono il primo di quattro fratelli. Mi sono laureato in Economia e Commercio e lavoro in banca, ma ho ereditato dal mio compianto papà Umberto la passione per la scrittura. Lui, oltre a essere uno storico amministratore locale, si era appassionato di storia lodigiana e aveva scritto diversi libri sull’argomento. Io, dopo la sua morte, ho curato la pubblicazione di due biografie: E Sono Solo Un Uomo (che racconta la vita del sacerdote missionario Don Mario Prandini) e Il Re Povero (che ripercorre tutto quello che mio padre ha combinato su questa terra). Dal 2008 presiedo anche un Centro Culturale che mio padre aveva fondato nel 1991 e che ora porta il suo nome

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