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Traduzione My Hometown – Bruce Springsteen

Aggiornato il 30 Mag, 2022 | Words and Music |

Traduzione di MY HOMETOWN – Bruce Springsteen

 

Leggi qui la mia recensione di My Hometown

 

LA MIA CITTA’

 

Avevo otto anni e correvo con un nichelino in mano

Alla fermata del Bus per prendere il giornale al mio vecchio

Sedevo sul suo grembo in quella grossa vecchia Buick

E sterzavo mentre attraversavamo la città

Mi arruffava i capelli e diceva “Figliolo, dai una bella occhiata intorno

Questa è la tua città

Questa è la tua città

Questa è la tua città

Questa è la tua città”

 

Nel ‘65 le tensioni stavano salendo al mio liceo

C’erano un sacco di scontri tra neri e bianchi,

Non c’era nulla che si potesse fare

Due macchine al semaforo di sabato notte

Nel sedile posteriore c’era una pistola

Le voci si diffusero alla velocità di uno sparo

Erano arrivati tempi duri nella mia città

Nella mia città

Nella mia città

Nella mia città

 

Ora la via principale ha vetrine imbiancate e negozi vuoti

Sembra che nessuno voglia più mettere piede qui

Stanno chiudendo lo stabilimento tessile lungo la ferrovia

Il capo dice “Questi lavori se ne stanno andando, ragazzi

E non torneranno più

Nella vostra città

Nella vostra città

Nella vostra città

Nella vostra città”

 

La notte scorsa io e Kate eravamo a letto

Discutendo di andarcene

Fare le valigie, forse per dirigerci a Sud

Ho trentacinque anni, adesso abbiamo un bambino tutto nostro

L’altra sera l’ho fatto sedere dietro al volante

E gli ho detto: “Figliolo, dai una bella occhiata intorno

Questa è la tua città”

 

Traduzione di Dario Migliorini

 

Leggi qui la mia recensione di My Hometown

 

Esprimere se stessi è segno di vitalità e di distinzione. Fallo anche tu e commenta qui.

 

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Dario Migliorini

Autore

Mi presento… sono Dario Migliorini, un giovanotto del 1971 nato a Codogno e residente nel Basso Lodigiano. Convivo con Lara, ho una figlia, Elisa, e sono il primo di quattro fratelli. Mi sono laureato in Economia e Commercio, ma ho ereditato dal mio compianto papà Umberto la passione per la scrittura. Lui, oltre a essere uno storico amministratore locale, si era appassionato di storia lodigiana e aveva scritto diversi libri sull’argomento. Io, dopo la sua morte, ho curato la pubblicazione di due biografie: E Sono Solo Un Uomo (che racconta la vita del sacerdote missionario Don Mario Prandini) e Il Re Povero (che ripercorre tutto quello che mio padre ha combinato su questa terra). Dal 2008 presiedo anche un Centro Culturale che mio padre aveva fondato nel 1991 e che ora porta il suo nome

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