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Traduzione – Rosalita (Come out Tonight) – Bruce Springsteen

Aggiornato il 25 Mar, 2021 | Words and Music |

Traduzione di ROSALITA (COME OUT TONIGHT) – Bruce Springsteen

 

Leggi qui la mia recensione di Rosalita (Come Out Tonight)

 

ROSALITA (ESCI STASERA!)

Lasciati andare Rosie, è arrivato il dottore a sciogliere le briglia di tua mamma

Sai che mosca cieca è un gioco da bambini

Tu passerai a prendere Little Dynamite e io Little Gun

E insieme usciremo nella notte e ci lanceremo sull’autostrada

Non devi chiamarmi tenente, Rosie, e non voglio nemmeno essere tuo figlio

L’unica amante di cui avrò bisogno sarà la tua morbida, dolce lingua da bambina

E Rosie, tu sei unica

 

Dynamite è sul campanile, tesoro, a giocare con i pipistrelli

Little Gun è in centro davanti a Woolworth’s a dimostrare il suo ascendente sugli altri ragazzi

Papà è all’angolo della strada e aspetta l’autobus

Mamma è alla finestra e attende il nostro ritorno a casa

Sarà ancora seduta su quella sedia quando loro litigheranno al piano di sopra

Perché, lo sai, noi non torneremo

Io non sono qui per affari, piccola mia

Sono qui solo per divertirmi e Rosie, tu sei l’unica

 

Rosalita, salta un po’ più leggera

Señorita, vieni a sederti accanto al mio fuoco

Voglio essere solo il tuo uomo, non sto raccontando storie

Rosalita, sei il mio desiderio più forte

 

Jack the Rabbit e Weak Knee Willie, ci saranno anche loro, sai?

Ah, Sloppy Sue e Big Bones Billy verranno a prendere una boccata d’aria

Compreremo i biglietti di qualche lotteria, salteremo la scuola, faremo tutto alla grande

Fuori tutta la notte, ci farà sentire davvero bene

Perciò Rosie, esci stasera, piccola mia, esci stasera

Le finestre sono per gli imbroglioni, i comignoli per i poveri

I gabinetti per gli impiccati, ma i vincenti usano le porte

Perciò usala, Rosie, è fatta apposta per questo

 

Rosalita, salta un po’ più leggera

Señorita, vieni a sederti accanto al mio fuoco

Voglio essere solo il tuo uomo, non sto raccontando storie

Rosalita, sei il mio desiderio più forte

 

So che a tua madre non piaccio perché suono in una rock’n’roll band

E so che tuo padre non mi sopporta, ma lui non ha mai capito niente

Tuo padre ha fatto una scenata, ti ha rinchiuso nella tua stanza

Vengo a darti una mano

Vengo a liberarti, confiscarti, voglio essere il tuo uomo

Un giorno ripenseremo a tutto questo e ci sembrerà ridicolo

Ma ora sei triste, tua madre è fuori di testa

E tuo padre dice di sapere che non ho il becco di un quattrino

E tuo padre dice di sapere che non ho il becco di un quattrino

Ma digli che questa è l’ultima possibilità di far vivere a sua figlia una bella storia d’amore

Perché una compagnia discografica, Rosie, mi ha appena dato un grosso anticipo

 

E le mie gomme erano state tagliate e ho quasi sbattuto, ma il Signore ha avuto pietà

E la mia auto ora non vale più niente, è rimasta bloccata nel fango da qualche parte nei pantani del New Jersey

Beh, tieni duro, rimarremo svegli tutta la notte perché Rosie, lo voglio con tutte le mie forze

Quando incontreremo le luci dell’alba tu sarai stretta tra le mie braccia

Conosco un posticino che fa per noi nella California del Sud, sulla strada per San Diego

C’è un piccolo locale dove suonano la chitarra giorno e notte, puoi sentirli strimpellare dal retro

Perciò, tieni duro piccola, perché papà sta arrivando

Ah, cantate tutti

Rosalita, salta un po’ più leggera

Señorita, vieni a sederti accanto al mio fuoco

Voglio solo essere il tuo uomo, non racconto storie

Rosalita, sei il mio desiderio più forte

 

Traduzione di Dario Migliorini

 

Leggi qui la mia recensione di Rosalita (Come Out Tonight)

 

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Dario Migliorini

Autore

Mi presento… sono Dario Migliorini, un giovanotto del 1971 nato a Codogno e residente nel Basso Lodigiano. Convivo con Lara, ho una figlia, Elisa, e sono il primo di quattro fratelli. Mi sono laureato in Economia e Commercio, ma ho ereditato dal mio compianto papà Umberto la passione per la scrittura. Lui, oltre a essere uno storico amministratore locale, si era appassionato di storia lodigiana e aveva scritto diversi libri sull’argomento. Io, dopo la sua morte, ho curato la pubblicazione di due biografie: E Sono Solo Un Uomo (che racconta la vita del sacerdote missionario Don Mario Prandini) e Il Re Povero (che ripercorre tutto quello che mio padre ha combinato su questa terra). Dal 2008 presiedo anche un Centro Culturale che mio padre aveva fondato nel 1991 e che ora porta il suo nome

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