Spegni la luce
(in carattere diverso le strofe aggiuntive della versione in Tracks II)
La pista d’atterraggio gli correva davanti, mentre sentiva le ruote toccare terra
Stava in piedi sull’asfalto scuro e prese un taxi per la città
Scese nella Main Street ed entrò in un bar del posto
Comprò da bere e trovò un posto in un angolo al buio
Lei chiamò sua madre per assicurarsi che i bambini fossero fuori casa
Verificò che il suo aspetto fosse a posto nello specchio della sala da pranzo
E slacciò un ulteriore bottone della sua camicetta
Lui la sentì sdraiarsi al suo fianco, l’orologio segnava le quattro del mattino
Fissava il soffitto, non riusciva a muovere le mani
Oh, mamma mamma, arriva presto
Sto tremando e mi ammalerò
Mettimi le braccia al collo in questa notte fredda e buia
E, mamma, non spegnere la luce
Non spegnere la luce
Non spegnere la luce
Non spegnere la luce
Non spegnere la luce
Sul suo portico appesero uno striscione che diceva “Johnny, bentornato a casa”
Bobby tirò fuori dal garage la sua Ford e lucidò le parti cromate
Sua mamma disse: “Johnny, oh Johnny, sono così felice di averti qui con me”
Suo padre si disse sicuro che gli avrebbero ridato il suo lavoro giù alla fabbrica
Ogni sera, Giusto il tempo di cenare Entrava nella stanza sul retro E chiudeva a chiave la porta alle sue spalle Stava sveglio fino alle luci del mattino Allungato su una sedia Soltanto se stesso e qualche abitudine Si era portato dietro da laggiù
Oh, mamma mamma, arriva presto
Sto tremando e mi ammalerò
Mettimi le braccia al collo in questa notte fredda e buia
E, mamma, non spegnere la luce
Non spegnere la luce
Non spegnere la luce
Non spegnere la luce
Non spegnere la luce
Nel mezzo della foresta scura, una foresta piena zeppa di pioggia
Dietro una fila di pini del Maryland c’è un fiume senza nome
Là nell’acqua scura e fredda Johnson Leneir rimane in piedi
Fissa le luci della città e sogna il posto in cui è stato
Mentre la luna grigia scompare Oltre la zona collinare della città Le stelle si alzano, diventano più luminose e poi se ne vanno Nel cielo nero e infinito Come gli altri prima di lui, Era andato e aveva fatto del suo meglio Ora guarda l'acqua di quel fiume senza nome Elevarsi al di sopra del suo petto
Oh, mamma mamma, arriva presto
Sto tremando e mi ammalerò
Mettimi le braccia al collo in questa notte fredda e buia
E, mamma, non spegnere la luce
Non spegnere la luce
Non spegnere la luce
Non spegnere la luce
Non spegnere la luce
Ascolta la versione Tracks II
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Caro Dario, c’è una scena ne “Il Cacciatore” di Michael Cimino che mi riporta sempre a questa intensa canzone; quando De Niro torna dal suo turno in Vietnam e, nel vedere i festeggiamenti preparati per lui, tira dritto e va a casa, in silenzio.
Come Al Johnson, che va giù al fiume e guarda le luci della città da lontano.
Tutto è cambiato, per sempre.
Ciao Dario, grazie
Ciao Alessandro, Il Cacciatore è un film che ovviamente ho già visto, almeno un paio di volte. Ma andrò a rivederlo anche per cercare la scena a cui fai riferimento. Un abbraccio. Dario