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Traduzione Sittin On The Dock Of The Bay – Otis Redding

Aggiornato il 18 Feb, 2022 | Words and Music |

Traduzione di (SITTIN’ ON) THE DOCK OF THE BAY – Otis Redding

 

Leggi qui la mia recensione di (Sittin’ On) The Dock Of Te Bay

 

(SEDUTO SU) IL MOLO DELLA BAIA

 

Seduto al sole del mattino

Resterò qui seduto fino a che si farà sera

Guardo le navi entrare ondeggiando

Poi le guarderò quando se ne andranno di nuovo

 

Sono seduto sul molo della baia

Mentre osservo l’arrivo della bassa marea,

Sono proprio seduto sul molo della baia

A perdere tempo

 

Sono partito dalla mia casa in Georgia

Diretto alla Baia di Frisco

Perché non avevo niente per cui vivere

E sembra che non mi arriverà niente lungo la strada

 

Quindi non farò altro che stare seduto sul molo della baia

A guardare l’arrivo della bassa marea

Sono seduto sul molo della baia

A perdere tempo

 

Sembra che niente debba cambiare

Tutto resterà immutato

Non sono in grado di fare quello che dieci persone mi dicono di fare

Quindi suppongo che rimarrò quello di sempre

 

Seduto qui a riposare le mie ossa

E questa solitudine non mi vuole lasciare in pace

Ho girovagato per duemila miglia

Solo per fare di questo molo la mia casa

 

Ora mi siederò sul molo della baia

A guardare l’arrivo della bassa marea,

Mi siederò sul molo della baia

A perdere tempo

 

Traduzione di Dario Migliorini

 

Leggi qui la mia recensione di (Sittin’ On) The Dock Of Te Bay

 

Esprimere se stessi è segno di vitalità e di distinzione. Fallo anche tu e commenta qui.

 

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Dario Migliorini

Autore

Mi presento… sono Dario Migliorini, un giovanotto del 1971 nato a Codogno e residente nel Basso Lodigiano. Convivo con Lara, ho una figlia, Elisa, e sono il primo di quattro fratelli. Mi sono laureato in Economia e Commercio, ma ho ereditato dal mio compianto papà Umberto la passione per la scrittura. Lui, oltre a essere uno storico amministratore locale, si era appassionato di storia lodigiana e aveva scritto diversi libri sull’argomento. Io, dopo la sua morte, ho curato la pubblicazione di due biografie: E Sono Solo Un Uomo (che racconta la vita del sacerdote missionario Don Mario Prandini) e Il Re Povero (che ripercorre tutto quello che mio padre ha combinato su questa terra). Dal 2008 presiedo anche un Centro Culturale che mio padre aveva fondato nel 1991 e che ora porta il suo nome

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