Traduzione – Sultans Of Swing – Dire Straits

Sultans-Of-Swing---Dire-Straits
Scritto e pubblicato da

Dario Migliorini

SULTANI DELLO SWING

 

Ti viene un brivido nel buio

Sta piovendo nel parco ma nel frattempo

Ti fermi a sud del fiume e hai tutto sotto controllo

Una band sta suonando del Dixie in due quarti

Ti senti bene quando senti suonare quella musica

 

Entri all’interno e non vedi molte facce

Scappando dentro dalla pioggia per ascoltare del Jazz

C’è troppa competizione, troppi altri posti

Ma non tutti i fiati sanno riprodurre quel suono

Se ti sposti a sud, se ti sposti a sud di Londra

 

Dai un’occhiata a Guitar George, lui conosce tutti gli accordi

Noti com’è solo ritmico e non vuole farla urlare o cantare

E una vecchia chitarra è tutto ciò che può permettersi

Quando si mette sotto i riflettori per suonare il suo pezzo

 

E ad Harry non importa se non dà spettacolo

Ha un impiego fisso e se la passa bene

Sa suonare l’Honky Tonk come qualunque altra cosa

Ma lo tiene buono per il venerdì sera

Con i Sultani, con i Sultani dello Swing

 

E un gruppo di giovani se la sta spassando in un angolo

Ubriachi e coi loro migliori pantaloni marroni e le loro zeppe

A loro non frega niente di una band che suona la tromba

Non è quello che loro chiamano rock’n’roll

E i Sultani, e i Sultani suonano Creole

 

E poi il tizio cammina verso il microfono

E dice alla fine, mentre suona la campana dell’ultima ordinazione:

“Buonanotte, è il momento di tornare a casa”

E suona velocemente un’ultima cosa

“Siamo i Sultani, siamo i Sultani dello Swing!”

 

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Dario Migliorini

Autore

Mi presento… sono Dario Migliorini, un giovanotto del 1971 nato a Codogno e residente nel Basso Lodigiano. Convivo con Lara, ho una figlia, Elisa, e sono il primo di quattro fratelli. Mi sono laureato in Economia e Commercio e lavoro in banca, ma ho ereditato dal mio compianto papà Umberto la passione per la scrittura. Lui, oltre a essere uno storico amministratore locale, si era appassionato di storia lodigiana e aveva scritto diversi libri sull’argomento. Io, dopo la sua morte, ho curato la pubblicazione di due biografie: E Sono Solo Un Uomo (che racconta la vita del sacerdote missionario Don Mario Prandini) e Il Re Povero (che ripercorre tutto quello che mio padre ha combinato su questa terra). Dal 2008 presiedo anche un Centro Culturale che mio padre aveva fondato nel 1991 e che ora porta il suo nome

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