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Traduzione The Angel – Bruce Springsteen

Aggiornato il 28 Ott, 2022 | Words and Music |

Traduzione di THE ANGEL – Bruce Springsteen

 

Leggi qui la mia recensione di The Angel

 

L’ANGELO

 

L’angelo corre con i bambini gobbi

perdendo veleno dal suo motore

Maneggia l’amore come un’arma letale

lungo la sua strada verso il paradiso del coprimozzo

Figurine del baseball attaccate ai raggi delle sue ruote

ha messo con pazienza i suoi stivali a bagno nell’olio

Il guardiano della strada scherza nervosamente

mentre le ruote dell’angelo solcano il suo suolo prezioso

 

L’Interstatale è ingolfata da orde di nomadi

in camioncini Volkswagen con carrelli che trasportano grosse ancore

Seguendo insegne di strade senza uscita dentro le ferite

L’angelo corre facendo rollare la sua cagna di metallo massiccio

 

Madison Avenue aspira alla fama

in un reggiseno sportivo con occhi come la pioggia

Si strofina contro il telaio segnato dalle intemperie

e chiama l’angelo con il suo nome

In lontananza la cupola di marmo riflette attraverso le pianure

con una sensazione proibita nelle parti sconosciute

La donna accarezza le cromature lucenti

e si sdraia di fianco alle ossa dell’angelo.

 

Traduzione di Dario Migliorini

 

Leggi qui la mia recensione di The Angel

 

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Dario Migliorini

Autore

Mi presento… sono Dario Migliorini, un giovanotto del 1971 nato a Codogno e residente nel Basso Lodigiano. Convivo con Lara, ho una figlia, Elisa, e sono il primo di quattro fratelli. Mi sono laureato in Economia e Commercio, ma ho ereditato dal mio compianto papà Umberto la passione per la scrittura. Lui, oltre a essere uno storico amministratore locale, si era appassionato di storia lodigiana e aveva scritto diversi libri sull’argomento. Io, dopo la sua morte, ho curato la pubblicazione di due biografie: E Sono Solo Un Uomo (che racconta la vita del sacerdote missionario Don Mario Prandini) e Il Re Povero (che ripercorre tutto quello che mio padre ha combinato su questa terra). Dal 2008 presiedo anche un Centro Culturale che mio padre aveva fondato nel 1991 e che ora porta il suo nome

2 Commenti

  1. ANNA MARIA

    sì, è davvero una canzone enigmatica, da analizzare a fondo, non la conoscevo. ma solo a pensare che l’abbia scritta un “ragazzino” come era ancora bruce a quel tempo è davvero stupefacente. e capisco anche perchè al suo esordio lo avessero subito etichettato come il nuovo dylan, lo ricorda molto, nel tono della voce e nel modo di cantare.
    questi versi, quasi scarnificati rispetto alla ricchezza di parole e immagini delle canzoni che scriverà in seguito, ci raccontano una storia con pochissimi tratti. la stessa tecnica di certi disegnatori che riescono a rappresentare un viso, una figura, uno stato d’animo con due, tre scarabocchi su un foglio di carta.
    molte delle cose che so di lui le ho imparate leggendo i commenti e le discussioni che si fanno sotto i video di youtube.
    in uno di questi qualcuno scrive che i bimbi hunchbacked sono gli scolari che, con il loro zaino dietro la schiena, sembrano gobbi, e ipotizza che angel sia un autista di scuolabus. ti sembra plausibile?
    e le figurine messe tra i raggi per fare rumore non ci riporta a un gioco della nostra infanzia?
    vogliamo ipotizzare allora che sia tutta una metafora del passaggio dalla fanciullezza alla maturità? una specie di growing up ante litteram?
    seguendo questa strada allora andiamo dritti verso le mie poche nozioni freudiane. scusa, ma l’ultima strofa è piena di riferimenti sessuali. si strofina contro il telaio, la cupola di marmo attraverso le pianure, la sensazione proibita, le parti sconosciute, accarezza le cromature lucenti, si sdraia di fianco alle ossa.
    io non ci vedo nessuna morte, nessun incidente, solo un’adolescenziale prima volta che l’inconscio reputa peccato ed è costretto a travestire con strane immagini come se fosse altro. è la teoria freudiana descritta ne l’interpretazione dei sogni, se l’hai letto. se no te lo spiego io, ma un altro giorno. adesso sarei un pò stanchina (cit.)

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    • Dario Migliorini

      Cara Anna Maria, ovviamente questa tua lettura è assolutamente la benvenuta. Ti dirò che, leggendo e rileggendo il testo, resto fondamentalmente più convinto di un’interpretazione sull’onda di quello che ho scritto nella recensione. Mi resta solo il dubbio se l’Angelo muoia o se prenda la strada con la ragazza dietro di lui. Resto di quest’idea per due motivi. Il primo: per quanto Bruce sia incredibilmente ispirato e profondo per l’età in cui ha scritto la canzone, non penso che lui arrivasse a esprimere concetti così complessi. Il secondo: in realtà, come ho sottolineato nella recensione vedo, in The Angel una forma “arcaica” ma già molto fine del destino di chi si mette in strada. C’è qualcosa che riporta alla coeva Lost In The Flood, soprattutto ci sono in forma ancora acerba i temi che torneranno in Born to Run e Darkness. Gente che vive, sogna e muore sulla strada alla ricerca di qualcosa o semplicemente perché è l’unico modo per sentirsi vivo. PS: comunque mi interessa l’interpretazione dei sogni, non l’ho mai letto. Potrebbe aprirmi altre vedute.

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