Il charro perduto (*)
Madrina, quando morirò (**)
Fai della mia argilla un recipiente
E quando hai sete, bevi da esso
E se senti un’ombra
Un’ombra che ti tocca le labbra
Sono i baci del tuo charro
Togli la striscia di pelle dai capelli
E le tue trecce nere cadranno
Sulla pelle scura delle tue spalle
Il tuo vestito ricamato in oro
Si muoveva come un coro di giovani ragazze
Toccando terra a malapena
La mia corda si snoda mentre il fumo sale
Bruciando il corno della mia sella
La mia corda si snoda al sole del tramonto
E portiamo dentro il bestiame
Le tradizioni del charro
Saranno le stesse eternamente
Non importa quanto cambi il cavallo
Non importa quanto il cavaliere lo possa volere
La cola è sempre la cola
La terna, la terna, pial, pial (***)
La mia corda si snoda mentre il fumo sale
Bruciando il corno della mia sella
La mia corda si snoda al sole del tramonto
E portiamo dentro il bestiame
Per due stagioni ho raccolto la lattuga a Salinas
Le prugne a Santa Clara
Le arance degli alberi dell’Ontario
Ho scambiato la mia pelle
Per il jeans dei miei campesinos
Madrina, tornerò presto a casa, vedrai
E stasera nei miei sogni
La mia corda si avvolge mentre il fumo sale
Bruciando il corno della mia sella
La mia corda si snoda al sole del tramonto
E portiamo dentro il bestiame
Madrina, quando morirò
Fai della mia argilla un recipiente
E quando hai sete, bevi da esso
(*) Il charro è il cowboy messicano
(**) In questo caso madrina non ha un’accezione religiosa, ma è da intendersi in modo figurato come donna importante, protettiva
(***) la cola è la pianta i cui semi hanno un effetto stimolante e antifatica. La terna e il pial sono termini tecnici dell’arte dei charros di immobilizzare i torni con i lazi e le funi.
Ascolta The Lost Charro
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