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Traduzione The Needle And The Damage Done – Neil Young

Aggiornato il 1 Apr, 2021 | Words and Music |

Traduzione di THE NEEDLE AND THE DAMAGE DONE – Neil Young

 

Leggi qui la mia recensione di The Needle And The Damage Done

 

L’AGO E IL DANNO FATTO

Ti ho sorpreso che bussavi alla porta della mia cantina

“Ti voglio bene, amore, posso averne ancora un po’?”

Ooh, ooh, il danno fatto

 

Sono andato in città e ho perso la mia band

Ho visto l’ago prendersi un altro uomo

Andato, perduto, il danno fatto

 

Canto la canzone perché amo l’uomo

So che alcuni di voi non capiscono

Spillare sangue per non rimanere a secco

 

Ho visto l’ago e il danno fatto

Una piccola parte di esso in ognuno

Ma ogni drogato è come un sole al tramonto

 

Traduzione di Dario Migliorini

 

Leggi qui la mia recensione di The Needle And The Damage Done

 

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4 Commenti

  1. anna maria

    oh, grazie dario! sai che ce l’avevo questo disco, l’ho sentito per tanto tempo, ma non avevo idea di cosa significasse. a quei tempi non c’era google che ti forniva il testo con un click!
    è stato davvero un brutto periodo quello, mi ha sfiorato molto da vicino questa tragedia, sopra di me abitava una bella famiglia con 5 figli, erano compaesani di mio marito e avevamo una grande amicizia. non se la passavano tanto bene con tutte quelle bocche da sfamare e un solo stipendio da ferroviere, ma erano tutti bravi e ben educati.
    erano gli anni 70, anni di grandi rivoluzioni, di grandi sogni, che il sistema ha cercato di contrastare diffondendo la droga tra i ragazzi di quella generazione in prima linea contro il vecchio mondo.
    uno di questi ragazzi ha avuto la sfortuna di innamorarsi di una ragazza che si drogava e come succedeva spesso, con la presunzione, o forse la scusa, di aiutarla ad uscirne, c’è cascato anche lui.
    è stato un calvario anche per noi, che ogni tanto dovevamo intervenire per sedare le risse fra fratelli quando si accorgevano che gli era sparito qualcosa, una radio, un orologio, una catenina, quando la povera mamma scendeva da noi per chiederci un limone, nel migliore dei casi, o qualche soldo, nel peggiore.
    non è durato molto, è stato straziante come la mamma continuava a ripetere, e ne era convinta, che il figlio non era morto di droga, perchè stava disintossicandosi, ma per una malattia.

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    • Dario Migliorini

      Cara Anna Maria, quante storie terribili per la droga. Ho voluto mettere uno spot sulla droga anche in Coupe DeVille, perché non metterlo in una storia ambientata negli anni 70 sarebbe stato come nascondere la testa nella sabbia.

      Rispondi
      • Sabino

        Molto vero questo racconto , ho passato anche io la gioventù in quegli anni e quanti erano in quella situazione ? E quanti amici ci hanno lasciato per quella merda che veniva smerciata a destra e a manca? Neil young suonava allora e noi abbiamo la fortuna di ascoltarlo ancora

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        • Dario Migliorini

          Hai ragione, Sabino. Il rock è rimasto per tanto tempo schiavo di quella trasgressione che invece era uno dei motivi fondanti della sua rivoluzione culturale. Il binomio droga-libertà si è presto trasformato nel binomio droga-morte (e anche droga-illusione). Neil Young qui scrive una pagina leggendaria del folk-rock di quegli anni. Grazie del commento, continua a seguirmi.

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